Kawasaki ZX-10R: diventa cintura nera!

5 anni dopo l'ultima versione, ecco la Ninja 2016. Si è allenata duramente seguendo le indicazioni della squadra SBK ed è migliorata dappertutto - motore, ciclistica, elettronica - riuscendo a mantenere un equilibrio che la rende ben sfruttabile e terribilmente veloce. L'abbiamo provata a Sepang ed è una guerriera temibile per tutte

Test in pista in Malesia

La Kawasaki ZX-10R 2016 è stata presentata ben prima del Salone di Milano (ne abbiamo parlato qui), anche se allo stand di Akashi a Eicma è stata una delle star incontrastate, soprattutto con le versioni speciali. Di questa moto vi abbiamo spiegato le novità tecniche, vi abbiamo mostrato le foto e i video (compreso un bellissimo onboard con Jonathan Rea in sella) e vi abbiamo detto quanto costa (18.140 euro la base; 18.340 la KRT replica; 19.040 la Winter Edition).
Ma ora siamo arrivati al dunque: l’abbiamo guidata!
 
Alla presentazione dinamica di Sepang c’è per noi Fabio Meloni: ecco le sue prime impressioni di guida direttamente dalla pista.
1/71 Kawasaki ZX-10R 2016

Ragazzi, CHE MOTORE!

Primo turno con la Ninja 2016, praticamente nuotando in un'aria che così densa di calore e di umidità non l'avevamo mai provata - una condizione in cui, pensi, un motore risulterà affaticato quanto il pilota. E invece il rinnovato quattro in linea spinge forte, fortissimo, divora le marce con una fame che la vecchia unità si sogna solamente, e le sputa una via l'altra con un cambio elettronico ben funzionante. E pensare che dolo 5 anni fa la Ninja ci era sembrata un mostro! Sappiamo già cosa volete sapere: e rispetto a BMW? Dovendo scommettere, e sottolineiamo scommettere, diremmo che è almeno allineato in termini di progressione. E qui ci va un'altra sottolineatura: almeno. Spinge davvero forte. Forse ha meno coppia ai bassi, ma in pista lo si nota solo nelle ripartenza da bassissima velocità - ce ne sono due qui a Sepang. Ma il miglioramento è netto in tutte le aree. Ora la potenza frenante è elevatissima (tanto che ora, al secondo turno, dobbiamo sistemare un retrotreno che serpeggia un po', vi teniamo aggiornati). La maneggevolezza è molto molto buona. E l'elettronica dà una confidenza in fase di accelerazione di ottimo livello, ma diciamo pure finalmente all'altezza delle migliori rivali, per quanto riguarda le perdite di aderenza più contenute che vengono gestite con grande dolcezza. È solo due turni che stiamo guidando, ma ci sembra di poter dire che la forza della nuova Kawa è il suo grande equilibrio tra prestazioni, agilità, stabilità, facilità di guida. Non per altro Mr. Matsuda, il project leader (ex MotoGP), ci ha detto in conferenza che la moto più veloce è la più facile da guidare. 

Aggiornamento di metà pomeriggio

Scendono i tempi, cresce la confidenza, e la “Verdona” ci piace ogni giro di più. Abbiamo risolto praticamente del tutto le minime oscillazioni in frenata, raggiungendo un livello eccellente di performance in staccata, e ora che siamo provati da un meteo mostruoso (ma come cavolo fanno a correre due gare i piloti SBK?) ci godiamo ancora di più la grande maneggevolezza nei veloci cambi di direzione di questa pista. E ci piace parecchio il controllo di trazione, il cui intervento è avvertibile proprio quando ti aspetti di sentirlo, ma davvero mai invasivo.

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