15 September 2015

Ducati e Tim ancora insieme contro l’uso del cellulare alla guida

Visto il successo della prima edizione, le due aziende italiane hanno deciso di riproporre anche quest’anno l’iniziativa rivolta ai giovani per contrastare l’uso del telefono alla guida. Ora tocca agli studenti sensibilizzare i conducenti dei veicoli. Tutte le info

Ducati e tim ancora insieme contro l’uso del cellulare alla guida

Quello che si è appena concluso è stato un week end di grandi emozioni sul circuito di Misano Adriatico, con la prima vittoria in carriera per Bastianini in Moto3, la conferma del grande talento di Zarco in Moto2 e la vittoria di Marquez in MotoGP in una gara condizionata dalla pioggia. Ed è proprio dal GP di Misano che Ducati, in collaborazione con Tim, ha deciso di far partire la seconda edizioni di #guardaavanti, la campagna rivolta ai giovani per contrastare l’uso del telefono alla guida.

 

Ottimo riscontro per la prima edizione

Dopo il successo della prima edizione, sono state presentate a Misano le iniziative per il secondo anno di #guardaavanti; all’evento hanno partecipato  piloti ufficiali del Ducati Team in MotoGP Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo di Ducati Corse) e Cristiano Habetswallner (Responsabile Sponsorship Telecom Italia). Lo scorso anno il progetto #guardaavanti è stato sviluppato nelle scuole, sul web e sui social network con un’intensa attività di comunicazione ed educazione alla sicurezza stradale. Nella prima edizione della campagna sono stati oltre 3.500 i ragazzi coinvolti nei laboratori #guardaavanti, organizzati in oltre 20 città d’Italia. Sui social più di 80 volti noti hanno aderito (nella gallery trovate e foto di alcuni personaggi del mondo delle due ruote che hanno partecipato) e rilanciato il challenge, generando oltre 6,3 milioni di contatti. Secondo un indagine realizzata da Vidierre per Tim tutte queste iniziative hanno prodotto i loro frutti: oggi di sicurezza stradale si parla di più, con una crescita del 18% in radio, del 19% sulla stampa, del 21% in tv, del 27% sul web e del 26% sui social. Ed in particolare è aumentato proprio il tempo dedicato a parlare dell’uso improprio del telefonino alla guida.

 

Ora tocca agli studenti

Proprio per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di replicare l’iniziativa, la seconda edizione di #guardaavanti vuole quindi continuare a sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza affinché anche loro si attivino per contribuire a rendere più sicura la circolazione sulle strade. Cambia il format dell’iniziativa, ora saranno direttamente gli studenti a scendere nelle piazze e nelle vie delle proprie città per mettere in atto azioni di sensibilizzazione. Ad esempio verrà chiesto agli automobilisti e motociclisti fermi ai semafori di spegnere il proprio cellulare o di utilizzare dispositivi bluetooth o gli auricolari. Grazie a queste azioni verrà poi realizzata una pubblicità progresso per il web, con lo scopo appunto di disincentivare l’uso del cellulare alla guida. Inoltre, #guardaavanti parteciperà ai più importanti raduni giovanili e coinvolgerà famosi youtubers. Tutte le attività saranno raccolte sul portale dedicato, dove saranno pubblicati tutti i contenuti a supporto del progetto.

 

Una distrazione può avere conseguenze drammatiche

Andrea Dovizioso si è così espresso riguardo all’iniziativa: “Noi piloti corriamo cercando sempre di guardare avanti, di superare noi stessi, ma siamo anche sempre consci dei nostri limiti. Quando si guida una moto bisogna avere padronanza del mezzo, concentrazione sul percorso e consapevolezza che non ci siamo solo noi, soprattutto se siamo in strada e non in pista. In strada una qualsiasi distrazione può avere delle conseguenze, quindi dobbiamo avere il massimo rispetto per chi incontriamo. Lo scopo del progetto #guardaavanti è anche questo.” L’altro pilota Ducati, Andrea Iannone, ha poi aggiunto: “Il mio messaggio a tutti i giovani, e ne ho incontrati tanti in questo anno di #guardaavanti, è che quando si è alla guida, soprattutto di una moto, bisogna imparare a conoscerla. In gara noi guardiamo la pista e basta. Bisogna fare lo stesso in strada, perché usare il cellulare ci porta via riflessi e velocità di reagire agli imprevisti. La tecnologia ci rende liberi, ma allo stesso tempo diventa più importante conoscere gli strumenti che abbiamo a disposizione. Bisogna essere sempre piloti consapevoli.”

 

Saremo ancora al fianco di tim

Queste le parole di Paolo Ciabatti: “Siamo davvero orgogliosi e soddisfatti di continuare la collaborazione con Telecom Italia, nostro partner in questo importante progetto e di aver potuto contribuire anche noi al successo dell’iniziativa e alla sensibilizzazione dei ragazzi sul tema della sicurezza stradale. In questi ultimi dodici mesi, da quando venne presentato il progetto proprio qui a Misano durante il GP del 2014, il Ducati Team e i suoi due piloti Andrea Dovizioso e Andrea Iannone hanno portato la loro testimonianza nelle scuole di diverse città, conquistando i giovani con la loro simpatia e la loro preparazione e cercando di trasmettere in un modo interessante e dinamico questo importante messaggio. Non ci resta che augurare la prosecuzione del percorso di successo di #guardaavanti e garantire l’impegno di Ducati a fianco di Telecom Italia per sviluppare ulteriormente l’iniziativa”.

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