Ancora fili di acciaio contro le moto

Sono stati trovati dei fili di acciaio tesi tra gli alberi ad altezza uomo in un sentiero vicino al Albenga (SV). Solo l’intervento di alcuni abitanti del posto ha impedito il peggio

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Foto d'archivio

Ci risiamo, purtroppo è successo di nuovo! La cronaca ci riporta ancora una volta un episodio criminale ai danni dei motociclisti. Secondo quanto riportato da “La Stampa”, lungo il sentiero di Vendone, nella Valle Arroscia vicino al Albenga (SV), sono stati trovati dei fili di ferro tesi tra gli alberi ad altezza uomo. Piazzati probabilmente da qualcuno che voleva fermare nel modo peggiore possibile il transito di enduristi e biker. Solo l’intervento di alcuni abitanti del posto ha impedito che la trappola criminale potesse avere conseguenze tragiche. Dopo averli localizzati, infatti, gli abitanti hanno avvisato le forze dell’ordine e tagliato i fili.

Ancora una volta dunque si è scelta la via peggiore, quella della violenza, per cercare di arginare il fenomeno del fuoristrada. È vero che alle volte gli “enduristi” non rispettano le regole (ma non bisogna di certo fare di tutta l'erba un fascio, anzi, sono in netta maggioranza coloro che le regole le rispettano), e che non farlo potrebbe danneggiare i sentieri o spaventare gli animali, ma arrivare a tirare cavi di acciaio tra gli alberi è un gesto inconcepibile, che potrebbe avere conseguenze gravissime, un atto quindi da punire severamente.


Speriamo che i colpevoli di questo brutto gesto vengano trovati e che in futuro non dovremo più raccontarvi episodi simili!

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Foto d'archivio

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