Test: KTM 990 SM T la supermotard vestita da turistica, coniuga prestazioni ed efficacia di guida

Abbiamo fatto il primo assaggio della nuova semicarenata austriaca tra le colline portoghesi dell’Algarve. Il motore è esplosivo e garantisce accelerazioni fulminee, oltre a riprese fluide e vigorose fin dai bassi regimi. Tra le curve, la parentela con la 990 SM è evidente; l’SM T è rapida nell’impostare le traiettorie e rigorosa nel mantenerle, pure quando l’asfalto non è perfetto.

Test: ktm 990 sm t la supermotard vestita da turistica, coniuga prestazioni ed efficacia di guida




Portimao (PORTOGALLO) 11 febbraio 2009
- KTM vuole avere la migliore moto sportiva per ogni cliente. Anche per il turista che non intende rinunciare a prestazioni ed efficacia di guida. È in quest’ottica che la Casa di Mattighofen presenta la 990 SM T, declinazione in chiave “macinachilometri” della divertentissima 990 SM.

Tecnicamente, la base di partenza non cambia. Telaio, motore e freni (Brembo) sono infatti identici. Inediti, invece, la semicarentura, la sella più bassa di 20 mm (da 875 a 855) e comoda anche per il passeggero, il reparto sospensioni (interamente WP), con corsa ridotta e taratura adeguata, e la piccola intelaiatura posteriore per le borse morbide in optional.

L’abbiamo provata tra le colline portoghesi dell’Algarve. In sella, scopriamo una posizione di guida molto comoda: la schiena rimane solo leggermente caricata verso l’avantreno, braccia e gambe trovano i comandi in posizione naturale, e la seduta rimane comoda per tutti e 300 i km del nostro percorso. La rinnovata protezione aerodinamica si svela in autostrada, dove si viaggia senza alcun problema fino a 150 – 160 km/h.

Contenuto il livello di vibrazioni, che cominciano a farsi sentire (soprattutto alle manopole) oltre i 6.000 giri. A 130 km/h si viaggia però a 4.600 giri. Buona anche la visibilità offerta dagli specchietti. Tra le curve, la strettissima parentela con la 990 SM è evidente; l’SM T è rapida nell’impostare le traiettorie e rigorosa nel mantenerle, pure quando l’asfalto non è perfetto. Merito anche dell’ottimo reparto sospensioni.

Esplosivo il motore, che garantisce accelerazioni fulminee e riprese fluide e vigorose fin dai bassi regimi. Tra i pochissimi difetti, segnaliamo una corsa un filo lunga del cambio e una capacità di carico che, anche con le borse morbide optional, è limitata.

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