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08 April 2013

BMW: con gli indiani per fare moto sotto i 500 cc

La Casa di Monaco entrerà nel segmento delle entry level di piccola cilindrata e annuncia un accordo di collaborazione con l’indiana TVS per sviluppare moto da vendere in tutto il Mondo

Bmw: con gli indiani per fare moto sotto i 500 cc

Sarà la crisi, sarà la voglia di non perdere il treno dei mercati emergenti, ma la BMW si aggiunge all’elenco di Case che allargano la propria offerta verso il basso proponendo (o pianificando di produrre) moto di piccola cilindrata nate in India o in altri paesi asiatici e poi commercializzate in tutto il Mondo (ne parliamo nell'ultimo paragrafo). Nello specifico, i tedeschi annunciano oggi che è stato stipulato un accordo di collaborazione con la Casa indiana TVS Motor per “sviluppare e produrre nel segmento delle moto con motore sotto i 500 cc di cilindrata.

 

PER L’INDIA E PER TUTTI

L’accordo prevede che entrambi i marchi offriranno moto della categoria in questione, ovviamente con marchi differenti e target di clientela differenti, facendo leva sui rispettivi punti di forza. BMW e TVS venderanno le proprie moto separatamente nei propri canali distributivi in India e in tutto il Mondo. Nel comunicato stampa che annuncia l’accordo non specifica nulla di tecnico, in particolare non si dice nulla della cilindrata, ma si può ipotizzare una cubatura intorno ai 250 cc, misura molto in voga nel mercato indiano e appetibile anche per quello occidentale, in questi tempi di ristrettezze.

 

IL FUTURO BMW

Questa collaborazione arriva nell’ambito del processo di rinnovamento che BMW Motorrad sta ormai da tempo portando avanti e che attualmente è simboleggiato dalla nuova R 1200 GS. Per i dettagli cliccate qui, ma riassumiamo con tre punti fondamentali: continuare a proporre moto di classe premium con motori da 650 a 1600 cc; puntare sulla mobilità urbana ecologicamente compatibile (ad esempio con gli scooter elettrici prefigurati dal prototipo C evolution); allargare l’offerta di moto di piccola cilindrata. Il tutto ovviamente accompagnato dall’ottimizzazione delle risorse e dal focalizzare l’offerta sui prodotti più compatibili con la realtà del Marchio. È ad esempio in quest’ottica che si è perfezionata la cessione di Husqvarna a Pierer (cliccate qui e qui per ripassare tutta la vicenda).

 

SARANNO DELLE VERE BMW

Stephan Schaller, Presidente BMW Motorrad, ha dichiarato: “In vista dei mutamenti che stanno avvenendo nel mercato delle 2 ruote, dello sviluppo demografico e della crescente attenzione alle problematiche ambientali, espanderemo la nostra gamma di prodotti per cogliere le nuove potenzialità di crescita. In TVS abbiamo un partner esperto, questo significa che in futuro potremo offrire veicoli di piccola cilindrata in aggiunta a quelli che costituiscono il fulcro della produzione BMW. Queste nuove moto soddisferanno le aspettative dei clienti BMW in termini di divertimento di guida, ma stabiliranno dei nuovi standard per quanto riguarda la stabilità, l’agilità e le prestazioni”.

 

TVS: CHI ERA COSTUI?

Il nuovo partner di BMW è uno dei maggiori produttori di scooter e moto in India, il 4° per volumi di vendita, con una produzione annuale di circa 2 milioni di veicoli e un fatturato di circa un miliardo di dollari. TVS Motor Company è la società ammiraglia del Gruppo TVS, che ha un secolo di vita e controlla circa 40 società nel settore auto motive, offrendo tra l’altro la più ampia gamma di 2 e 3 ruote in India. Non è la prima volta che TVS stringe accordi di collaborazione con un marchio “major” del mondo della moto. Per 19 anni e fino al 2001 è stata ad esempio partner di Suzuki nella produzione e commercializzazione di modelli per il mercato indiano.

 

E GLI ALTRI?

Come accennavamo all’inizio, l’operazione di BMW è solo l’ultima in ordine di tempo di Case occidentali che aprono all’India. A parte i Giapponesi, che da molti anni producono in India o nel sud est asiatico, conosciamo bene la partnership tra KTM e Bajaj, che ha dato origine ai modelli della serie Duke “piccola”, la 125, la 200 e la nuova390. Ma poi ci sono le voci che danno per certi nuovi modelli “indiani” da parte di Triumph (cliccate qui) e Yamaha (cliccate qui), mentre il Gruppo Piaggio è stabilmente presente in India fin dagli anni ’60 del ‘900. Perfino Ducati e Harley-Davidson assemblano parte della propria produzione negli stabilimenti ubicati nel sub continente indiano, mentre Stefan Pierer, boss KTM e attuale proprietario di Husqvarna, è stato chiaro: dall’India arriveranno nuove Husky 125 e 200 cc (cliccate qui).

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