di Marco Gualdani - 16 maggio 2019

E-bike MIG-RR: prestazioni da Ducati

Dopo averla ammirata ad Eicma, è ora di mettere alla prova la e-mtb di Borgo Panigale, la Ducati MIG-RR. Una bici a pedalata assistita che non teme fango, sassi e alte velocità
1/19 Ducati MIG-RR: le foto del test
Hai voluto la bicicletta? Ora pedala... Dicevano i nostri nonni. E chissà cosa avrebbero detto nel 2019, in pieno boom delle e-bike. Un mercato talmente in crescita da stimolare anche molte Aziende del settore moto; tra queste c'è la Ducati, che ci ha presentato la sua nuova MIG-RR esponendola nel museo interno alla sede di Borgo Panigale, dove riposano le mitiche bicilindriche che hanno fatto la storia del motociclismo. Una e-mtb qui dentro fa strano, ma conferma la voglia di esplorare nuovi mercati della Casa italiana, un po' come è stato per le recenti Multistrada o Scrambler.
1/17 Ducati MIG-RR

Il ritorno di Suppo

La MIG-RR è realizzata in collaborazione con Thok Ebikes, azienda piemontese che fa capo al pilota di downhill Stefano Migliorini e soprattutto all'ex manager della MotoGP Livio Suppo che rientra in orbita Ducati con un ruolo nuovo e trasversale. Ma la MIG-RR è una vera Ducati, con tanto di grafica firmata da Aldo Drudi, in collaborazione con il Centro Stile Ducati. Quanto costa? Meno di una Panigale V4, ovviamente: 6.250 euro, un prezzo è in linea con le concorrenti.

Alta di ciclistica e di gamma

Tecnicamente vanta componentistica e accessori da top di gamma, a partire dal motore Shimano Step E8000 capace di erogare i famosi 250 Watt di potenza e 70 Nm di coppia con una trasmissione a 11 velocità (11-46). La batteria, alloggiata davanti al telaio per avere una migliore distribuzione dei pesi in ottica guidabilità, è una Shimano da 504 Wh, mentre il telaio è in alluminio forgiato, con parti lavorate al CNC e tubi idroformati a diametro variabile. Le sospensioni sono firmate Fox, con forcella a steli trattati Kashima e diametro da 36 mm. Il monoammortizzatore (ad aria) è il FOX DXP2 Factory Series che lavora su un leveraggio TPS (Thok Progressive System). Ma il dato più importante delle sospensioni è quello della corsa: 170 mm davanti e 160 mm dietro rendono la MIG-RR una MTB che non teme i fondi più impestati, anche grazie alla ruota anteriore da 29''.

Inevitabilmente l'altezza aumenta, considerando anche che il progetto iniziale è fondato su una "luce a terra" così abbondante da permettere di montare pedivelle da 170 mm senza rischiare di toccare per terra, anche in situazioni sassose. Con un baricentro alto, però, si paga in guidabilità e per questo l'inclinazione del cannotto di sterzo è molto ridotta. Gli pneumatici Maxxis (da 29''-27,5''), il manubrio Renthal Fatbar, i cerchi Mavic e i freni Shimano Saint a 4 pistoncini con dischi da 203 mm completano la dotazione di serie. Il peso è di 22,5 kg in taglia M e senza pedali.

Ottima in tutto

La prova si è svolta tra i sentieri del Monte Mario che sovrasta Sasso Marconi (BO), in una giornata più simile a quelle nel cuore dell'inverno. Pioggia e temperature basse hanno reso il fondo argilloso estremamente scivoloso e se da un lato ha reso le cose più difficili, dall'altro ha permesso di mettere decisamente alla prova le qualità di questa e-mtb. Che sono tante. Migliorini ha studiato una ciclistica con geometrie che tenessero in considerazione le varie necessità di una bici da "enduro": scarsa tendenza all'impennata nelle salite più impegnative, stabilità sul veloce e permetterti comunque di curvare. Le doti dinamiche della MIG-RR soddisfano l'ambizione, con il risultato di avere una bici alta e rigida, sincera, che non ti tradisce anche quando la velocità sale e la strada scende, pur con fondo "scassato". Anzi, meglio. In sella si sta comodi, in piedi hai tutto sotto controllo.

Una bici con queste misure e così tanto stabile in mezzo alle sconnessioni solitamente paga nel guidato, ma l'inclinazione del cannotto e la posizione della batteria le permettono di recuperare molta agilità, al punto che più la strada è tortuosa e più ti diverti. Le sospensioni sono una conferma: le nuove FOX sono prodotti ottimi per comfort, assorbimento e progressività. Stessa cosa per il motore Shimano, da sfruttare nelle tre modalità Eco (tranquilla), Trail (offroad) e Boost (full power). L'attacco è dolce, la spinta progressiva e muscolosa, il massimo che si può chiedere oggi. Al contrario, i freni XT non sono il top del mercato, un po' rumorosi, non eccessivamente modulabili, ma complessivamente adeguati. La MIG-RR ti invita a giocare, ti asseconda quando vai a caccia di rampe ai lati della strada, ti tiene in piedi quando l'aderenza è precaria su entrambe le ruote, è precisa e rigorosa. E se poi sbagli, non ti punisce, a meno di farla proprio grossa. Il difficile è proprio quello... Chiudere gli occhi e andare giù; lei c'è.

Del resto avete mai visto una Ducati che ha problemi ad andare forte?
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