di Giuseppe Cucco - 07 March 2018

Honda CB125R 2018: piccola cilindrata, grandi contenuti

La Honda CB125R 2018 ha look e dotazioni da grande. L'abbiamo messa alla prova tra le vie di Lisbona. Vi raccontiamo come va, il prezzo, quali sono i pregi e i difetti
  • Salva
  • Condividi
  • 1/20 Honda CB125R 2018, foto dal press test di Lisbona

    Honda CB125R è una piccola naked sportiva, adatta anche ai possessori di patente A1 o B, che copia lo stile ‘Neo Sports Café’ delle sorelle da 300 e 1.000 cc. Il motore è monocilindrico 4T di 124,7 cc, 2 valvole, raffreddato a liquido e con cambio a 6 rapporti. Il telaio è una struttura tutta nuova in acciaio, la forcella ha steli rovesciati da 41 mm e l’impianto frenante, con ABS che sfrutta la piattaforma inerziale (è la prima 125 ad essere equipaggiata con questa tecnologia), vede un disco flottante anteriore da 296 mm con pinza a 4 pistoncini ad attacco radiale e un disco posteriore da 220 mm. L’equipaggiamento di serie prevede luci Full-LED e strumentazione digitale LCD... e molto altro. Il tutto per soli 126 kg in ordine di marcia!

    Dopo avervi detto com'è fatta, saliamo in sella! Anzi, un'ultima cosa prima di passare all'azione, il prezzo: in quattro colori (nero, rosso, bianco e grigio), la nuova Honda CB125R è in vendita a 4.740 euro c.i.m. Ora ci siamo, ecco le prime impressioni di guida da Lisbona e… non perdetevi le foto del test.

    *: il prezzo “chiavi in mano” si ottiene aggiungendo al prezzo “franco concessionario” le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica forfettariamente in 250 euro.

    Piccola con look da grande

    La più piccola delle sorelle Neo Sport Café si presenta con un look da grande! Il suo equipaggiamento con fari full LED, forcella a steli rovesciati da 41 mm, strumentazione LCD, dischi freno a margherita… le dona un aspetto importante, sembra quasi una CB1000R in miniatura! Quando si dice "family feeling". La qualità dei materiali e degli assemblaggi è, come da tradizione Honda, molto buona. Le plastiche sono ben fatte (bellissima quella laterale che riporta il nome della moto, che è ad effetto alluminio spazzolato), ben abbinate e tutti i cavi nascosti alla perfezione.

    Anche in sella la CB125R trasmette l'impressione di essere su di una moto più grande: davanti agli occhi si hanno infatti le teste degli steli della forcella, che con il loro grande diametro, danno un aspetto imponente all'avantreno, e una bella strumentazione digitale in negativo, con caratteri bianchi su fondo nero. Questa è sempre ben leggibile (la luminosità è regolabile) e oltre alle consuete informazioni di viaggio presenta anche il cronometro e l'indicatore della marcia inserita, che ancora a volte non si trova su moto di segmenti superiori.

    Honda CB125R 2018: piccola cilindrata, grandi contenuti

    Pensi a una manovra e... fatta!

    Poche le vibrazioni emesse all'avvio del motore, coinvolgente il sound. La frizione è morbida e ben modulabile e gli innesti delle marce dolci e precisi. La sella a 816 mm dal suolo è tra le più alte della sua categoria, ma complici i fianchetti stretti praticamente tutti riescono a poggiare entrambi i piedi a terra senza nessun problema. La cosa che più impressiona appena ci si mette in movimento è la sua incredibile agilità. Non fai in tempo a pensare a una manovra che… lei l'ha già fatta! Muoversi nel traffico delle grandi città è paragonabile a un slalom fatto in bicicletta. Sulla CB125R si viaggia con il busto dritto e il manubrio è ben posizionato, alto e largo; peccato solo che entrambe le leve non sono regolabili. La posizione in sella è leggermente aggressiva, ma il busto è eretto e si ha poco carico sui polsi; questo permette un ottimo controllo della moto. Il sedere però non ha molto spazio per muoversi. La moto è molto piccola, compatta, ma nonostante ciò c'è spazio a sufficienza anche per le gambe dei piloti più alti (chi scrive è 190 cm!).
    In città, la forcella si è rivelata morbida e in grado di assorbire ottimamente le imperfezioni dell'asfalto, un po' più secca la risposta del monoammortizzatore.

    Honda CB125R 2018: piccola cilindrata, grandi contenuti

    126 kg, la più leggera di categoria

    ​Il motore sposa la filosofia di una moto per neofiti: non è, ovviamente, aggressivo, ma la sua spinta cresce progressiva, dolce e lineare con l'aumentare dei giri. Risponde diretto all'apertura del gas e ha una buona schiena ai medi e un bell'allungo agli alti tra i 7.500 e i 10.000 giri. Qualche vibrazione fastidiosa sulle pedane ai regimi più elevati. Le marce sono ben spaziate tra di loro e giocando un po' con il cambio per cercare di tenere il motore all'interno di questo range, la CB125R si dimostra anche divertente tra le curve. C'è anche da considerare il suo peso (o in questo caso potremmo dire la sua leggerezza!): 126 kg in ordine di marcia la rendono la moto più leggera della categoria. Tanto per capirci stiamo parlando di quasi 20 kg in meno rispetto alla rivale arancione e questo è un grosso punto a favore dell'Hondina in termini di agilità. Ottima la luce a terra e buono il feeling offerto dalle Dunlop Sportmax GPR-300 di primo equipaggiamento. Incredibili i consumi: il nostro computer di bordo dopo un centinaio di chilometri tra città e curve in cui nei dintorni di Lisbona (in cui non ci siamo certo risparmiati con il gas) segna 2,5 litri per 100 km. Calcolando i 10,1 litri di serbatoio vale a dire più di 400 chilometri senza vedere il benzinaio.

    Honda CB125R 2018: piccola cilindrata, grandi contenuti

    L'IMU legge l'inclinazione della moto 100 volte al secondo

    Chiudiamo con la frenata, che segue la filosofia del motore mettendo al primo posto la modulabilità rispetto alle prestazione. Un plauso va all'ABS che, oltre a non essere mai invasivo, lavora abbinato a una piattaforma inerziale (IMU - inertial measurement unit) in grado di leggere l'inclinazione della moto 100 volte al secondo e di dosare l'intervento dell'impianto antibloccaggio di conseguenza, impedendo anche il sollevamento della ruota posteriore. Noi non ci siamo fidati a testare per strada in piena curva questo dispositivo, ma solo il fatto di sapere che sia presente sulla moto regala più fiducia. Pensate inoltre che, essendo una 125, questa moto molto probabilmente finirà nelle mani di un ragazzo alla sua prima esperienza sulle due ruote, per cui più dispositivi per la sicurezza sono presenti, meglio è! Con le sue prestazioni e le sue caratteristiche, che solitamente si trovano su moto di fascia superiore, la nuova Honda CB125R ha tutte le carte in regola per conquistare una fetta di mercato tra i giovani motociclisti alla ricerca di un mezzo facile, divertente e… attraente!

    Honda CB125R 2018: piccola cilindrata, grandi contenuti
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Le ultime prove