MV Agusta: nuovi modelli e un nuovo investitore in arrivo?

Crisi MV Agusta: quale sarà il futuro della Casa di Schiranna? Giovanni Castiglioni pensa a una nuova sportiva 4 cilindri e a moto 3 cilindri più legate alla filosofia del Marchio. Nuovi modelli che portino nella casse del gruppo entrate maggiori. Intanto si attende la sentenza sul concordato e Mercedes AMG potrebbe lasciare il gruppo, al suo posto… 
 

NOVITà IN ARRIVO

Dallo scorso mese di marzo, MV Agusta è alle prese con una situazione economica e societaria difficile, una crisi di liquidità che ha portato alla richiesta di “concordato in continuità”. Nei mesi successivi era giunta la voce che Polaris sarebbe potuta entrare a far parte della società per tentare rilancio della Casa varesina (ricordiamo che a Polaris già fanno capo i marchi motociclistici IndianVictory e Brammo). Ma questa possibilità era rimasta appunto solo una voce,  nulla è stato poi confermato, ma ora riguardo al futuro della Casa qualcosa sembra muoversi. In una recente intervista ai colleghi americani di CycleWorld, il presidente di MV Agusta, Giovanni Castiglioni, ha infatti confermato lo stato difficoltà della Casa Varesina, causato dalle spese troppo elevate, ma ha anche anticipato che presto potrebbero arrivare delle novità. Ecco le sue parole: “La nostra gamma a tre cilindri sta andando bene sul mercato (nella gallery la Brutale 800 2016), ma il ritorno economico per noi è davvero limitato. Forse dovrei pensare di ridurre il numero di moto in gamma equipaggiate con questo propulsore, o di aggiungere nuovi modelli, ma più fortemente legati alla tradizione MV Agusta”. Magari qualcosa di simile alla Ago TT, la special su base Brutale 800 RR dedicata a Giacomo Agostini? Staremo a vedere, anche perché Castiglioni ha parlato anche di "sfoltire" la gamma delle "trepistoni".
Castiglioni ha poi aggiunto ”Abbiamo inoltre bisogno di una nuova superbike a quattro cilindri, con un nuovo propulsore, sviluppato magari sulla base del nostro tre cilindri. Il mercato delle superbike si sta restringendo, ma una top bike MV Agusta ha il potenziale per conquistare una grande fetta di mercato. E con una moto simile il ritorno economico per noi sarebbe maggiore rispetto a quello prodotto dalla gamma a tre cilindri. Senza un prodotto ad alto rendimento siamo bloccati”.
 
Cosa dovremo aspettarci dunque nel futuro della Casa? Vedremo qualche grossa novità già ai prossimi saloni autunnali? Di certo nulla di simile alla supersportiva che la Casa sta realizzando in collaborazione con Zagato, in quanto il committente ha espressamente chiesto che non venga replicato su nessun altro modello. Non ci resta che aspettare qualche mese per scoprirlo.

MERCEDES AMG PRONTA A LASCIARE IL GRUPPO

Nel frattempo Mercedes-AMG parrebbe pronta a lasciare MV Agusta, mentre al suo posto dovrebbe arrivare un nuovo investitore, pronto ad acquisire il 25% della società ora in mano alla Casa di Stoccarda. Da quel che si sa, sono tre i possibili acquirenti: due fondi di investimento (uno italiano e uno straniero) e un ricco industriale italiano. I nomi sono ancora top secret, ma non è da escludere che il nuovo socio potrebbe anche acquisire una quota superiore a quella attualmente detenuta da AMG. In ogni caso, insieme al nuovo socio, entrerebbe nelle casse di MV un flusso di denaro utile a coprire il debito e alla crescita del gruppo.
Queste voci sono poi state in parte confermate da Giovanni Castiglioni, che al quotidiano “Il Giorno” ha dichiarato: “Stiamo trattando per un’uscita di Mercedes e l’ingresso di un altro investitore pronto ad affiancarsi a noi per il rafforzamento della società. Il questi mesi stiamo registrando una buona performance, abbiamo generato cassa e abbiamo le credenziali per continuare nel percorso di crescita. Resterò un socio importante nella nuova compagine per poter tutelare i posti di lavoro e la presenza sul territorio di MV Agusta".
 
Le trattative con il possibile nuovo partner dovrebbero concludersi a settembre, vi terremo aggiornati sugli sviluppi della situazione, anche perché si attende per lo stesso periodo la sentenza del tribunale sul "concordato di continuità". A parte i nuovi modelli e le strategie industriali e commerciali, Castiglioni ha ammesso che ci sarà un inevitabile taglio del personale, riguardante più che altro i colletti bianchi.

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