Bevilacqua: “La Panigale sarà un riferimento per la classe Evo”

Il titolare del team Althea parla del 2014, di Canepa, del ritorno in Ducati e dei test in arrivo. Bevilacqua ci spiega anche l’importanza della classe EVO in questo anno di transizione, e della storia sua e del suo team

Bevilacqua: “la panigale sarà un riferimento per la classe evo”

Dopo aver lanciato Davide Giugliano, per il mondiale SBK 2014 Genesio Bevilacqua torna a puntare su un giovane, e lo fa con Niccolò Canepa. Il team Althea racing, all’esperienza con Aprilia, fa seguire il ritorno alla Ducati, con la 1199 Panigale RS in configurazione Evo. Una moto simile a quella che ha vinto il CIV SBK con Eddi La Marra e ha conquistato la piazza d’onore nella Stock 1000 proprio con Canepa. Non è andata altrettanto bene in Superbike, dove per il primo anno dalla fondazione del campionato la Ducati non è riuscita a conquistare né un giro veloce né una vittoria. Se si pensa che solo due anni prima Carlos Checa, proprio con una moto gestita dal team di Bevilacqua (ma era una Ducati 1098 R), si laureava campione del mondo con 505 punti, 6 pole, 21 podi e 15 vittorie… Il 2014 sarà quindi per Althea e Ducati un anno di lavoro, si spera per tornare ai fasti a cui la casa di Borgo Panigale ha abituato i propri sostenitori. Nel frattempo, Bevilacqua ci racconta la sua nuova avventura nell’intervista apparsa sul sito ufficiale della SBK.

 

Che effetto fa tornare con Ducati dopo i successi ottenuti nel recente passato?

È un ritorno convinto e pieno di aspettative, il “rientro” di Paolo Ciabatti e l'arrivo di Gigi Dall' Igna daranno una svolta senza dubbio positiva ai programmi sportivi dell'azienda di Borgo Panigale. Per me non c'è stata nessuna difficoltà ad abbracciare di nuovo i colori Ducati, visti i buonissimi rapporti che ho mantenuto con entrambi. Sia Dall'Igna che Ciabatti mi hanno da subito dimostrato molta disponibilità.
Abbiamo ottimi ricordi del periodo trascorso con Ducati, soprattutto quando siamo usciti vincitori sia in Superbike che in Superstock 1000 nel 2011. Sono convinto che la moto sia molto migliorata in questi anni di sviluppo e che Marinelli ed i suoi tecnici ci metteranno a disposizione un mezzo molto competitivo, un punto di riferimento per la classe EVO.


Come stanno andando avanti i preparativi per la prossima stagione? Avete test in programma?

Purtroppo la definizione della squadra e dei budget ci ha portato via molto tempo e quindi non saremo pronti prima della trasferta in Australia.


Quanto è importante l'avvento della classe EVO per un team privato?
La Evo oggi è importante per tutti, non solo per i privati. Sono convinto che grazie a questa formula si potrà tornare ad avere una griglia degna della SBK e non penso che ci sarà un calo delle prestazioni, visto che avremo pneumatici più performanti rispetto alle moto SBK, che potranno compensare il presumibile gap a livello di motore e di elettronica . E' evidente che io ci credo molto e non ho nessuna difficoltà a dire che questa nuova esperienza stimola sia me che la mia squadra. Siamo nelle stesse condizioni nelle quali eravamo nel 2010, quando andammo alla scoperta del nostro potenziale nel nostro primo anno con Ducati. Sapete tutti come è andata a finire...


Dopo aver creduto e lanciato Davide Giugliano ora punti su un altro giovane italiano di talento. Con quali obiettivi?

Canepa non ha ancora raccolto quello che merita. È un pilota molto forte ed un serio professionista. Mi piace il suo carattere e penso che tutta la nostra squadra gli potrà dare le necessarie motivazioni ed anche quel pizzico di esperienza che gli permetteranno di fare un salto di qualità e di raccogliere risultati importanti. Sono contento e pienamente convinto delle scelte che ho fatto.

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