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Test Ducati Multistrada 1200: tutta nuova, piace per coppia e potenza ben dosate

Abbiamo testato a Lanzarote (Spagna) la Multistrada 1200. È una moto divertente, versatile e con contenuti tecnologici di primo livello. Si adatta dalla guida sportiva all’off-road.

COME È FATTA

Lanzarote (SPAGNA) 26 febbraio 2010 - COME È FATTA Sulle  splendide strade delle Canarie, abbiamo testato la seconda e attesissima generazione della Ducati Multistrada 1200 S. Il progetto è completamente nuovo, a partire dalla ciclistica: uno splendido telaio a traliccio in tubi d’acciaio e piastre d’alluminio pressofuso, che abbraccia il bicilindrico raffreddato a liquido “Testastretta 11°. È un’unità strettamente imparentata con il motore delle 1198, rivisto nella meccanica e nell’elettronica per consentirne un impiego più turistico. Sono nuovi anche il telaietto posteriore (in traliccio di tubi e con elementi polimerici strutturali), il telaietto anteriore (in magnesio), il forcellone monobraccio in alluminio e tutte le sovrastrutture. La S inoltre, a differenza della versione base, monta sospensioni Ohlins  regolabili elettronicamente e l’ABS.

COME VA

COME VA Una volta in sella si gode di una postura molto naturale, grazie all’ottima triangolazione manubrio-sella-pedane e al manubrio alto e largo. La sella, posta a 850 mm dal suolo, è larga e confortevole, mentre, tra le gambe, si avverte l’ingombrante presenza del serbatoio da 20 litri. Per avviare la moto non occorre neppure inserire la chiave nel blocchetto d’accensione: un sensore di prossimità avverte la presenza della chiave entro due metri di distanza e consente l’avviamento tramite un interruttore collocato sul manubrio. I 189 kg a secco della Multistrada, insieme con i 45° di sterzo rendono facili le manovre alle basse andature. Il motore è un vero concentrato di tecnologia: tramite un comodo pulsante a manubrio è possibile selezionare – anche in movimento -  quattro differenti impostazioni (Sport, Touring, Urban, Enduro), cui corrispondono altrettanti setting delle sospensioni, potenza massima (dai 150 CV delle modalità Sport e Touring ai 100 CV di Enduro e Urban), coppia massima (fino a 12,1 kgm in modalità Sport) e livelli di intervento del Ducati Traction Control (DTC). Volendo si possono personalizzare i parametri singolarmente, anche in base alla presenza di passeggero e/o bagagli. Potenza e coppia sono ben dosate dal funzionamento del Ride-by-Wire: anche in sesta, a partire dai 3.000 giri, si dispone di una erogazione lineare e vigorosa, che culmina con l’intervento del limitatore a 10.250 giri. La velocità massima (prossima ai 255 km/h) si raggiunge già in quinta marcia. La sesta, pertanto, si può definire una marcia “di riposo”, ideale per contenere i consumi nei lunghi tragitti. Nel misto, la Multistrada sfoggia sia maneggevolezza nei tornanti più stretti (grazie anche all’angolo di sterzo di soli 25° e allo scarico sottomotore che centralizza le masse), sia stabilità nei curvoni in appoggio. Ci sono piaciuti anche il comportamento dell’avantreno, solido e preciso in ogni situazione e il grip garantito dagli pneumatici Pirelli Scorpion Trail di primo equipaggiamento. In frenata, si può contare su un impianto anteriore potente ma poco modulabile, un freno posteriore ben gestibile e discretamente potente e un efficiente ABS (disinseribile). Nelle scalate più decise interviene pure la frizione antisaltellamento. Il cambio è morbido e preciso, ma la leva ci è parsa troppo bassa e distante dalla pedana. Bene invece la frizione che, grazie al sistema di asservimento in coppia, restituisce un ridotto carico sulla leva. Chiudono il quadro un pannello  strumenti ricchissimo e ben leggibile, specchietti efficaci e una protezione aerodinamica discreta offerta dal parabrezza regolabile.

DISPONIBILITÀ E PREZZI

DISPONIBILITÀ E PREZZI La Multistrada arriverà nei concessionari a marzo. La Base sarà disponibile nei colori rosso e bianco a 14.900 euro c.i.m. La “S”, proposta in nero nella sola versione “Sport Edition” (con particolari in carbonio), oppure in rosso o bianco per il modello Touring Edition (con cavalletto centrale, borse laterali e manopole riscaldate) costerà  4.000 euro in più.

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