Ducati XDiavel S: una SBK con la faccia da cruiser

Questa nuova Rossa (anzi, Nera) è un salto vertiginoso nel settore cruiser, ma per noi che la guidiamo è una Ducati al 100% (posizione in sella a parte). Una moto "americana", ricca come una special, che si guida (quasi) come la Diavel e con un Testastretta da eXtra-brivido

bolognese all’americana

Sull'estetica non c'è nulla da dire, la XDiavel S è bellissima, su questo non ci piove (cliccate qui per la gallery. Vi ricordiamo anche che la nuova cruiser bolognese è stata eletta la “Moto più bella del Salone” all’ultimo Eicma, dove Borgo Panigale ha portato parecchie novità). Sulla tecnica pure, perché qui partiamo dall'ultima Multistrada e andiamo avanti, tra elettronica, prestazioni e gadget il livello è altissimo (i dettagli qui, la scheda tecnica in fondo all’articolo). Quindi andiamo al sodo. Saliamo in sella e troviamo la posizione di guida all'americana (non a caso siamo in California), con le pedane avanzate, il manubrio larghissimo che quasi si fatica a prendere (ma tra le regolazioni e gli optional ci sono 60 posizioni da scegliere, se la tua non c'è vuol dire che hai un futuro nel circo). Innestiamo la prima e cerchiamo di andare a passeggio in the american way
1/28 Ducati XDiavel 2016: la prima moto di Borgo Panigale con la trasmissione secondaria a cinghia

Perfetto in basso ma occhio a spalancare il gas...

La Ducati ha sempre offerto un comando del gas elettronico perfetto, e anche stavolta il drive by wire non delude; nonostante la super-schiena del Testastretta DVT di 1.262 cc, la risposta all'acceleratore  è morbida, precisa ed esente da on-off. Il problema è un altro. Che poi non è un problema, ma una terrificante qualità: la schiena del nuovo motore è semplicemente incontenibile. Da 2.000 giri è già regolare, a 3.000 tira forte, a 4.000 esplode letteralmente, con una progressione da brivido, esplosiva come quella di un dragster fino a 9.000 giri.

Poi prendi la mano e curva pure

Ecco, se volessimo fare un sunto della XDiavel S ci potremmo fermare qui, al motore Testastretta 1262 cc. È uno spettacolo! Tira fuori dalle curve con una grinta da paura e, allo stesso tempo, con precisione e pastosità. È inevitabile innamorarsi di questo motore, una volta che hai una bomba così sotto il sedere il resto sbiadisce. 
Poi c'è la ciclistica. La Diavel ci aveva sorpresi, perché a quelle quote (interasse vicino ai 1.600 mm, cannotto 28°, avancorsa 130 mm) abbiamo sempre associato delle moto lente e pacioccone, invece la Ducati ci aveva viziato, la sua prima muscle-cruiser si guidava benissimo. Qui siamo più all'americana, cioè la moto è un po' più lunga e quindi lenta nelle curve, e poi c'è la posizione di guida che non aiuta a spingere, ma alla fine ci si fa l'abitudine e il piacere arriva anche sulla XDiavel S.

Ma ci sono i difetti?

La luce a terra è limitata ma su strada è più che sufficiente per guidare di ottimo passo; il comfort è buono (pur piccola, è molto comoda la sella del passeggero, specie con lo schienalino, le pedane del secondo sono invece un filo troppo alte); le sospensioni assorbono bene le piccole asperità ma sono tarate sullo sportivo e sulle sconnessioni più accentuate si balla. Di difetti seri in questo primo rapido approccio non ne abbiamo trovati; tra l'altro la stabilità sembra a prova di bomba (vedremo alla massima velocità ma le premesse per la sicurezza ci sono tutte), e la frenata è da riferimento, Brembo e cornering ABS garantiscono, e il controllo del motore ride by wire è impeccabile. 
Volete che la raccontiamo in due parole? Ok: una SBK con la seduta da chopper.
Volete un giudizio spassionato sul motore? Ok: *
 
* scusate ma sono senza parole e poi mi lacrimano ancora gli occhi dalla commozione. Però vi do un consiglio: cercate di provarla anche voi (intanto acquistate Motociclismo di febbraio, che contiene molto di più di quello che leggete in questo test, compreso un corposo approfondimento tecnico e le interviste ai… padri della XDiavel S).

Scheda tecnica

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