di Fabio Meloni - 01 December 2016

Yamaha MT-09: quando jap fa rima con fun

Prova Yamaha MT-09 2017: la media naked tre cilindri di Iwata si rinnova nel design e nella tecnica. Grazie al quickshift e alle sospensioni regolabili, la seconda generazione della tre cilindri di Iwata migliora dove era già fortissima: nel divertimento di guida. Il nostro test a Mallorca
Yamaha MT-09: quando jap fa rima con fun

Già in vendita

Presentata a Colonia a inizio ottobre, la Yamaha MT-09 2017 è rinnovata nel look e nella sostanza, ha una netta somiglianza estetica con la MT-10 e novità tecniche che vanno dalla frizione antisaltellamento al quickshifter, passando per l’adeguamento del motore alla normativa Euro-4.

La moto è già in vendita e costa 9.240 euro chiavi in mano, 800 euro in più del modello che va a sostituire, meno ricco per tecnica e dotazioni (qui il listino Yamaha completo). Per ripassare le caratteristiche della Yamaha MT-09 2017 cliccate qui, per vederla in azione guardate invece questo video. Ora non ci rimane che dirvi come va. Lo fa per noi Fabio Meloni, impegnato a Mallorca nel press test.

Yamaha MT-09: quando jap fa rima con fun

Anima tricilindrica molto, molto divertente!

Sei seduto in sella a una moto compatta, coi fianchi stretti, e hai tra le mani un manubrio alto, vicino e dritto che pare quello di una enduro. Viaggi a 100, 110 all’ora, in quarta. Davanti a te uno scollinamento appena accennato. Accarezzi la frizione passandoci sopra e oooop: la ruota davanti sale dolcemente e punta il cielo. E tu, contento come un bambino, pensi a chi dice che le moto giapponesi non hanno un anima (di questa cosa avevo già parlato, ricordate?).
Oggi come ieri è il motore a rendere unica la MT-09. Spinge sempre, spinge forte, spinge senza mai smettere. Puoi usarlo con una marcia lunghissima a regimi bassissimi avendo sempre una ripresa vigorosa, puoi usarlo con una marcia corta e letteralmente decollare fuori dalle curve. In più ora c’è il quickshift, quindi niente frizione nel salire di marcia.

Pure la ciclistica fa di tutto per farti divertire, senza però rinunciare all’equilibrio che permette di godersi una qualunque strada anche a passeggio. Puoi sfruttare la grandissima maneggevolezza per “volare” nei cambi di direzione e per infilarti in curva come un gatto, oppure semplicemente hai tra le mani una moto che guidi in modo naturale e senza fatica. Anche qui, ecco un miglioramento: la forcella ora è completamente regolabile, così se vuoi puoi ovviare a un assetto molto morbido (ma che per questo dà confidenza dove l’asfalto è un po’ “rotto”) per guadagnare in precisione. Non è la moto più sportiva che puoi comprare, la MT-09. Non lo è mai stata e non lo vuole essere. È una nuda con cui puoi andare forte, sì,  ma soprattutto è una nuda divertente. Divertente in un modo che non puoi immaginare, se non l’hai mai provata. Divertente tanto da far cambiare idea a chiunque guardi con sufficienza le “jap”.

Capitolo difetti: il feeling offerto dall’impianto frenante anteriore potrebbe essere migliore, dopodiché, ma questa è un’opinione personalissima, il nuovo portatarga fissato al forcellone è davvero brutto: copre la ruota posteriore e rovina la vista da dietro. Per fortuna che Yamaha offre in optional un portatarga tradizionale, che completa molto meglio il nuovo, riuscito look.

Yamaha MT-09: quando jap fa rima con fun
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