10 febbraio 2014

Buche sulle strade: rischi, responsabilità, soluzioni, consigli

Il freddo caratteristico di questa stagione è un pesante deterrente per chi vuole mettersi in sella, ma per i motociclisti e gli scooteristi più irriducibili sono molti i pericoli in agguato sulle nostre strade

Buche sulle strade: rischi, responsabilità, soluzioni, consigli

Nonostante alle nostre latitudini siano la primavera e l’estate i periodi migliori per usare le due ruote, che sia per necessità o passione, molte persone si trovano a  dover (o scelgono di) utilizzare moto e scooter anche durante l’inverno. Il primo problema che sorge è senza ombra di dubbio il freddo, accompagnato da pioggia e neve (ma possiamo difenderci, ad esempio così) che è in grado di scoraggiare anche i più volenterosi.

 

CONSEGUENZE DEL MALTEMPO SULLA GUIDA

Gelo e pioggia provocano difficoltà che risultano piuttosto intuitive, l’asfalto umido e il fondo ghiacciato nelle zone fredde o d’ombra, sono le principali cause di pericolo anche se, specie con la pioggia, l'uso della moto non è certo impossibile. Chi guida sa bene che anche buche e avvallamenti sono situazioni da non sottovalutare, una sede stradale profondamente danneggiata è estremamente rischiosa.

Nel caso delle automobili, queste irregolarità della strada possono limitarsi provocare danni come la foratura di una gomma o il danneggiamento di parti del veicolo, senza particolari conseguenze per il conducente. Per chi fosse alla guida di un veicolo a due ruote, invece, le conseguenze sono decisamente più importanti e contemplano anche la possibilità di scivolate e cadute con danni personali oltre che al mezzo.

 

INTERVENTI INADEGUATI

La manutenzione delle sedi stradali è un’attività estremamente dispendiosa per le amministrazioni locali (infatti qualcuno non fa nulla portando come giustificazione la mancanza di soldi...) e in situazioni dove, come in inverno, sono necessari interventi numerosi e frequenti, spesso le modalità di riparazione sono inadeguate alle necessità.

Nella maggior parte dei casi, per arginare nell’immediato la situazione, buche e avvallamenti sono spesso riparati in modo sbrigativo con qualche secchio di catrame, che non garantisce alcun tipo di permanenza e riporta la strada nelle condizioni iniziali a distanza di pochi giorni. 

 

CHI PAGA I DANNI

Sorge spontaneo chiedersi a chi vada la responsabilità in caso di sinistri o danni causati dallo stato della sede stradale. Come confermato dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, la responsabilità è da attribuire all’amministrazione di competenza per la zona in cui il fatto è accaduto, con conseguente richiesta di risarcimento.

 

SOLUZIONI E GARANZIE

Per risolvere o quantomeno arginare il problema sono state avanzate svariate idee, tra cui il controllo da parte dell’ente responsabile della situazione sulla rete viaria. Questo sia per prevenire l’avvento di situazioni pericolose, sia ai fini di garantire l’adeguatezza delle riparazioni apportate dalle ditte appaltatrici.

Altra soluzione proposta, nel caso della Capitale, è quella di coinvolgere imprese e enti privati per reperire i fondi necessari alla manutenzione, oltre che l’intervento di istituiti universitari per la ricerca e l’applicazione di soluzioni innovative.

 

Nell'attesa di ulteriori sviluppi - sperando che si arrivi a qualcosa di concreto -, non ci resta che invitarvi a guidare con prudenza ricordando che in moto... due occhi non bastano (qui qualche consiglio)! 


 

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