“Il suo nome è HPS 12, ma chiamatela pure Hipster, non ci dispiace”

La Mondial HPS 125 è la moto con cui lo storico Marchio milanese si è riaffacciato sulla scena a Eicma 2015 (ma si chiamava Hipster). Presentata in veste definitiva a Intermot 2016, l’abbiamo provata in anteprima, approfittandone per intervistare Cesare Galli, amministratore delegato Mondial. Ci ha raccontato la storia della HPS, svelato l’origine del nome, dato un assaggio del futuro della moto e del Marchio

la Mondial HPS raccontata da chi l'ha fatta

Eicma 2015, allo stand Mondial compare una strana scramblerina monocilindrica, una moto che attira l’attenzione per la sua personalità estetica ma anche (e soprattutto) per il suo nome e cognome: Mondial Hipster. Per chi non lo sapesse, Mondial è un Marchio storico del motociclismo italiano, nato nel 1949 e con una dote di 10 titoli mondiali (5 piloti e 5 costruttori, vinti tra il 1949 e il 1957), una Casa milanese specializzata nelle piccole cilindrate, sia per l’utilizzo quotidiano sia per le corse. Non poteva che essere una “piccola”, la moto del rilancio dopo le vicissitudini della maxi sportiva “Piega” (cliccate qui per un veloce ripasso storico). Ed ecco che arriviamo alla Hipster, presentata lo scorso anno a Milano come 250 cc, ma arrivata a Colonia a Intermot 2016 come 125 e col nome cambiato in HPS. Appena qualche giorno dopo la presentazione in Germania, abbiamo potuto provare la novità lombarda e vi abbiamo dato un assaggio del test qui sul sito. L’articolo approfondito lo trovate su Motociclismo di novembre, un pezzo che ospita anche l’intervista a Cesare Galli, amministratore delegato Mondial e titolare di Pelpi International, la società che distribuisce in italia i prodotti Aeon e Over e che ha la concessione di usare il Marchio Mondial. Galli ci ha raccontato la storia e la filosofia della HPS, svelato l’origine del nome, dato un assaggio del futuro della moto e del Marchio.
Tanta carne al fuoco, insomma: ecco un estratto dell’intervista, per tutto il resto… andate in edicola.

"ci appoggiamo a produttori esterni, ma siamo bravi a pensare e progettare"

Iniziamo dal nome: Hipster, anzi, HPS. Da cosa nasce?
Hipster è di tendenza e ci è sempre piaciuto perché pensiamo si adatti bene alla nostra moto; in seguito lo abbiamo contratto in HPS. Hipster, è il suo nickname, e a noi non dispiace. Sfruttiamo la moda del momento e proponiamo un prodotto di qualità, moderno e anticonformistico. Attualmente è una moto per giovani, ma contiamo di attirare anche i… nostalgici, quando saliremo di cilindrata.
 
Ci parli della genesi del progetto
Il conte Pier Luigi Boselli ed io ci conosciamo da molti anni (il nome completo di Mondial è FB Mondial, dove FB significa fratelli Boselli; Pier Luigi Boselli è l’erede della famiglia propietaria del Marchio, ndr), e nel 2014 ci siamo resi conto di aver voglia di fare qualcosa di grande e nell’agosto del 2015 ci siamo messi al lavoro per concretizzare. Non possiamo fare tutto in casa: ci appoggiamo a produttori esterni, ma siamo bravi a pensare e progettare. Tutto ha preso vita grazie al know how di Pelpi International. Avremmo potuto fare delle moto meno costose, ma non vogliamo bruciarci. L'obiettivo è far crescere, anche lentamente, l’immagine del progetto della rinascita di Mondial.
 
Cosa vi soddisfa maggiormente della HPS 125?
Esteticamente, lo scarico: penso sia il pezzo su cui ruota tutto quanto. Inizialmente era diverso, ma non rispettava lo stile scrambler.. Ciò che però mi soddisfa maggiormente è vederla andare. La HPS 125 penso sia in generale ben riuscita, e  lo scarico rappresenta la sua firma.

“ENDURO E MOTARD 125 A EICMA E IN CANTIERE C'È LA HPS 250”

Qual è il vostro prossimo step? 
Si chiama Supermoto 125 (la versione Enduro arriva a Eicma); abbiamo l’esigenza di avere quel tipo di prodotto in relazione ai nostri target di mercato.. Nei prossimi anni passeremo alle cilindrate superiori: c’è già una HPS 250 in cantiere, molto simile alla 125 per dotazione tecnica, ma dotata di ABS. Nel futuro è nostra intenzione ampliare la gamma fino alle grosse cubature. Penso che 9 acquirenti adulti su 10 della HPS 125 mi direbbero: “La comprerei, ma ci devo pensare perché il motore è un po’ piccolo”. Con motorizzazioni più grandi le cose cambieranno. 
 
A quali mercati si rivolgono i vostri prodotti? 
Il mercato europeo punta alla Germania, all’Italia, all’Inghilterra, alla Spagna. Siamo anche pronti a cercare mercati importanti e internazionali, soprattutto dove queste cilindrate vanno per la maggiore: Thailandia e India in primis. Ci stiamo affidando ai distributori top. Non voglio sparare alto, ma penso che il progetto di rinascita del marchio Mondial abbia tutte le carte in regola per andare bene. Non ci interessano da subito i grandi numeri per poi correre dietro alle consegne. Vogliamo vendere bene, con una gestione corretta per consolidare il Marchio, come già fatto dalla Pelpi International con Aeon. Vogliamo portare il pubblico ad avere fiducia nel prodotto che vendiamo.

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