BMW Concept Stunt G 310: anteprima della nuova “piccola” bavarese?

Monocilindrico con gruppo termico inclinato  all’indietro e testa ruotata di 180: ecco il biglietto da visita del prototipo BMW presentato a San Paolo (Brasile). Al di là della caratterizzazione “stunt”, il Concept G 310 prefigura la tecnica e il look di una nuova entry level con cui Monaco intennde allargare il proprio bacino di utenza in tutto il Mondo

ARRIVA LA PICCOLA?

Da molto tempo di sa che BMW sta concretizzando un progetto di allargamento della gamma verso le piccole cilindrate, un’operazione che viene portata avanti anche tramite joint venture mirate con Case asiatiche specializzate nelle “piccole”. L’indiana TVS, ad esempio. Ultimamente si sono viste sul web foto spia di una moto fortemente indiziata di essere il primo frutto di questo progetto, una naked monocilindrica dal look piuttosto aggressivo e dalle dimensioni molto compatte, tanto che pare tagliata sull’altezza media cinese o indiana, più che su quella europea. Ma la Casa bavarese non vuole certo perdere il treno dei mercati emergenti e vuole erodere quote di mercato a KTM, Honda, Kawasaki, Yamaha, tutti Marchi presenti con modelli di 300-500 cc (Duke 390, CB e CBR300, Ninja 300 e Z250/300, YZF-R3 e MT-03, ecc.). Della piccola BMW si sapeva che avrebbe avuto cilindrata inferiore a 500 cc, ma niente altro. Oggi però abbiamo qualche dato in più e anche qualche immagine che svela forse più di quanto dicano le parole (qui la gallery).
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no compromise

Al Sãlao Duas Rodas di São Paulo (il salone delle due ruote della metropoli brasiliana, in scena dal 7 al 12 ottobre  2015, è il più importante del Sudamerica), BMW ha infatti presentato la Concept Stunt G 310, “l’interpretazione senza compromessi di un’aggressiva e agile stuntbike sulla base dello studio di un modello monocilindrico”. Detto che il prototipo è stato sviluppato con la collaborazione del mitico stunt man Chris Pfeiffer (recentemente ritiratosi dall’attività agonistica), le cose importanti che questo modello racconta sono altre.

Obbiettivo: compattezza e agilità

Innanzitutto il motore: un monocilindrico con gruppo termico inclinato  all’indietro e testa ruotata di 180° (aspirazione davanti, scarico dietro). Si tratta di un propulsore inedito (il numero 310 nel nome della moto potrebbe essere la cilindrata, ma non ci sono informazioni certe in merito), raffreddato a liquido, con distribuzione a 4 valvole DOHC e alimentazione a iniezione; un’unità che può essere posizionata in modo ottimale nel veicolo centralizzando le masse e ottimizzando gli ingombri generali. Oltretutto si riesce a posizionare lo scarico in posizione verticale sotto la sella (tra motore e ammortizzatore) e a contenere l’interasse della moto pur avendo un forcellone più lungo del solito. Il posizionamento “fantasioso” del terminale di scarico probabilmente non sarà quello che vedremo sulla moto di serie, come testimoniano le foto spia. Ma il punto è proprio questo: la Stunt G 310 è la prefigurazione più o meno fedele della piccola BMW di cui tanto si parla? Di certo è prassi piuttosto normale per le Case quella di presentare un concept per anticipare un modello di serie, e ci pare proprio questo il caso.

Estrema, ma sotto sotto c’è la futura entry level

Sul concept Stunt G 310 dominano la livrea ispirata alla bandiera brasiliana e abbinata coi classici colori BMW Motorsport (il giallo neon e il verde neon si affiancano ai classici bianco, rosso e blu) e la caratterizzazione tipica dei mezzi da… acrobazia: frontale basso e coda alta; pedane supplementari; acceleratore bloccabile; protezioni tubolari; disco posteriore sovradimensionato e dotato di due pinze, una comandata dalla leva supplementare sul semimanubrio sinistro; coda “stunt” in alluminio; sella antiscivolo… Il tutto secondo i preziosi suggerimenti di Pfeiffer. Ma anche qui dobbiamo saper “leggere tra le righe”. Pur facendo la tara ad una certa estremizzazione estetica, certamente ci sono elementi che ci fanno pensare alle linee di una ipotetica moto di serie. I grandi convogliatori laterali, ad esempio, o la forma muscolosa del serbatoio e della mascherina anteriore. L’impressione è quella di un movimento stilistico che al tempo stesso si lancia aggressivamente in avanti (grazie anche al puntale) e sottolinea la compattezza della parte centrale così come la snellezza del frontale. Una agilità visiva che fa intuire l’attenzione rivolta anche a quella dinamica.

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