di Nicolo Codognola - 14 aprile 2016

Provata la Benelli BN251: piccola tuttofare facile ed economica

Con questa entry-level Benelli punta ai giovani. La BN251 ha l’agilità di una bicicletta, prestazioni che non spaventano e un design moderno; tutto ad un prezzo ultra-accessibile e con consumi contenuti. Difetti? Manca l’ABS e le sospensioni, nella guida vivace, meriterebbero più sostegno

La moto per tutti

Senza mezze misure, miss Yan Haime CEO della Benelli, dice che la BN251 (monocilindrica di 250 cc presentata la prima volta a Eicma 2014) è un modello strategico per la Casa di Pesaro, perché è una moto adatta a tutti, facile, economica e di qualità. Il target? Sicuramente i giovani: la BN251 è un progetto globale, che in altri Paesi (specie nel sud-est asiatico e in Sudamerica, ma verrà venduta anche negli USA come TnT25) conquisterà larghe fette di utenza, ma Benelli vuole riportare in sella anche e soprattutto i giovani in Europa. La formula è quella giusta: design moderno (qui le foto) e riconducibile al family feeling delle naked pesaresi di maggiore cubatura (BN302 - molto apprezzata dal mercato - e BN600), peso contenuto e prestazioni alla portata di neofita.
E soprattutto un prezzo convincente: 3.240 euro indicativi chiavi in mano. La moto è già disponibile, in tre livree: bianca, nera e rossa.

È molto ben costruita

A guardarla, questa moto, si percepisce una sensazione di buona qualità: è solida e per nulla cheap. In un bel telaio perimetrale a traliccio in tubi d’acciaio verniciato rosso è ingabbiato un monocilindrico raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero a 4 valvole e alimentato dal medesimo sistema di iniezione elettronica utilizzato sulla BN302 e che qui adotta un singolo corpo farfallato da 37 mm. Nonostante la presenza del catalizzatore a tre vie già predisposto per le più severe norme anti-inquinamento, la moto è omologata (per il momento) ancora Euro 3. La ciclistica vede una muscolosa forcella a steli rovesciati da 41 mm e un forcellone in acciaio con monoammortizzatore regolabile nel precarico. Ottima la gommatura, affidata ad un treno di Metzeler Sportec M5 Interact nelle misure 110/70-17” all’anteriore e 150/60-17” al posteriore. Generoso infine l’impianto frenante, con disco flottante a margherita da 280 mm e pinza a 4 pistoncini all’anteriore.

Agile e leggera

In sella l’ergonomia è accogliente anche per i piloti più alti: chi scrive supera di poco i 180 cm e si trova per nulla sacrificato; i meno dotati in statura apprezzeranno la seduta a soli 785 mm da terra e il peso a secco contenuto in 143 kg. Una bicicletta, insomma, che però non toglie comfort, grazie ad una buona sagoma e imbottitura della sella, oltre che a pedane e manubrio ben distanziati. Messa in moto, già dai primi metri si avverte una sensazione di pieno controllo e maneggevolezza elevata. In testa abbiamo il rigore della BN302, 40 kg più pesante e con una inerzia maggiore. Qui sembra quasi di avere tra le gambe una 125: le reazioni sono rapide, ma non scomposte; senti di poter fare tutto e di girarla in un fazzoletto. Traffico e manovre da fermo non rappresentano un problema. Fuori città ci si accorge che la ciclistica è molto ben bilanciata: su asfalto liscio e regolare, la stabilità è buona. Ma in presenza di buche e avvallamenti, le sospensioni risultano un po’ sfrenate -specie nell’idraulica in estensione- se si cerca una guida sportiva. Il motore dal canto suo frulla vivace, ma ha bisogno di essere tenuto a regimi medio-alti per offrire il meglio di sé. I 25 CV a disposizione arrivano a 9.000 giri -poco distante cioè dal limitatore- e fino a metà strumento la spinta è blanda. È tuttavia elastico, questo monocilindrico, e soprattutto parco nei consumi: con i 17 litri a disposizione nel serbatoio, si possono percorrere -a detta dei tecnici Benelli- anche più di 400 km.

A fine anno anche l’ABS

Una nota ai freni: il mordente non è da superbike, ma sufficiente a stabilire spazi d’arresto contenuti. Al posteriore non ci ha convinto la sensazione di spugnosità del pedale, che bisogna pigiare con forza e con lunga escursione della leva stessa. Tutto questo riduce quasi a zero la possibilità di bloccare -su asfalto asciutto- le ruote; ed è un bene, perché l’ABS non è previsto, almeno al momento: arriverà entro fine anno ed eleverà il prezzo della BN251 di circa 400 euro.

Il test approfondito su Motociclismo di maggio

SCHEDA TECNICA

MOTORE
TIPO Monocilindrico 4T, raffr. a liquido, 4V DOHC, contralb.di equilibratura
CILINDRATA 249,2 cc
ALESAGGIO x CORSA 72 x 61,2 mm
RAPPORTO DI COMPR. 11,2:1
POTENZA MASSIMA 18,5 kW (25 CV) @ 9.000 rpm
COPPIA MASSIMA 21,5 Nm (2,2 kgm) @ 7500 rpm
LUBRIFICAZIONE A carter umido
ALIMENTAZIONE Iniezione elettronica con corpo farfallato ø 37 mm
IMPIANTO DI SCARICO Con sistema catalizzato e sonda lambda
OMOLOGAZIONE Euro 3
FRIZIONE In bagno d’olio
CAMBIO 6 rapporti
TRASMISSIONE FINALE A catena
IMPIANTO ELETTRICO
ACCENSIONE DELPHI MT05
CANDELA NGK CR8E
AVVIAMENTO ELETTRICO
CICLISTICA
TELAIO Traliccio in tubi in acciaio
SOSPENSIONE ANTERIORE Forcella upside-down con steli ø 41 mm
ESCURSIONE SOSP. ANT. 120 mm
SOSPENSIONE POSTERIORE Monoammortizzatore regolabile nel precarico
ESCURSIONE AMM. POSTERIORE 51 mm
FRENO ANTERIORE Disco ø280 mm con pinza a 4 pistoncini
FRENO POSTERIORE Disco singolo ø240 mm con pinza a doppio pistoncino
TIPO CERCHIO ANTERIORE In lega di alluminio
CERCHIO ANTERIORE 17” x MT 3.50” DOT
TIPO CERCHIO POSTERIORE In lega di alluminio
CERCHIO POST. 17” x MT 4.0” DOT
PNEUMATICO ANTERIORE 110/70-ZR17 Metzeler Sportec M5 Interact
PNEUMATICO POSTERIORE 150/60 - ZR17 Metzeler Sportec M5 Interact 
DIMENSIONI
LUNGHEZZA 2.080 mm
LARGHEZZA SENZA SPECCHI 810 mm
ALTEZZA SENZA SPECCHI 1.125 mm
ALTEZZA SELLA PILOTA 785 mm
INTERASSE 1.400 mm
ALTEZZA DA TERRA 170 mm
MASSA A SECCO 143 kg
CAPACITA’ SERBATOIO 17,0 lt
RISERVA 3,5 lt
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