di Beppe Cucco - 03 gennaio 2019

Brutale 1000 Serie Oro: è lei la "più bella del 2018"

Le foto della MV Agusta Brutale 1000 Serie Oro sono state le più cliccate su Motociclismo.it nel 2018. Segno che la nuova naked di Schiranna ha conquistato il cuore di molti appassionati
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Al Salone di Milano 2018 MV Agusta ha presentato la nuova Brutale 1000 Serie Oro, una moto che stabilisce nuovi record di potenza, pur rispettando le normative anti inquinamento e rumore. Il quattro cilindri che equipaggia la nuova Brutale è in grado di erogare una potenza di 208 CV a 13.450 giri/min con una coppia di 115,5 Nm. Numeri che rendono questa moto la naked più potente del mondo. Con il kit dedicato, composto da centralina e impianto di scarico SC-Project, la potenza raggiunge l’eccezionale valore di 212 CV (156 kW) a 13.600 giri/min. Il prezzo? 43.250 euro c.i.m., arriverà a giugno 2019.

Dopo essersi aggiudicata il premio come "Moto più bella del Salone", la nuova MV Agusta Brutale 1000 Serie Oro si è aggiudicata anche il titolo di "moto più bella del 2018" tra le novità presentate agli scorsi saloni autunnali. Questo grazie alle migliaia di click che avete effettuato sul nostro sito scorrendo tra le immagini della nuova naked di Schiranna (trovate le foto in cima all'articolo). In assoluto è stata la moto più ammirata del 2018.

Cliccate qui per vedere tutti gli altri “Top Of The Year 2018”; nelle pagine successive trovate i dettagli tecnici della MV Agusta Brutale 1000 Serie Oro.
Pur mantenendo il layout tipico e proseguendo con la scelta di adottare la distribuzione a valvole radiali e la catena di distribuzione centrale, gli ingegneri MV Agusta hanno rivoluzionato il progetto originario, lasciando invariato solo il disegno di alcuni carter motore. Le valvole radiali ora scorrono attraverso nuove guide valvole e si aprono su una camera di combustione interamente riprogettata. Rivisti gli alberi a camme, che hanno alzate e fasature diverse sia lato aspirazione, sia lato scarico. I pistoni sfruttano segmenti Asso a basso attrito per migliorare performance ed efficienza, mentre l’albero motore è stato riprogettato da zero e ribilanciato per limitare al massimo vibrazioni e assorbimenti di potenza ai regimi elevatissimi a cui è chiamato a girare. Se la parte termica è il “cuore” di un motore, l’impianto di lubrificazione è il sistema arterioso, altrettanto vitale per consentire a tutti gli organi di lavorare al meglio e a temperature ideali. Quello del nuovo 4 cilindri 1000 MV Agusta è stato interamente riprogettato, attingendo a piene mani dall’esperienza in gara. Arriva proprio dalle competizioni il sistema a “splitter”, che consente di separare l’olio dagli organi in movimento. Ne deriva una lubrificazione che MV Agusta definisce a carter semisecco e che assicura sempre la lubrificazione ideale e soprattutto contribuisce a ridurre gli attriti.

La riduzione degli attriti passa inoltre attraverso una trasmissione rivista che utilizza ingranaggi ridisegnati per ridurre anche la rumorosità. A ridurre le emissioni acustiche a limiti inferiori da quanto richiesto dalle attuali normative contribuiscono inoltre il nuovo coperchio della ruota fonica e il coperchio frizione ridisegnato. Per raggiungere la potenza di 208 CV l’airbox è stato interamente riprogettato; lo studio dell’altezza delle trombette di aspirazione e l’utilizzo di speciali risuonatori ha consentito di rinunciare al sistema TSS (cornetti ad altezza variabile), riducendo quindi di 1 kg il peso del motore e ottenendo un’erogazione più piena e regolare rispetto al passato. Un sistema a doppi iniettori - uno in prossimità della farfalla, l’altro a doccia sopra al cornetto di aspirazione - consente di avere una gestione estremamente precisa del carburante iniettato per ottimizzare performance e pulizia dell’erogazione a qualsiasi regime.

Lo scarico è statoprogettato ad hoc per la nuova Brutale. Il frazionamento 4-1-4 è stato ritenuto da MV Agusta il migliore per questo tipo di motore. La presenza della valvola parzializzatrice è utile non solo per rientrare nelle normative, ma si è rivelata fondamentale per gestire la contropressione nei collettori e migliorare la qualità dell’erogazione.

MV Agusta ha sviluppato in collaborazione con Eldor una nuova centralina dedicata al quattro cilindri della Brutale 1000 Serie Oro. L’elettronica è gestita da un sistema Full Ride by Wire multimappa e regolata da una piattaforma inerziale IMU. La piattaforma inerziale gestisce sia il controllo di trazione (regolabile su 8 livelli e disinseribile), sia l’antiwheelie, che propone due opzioni: attivo o non attivo, in modo da semplificare l’utilizzo da parte del pilota. Launch control e cambio elettronico EAS 2.0 Up&Down, attivo sia in salita sia in scalata, chiudono il quadro della gestione elettronica.
Se la F4 RC è stata il punto di partenza per lo sviluppo del motore della nuova Brutale, altri punti di contatto con la gamma e la storia MV Agusta si rinvengono nella ciclistica. Pioniera della cosiddetta “struttura mista” con traliccio in acciaio unito a piastre laterali in alluminio, MV Agusta porta avanti questo concetto ingegneristico - applicato anche alla nuova Moto2 pronta a scendere in pista nel 2019 - ma lo evolve sulla Brutale 1000 Serie Oro.
Al telaio sono collegati il monobraccio, che contribuisce a contenere l’interasse in 1.432 mm, e la forcella Öhlins a regolazione elettronica, fissata a piastre di sterzo progettate ex-novo per la nuova Brutale 1000 Serie Oro. Anche il monoammortizzatore Öhlins TTX36 e l’ammortizzatore di sterzo sono gestiti dall’elettronica.

L’impianto frenante vede l’arrivo delle nuove pinze Brembo Stylema, accoppiate a dischi flottanti da 320 mm di diametro; la gestione elettronica è affidata all’ABS Bosch 9.1, il più compatto e leggero sul mercato. Di serie la Brutale 1000 Serie Oro monta i sensori di rilevamento della pressione pneumatici e la catena Gold Racing.

I cerchi della Brutale 1000 Serie Oro sono in fibra di carbonio e trattati con una speciale vernice trasparente con pigmento rosso. La fibra di carbonio è protagonista di tutte le sovrastrutture, compreso il rivestimento del codino. La presenza di un filo di rame anodizzato rosso nella trama del carbonio rende unico l’impatto visivo e contribuisce a migliorare la rigidezza della struttura. Non potevano mancare la batteria al litio né moltissimi componenti lavorati CNC. Il risultato è il peso complessivo dichiarato di soli 184 kg a secco.
Il design della Brutale 1000 Serie Oro 2019 non tradisce un family feeling ben riconoscibile, ma non mancano elementi inediti. Il faro è di tipo Full LED e può contare sulle Cornering Lights, comandate dalla piattaforma inerziale e in grado di illuminare la curva in base all’angolo di piega, a beneficio della sicurezza di guida. La parte interna del gruppo ottico è colorata e delinea una forma a X ripresa anche dalla base di sterzo. Della dotazione fanno parte le Daylight Running Lights, che definiscono una chiara identità luminosa anche diurna, sia frontale sia posteriore.

Tutte le funzioni vitali di motore ed elettronica fanno capo al cruscotto TFT a colori da 5 pollici di diagonale, con risoluzione 800 x 480 pixel; permette la connessione Bluetooth con lo smartphone per gestire chiamate in ingresso, messaggi e musica. La sua particolare disposizione a sbalzo sul serbatoio – tra l’altro dotato di tappo carburante ricavato dal pieno - ha l’obiettivo di rendere più compatto l’avantreno.

Tra gli altri dettgli troviamo la sella del pilota sdoppiata, realizzata tramite lavorazione artigianale e che lascia intravedere la trama della fibra di carbonio sottostante, il portatarga fissato al monobraccio, i supporti delle pedane ricavati dal pieno come sulla RVS#1 o, ancora, la sella del passeggero rimovibile per poter essere sostituita con una cover (fornita di serie), anch’essa in fibra di carbonio, e rendere così la moto monoposto. La colorazione rossa con finitura opaca crea un effetto metallico, che per resa visiva si avvicina all’effetto dell’anodizzazione.

La nuova Brutale 1000 Serie Oro è realizzata in serie limitata a 300 unità e dalla fornitura di un kit dedicato, composto dallo scarico in titanio e dalla mappatura dedicata.
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