Speciale Motor Bike Expo Verona 2011: drag race, sul filo del millesimo

Se siete degli smanettoni, avete i riflessi pronti e vi sentite in grado di cimentarvi nelle gare di accelerazione, non perdetevi la nostra guida al mondo dei drag riders ben rappresentato a Verona.

Speciale motor bike expo verona 2011: drag race, sul filo del millesimo

VeronaDRAG RACE Se in Italia le drag race sono uno sport poco conosciuto, in Europa e soprattutto negli Stati Uniti godono di altissima popolarità.  I dragster sono veicoli molto potenti che possono addirittura superare i 500 km/h. Le potenze massime sviluppate di motori che li equipaggiano possono raggiungere e talvolta superare gli 8.000 CV. Queste corse sono uno sport dedicato a chi ama i motori, la velocità e il massimo divertimento: si tratta di prove di accelerazione disputate su distanze brevi, il quarto di miglio (pari a 402,336 metri), e l’ottavo di miglio (la metà), in questi pochi secondi di gara la concentrazione richiesta è assoluta. È possibile iniziare con la moto o l’auto guidata tutti i giorni, sottoponendola alle norme e alle misure di sicurezza emanate dai Regolamenti internazionali.

 

SETTING Per ottenere un assetto tale da consentire il raggiungimento della massima velocità, la carrozzeria e la meccanica dei veicoli sono semplificate al massimo, la forma classica è di tipo piatto e allungato, con piccole e leggere ruote anteriori e pneumatici di grande sezione montati su quelle posteriori. Al retrotreno della moto o dell’auto inoltre è imbullonato il wheelie-bar, un carrello che funge da antiribaltamento.

 

CATEGORIE La spinta arriva da motori sovralimentati o a getto continuo; in certi casi un paracadute agevola la frenata alla fine della gara. Le competizioni si disputano seguendo un meccanismo molto simile a quello del gioco del calcio. Si comincia con le prove di qualifica in cui sono selezionati i primi otto migliori tempi per ogni categoria (street legal, superstreet, prostreet, topgas, pro-stok, pro-mod, funnybike e top-fuel), poi si passa alle eliminatorie accoppiando il primo qualificato con l’ottavo, il secondo col settimo e così via. A questo punto ogni run determinerà l’eliminazione di un pilota passando tra ottavi, quarti, semifinale e finale che stabilità un pilota vincitore in ogni categoria.

 

AZIONE Le regole cominciano dall’allineamento al semaforo da parte dei due piloti in gara, poi si passa al burnout, cioè il riscaldamento della gomma che i piloti devono cominciare insieme, infine arriva la parte più delicata in cui i piloti si avvicinano alle fotocellule con la ruota anteriore (pre-stage e stage). A questo punto l’allineamento è perfetto e parte il semaforo, in questa fase i tempi di reazione sono fondamentali; durante il run non si può invadere la corsia dell’avversario, pena la squalifica.

 

TUTELA CONCORRENTI La sicurezza è garantita oltre che dalle norme indicate nei regolamenti, anche dal tipo di tracciato in cui si gareggia: si tratta infatti di un breve rettilineo, senza curve, che limita la possibilità di uscire fuori strada. Inoltre la brevità dell’impegno evita le perdite di concentrazione. Questo genere di gare solitamente si svolge negli aeroporti, che ben si prestano per la loro conformazione al tipo di attività, ma anche in piste permanenti, create appositamente per le drag race, oppure in circuiti che abbiano rettilinei sufficientemente lunghi.

 

TROPPO DURA LEX Purtroppo in Italia pur non mancando gli spazi, non esiste una vera cultura delle drag race, considerate più come un evento folcloristico e commerciale, piuttosto che come uno sport vero e proprio. Per questo i team italiani e tutti gli appassionati che credono in questo sport trovano non pochi ostacoli nell’organizzazione delle drag race: le richieste economiche e burocratiche possono talvolta diventare insormontabili. In più in Italia non esiste una licenza apposita per il drag-racing quindi i diretti interessati sono costretti a munirsi della licenza “velocità elite” internazionale per potersi esibire (si tratta della licenza che hanno i piloti che corrono nel motomondiale).

 

DRAG RIDERS ITALIANI Consapevoli di appartenere a uno sport di nicchia, i drag riders rivendicano un giusto spazio anche nel panorama italiano, “..anche noi dovremmo essere tenuti in considerazione (…) la FIM non valuta correttamente le potenzialità di questo sport”, questo il pensiero di Davide Ricci, bolognese dal passato agonistico, appassionato di drag race tanto da dar vita al team Witherace, che insieme con altri amici promuove senza fini di lucro questo sport. L’intento della scuderia di Ricci è invitare tutti i motociclisti, soprattutto i giovani, a misurarsi nel drag race in gare legali, in strip che rispettano tutti i canoni di sicurezza e non in gare clandestine dove si corrono pericoli per se stessi e si mette a rischio anche l’incolumità degli altri.

 

IN MOSTRA Allo stand 20 V del padiglione 6 del Motor Bike Expo Show di Verona 2011 è possibile trovare alcuni bolidi usati per le drag race. In particolare il Goin’Bananas, una Chevrolet Nova SS totalmente riassestata dal team 100% italiano Gemelli Racing e due moto Pro Mod del team Witherace, due prototipi dotati di una sovralimentazione aspirata con protossido d’azoto per aumentare le capacità respiratorie del motore.

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