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North West 200: i risultati delle gare

Si è conclusa la manifestazione in Irlanda del Nord, tra duelli spettacolari e prestazioni da record, che andiamo a ripercorrere. Purtroppo non è mancato un evento tragico, la morte del giovane pilota Simon Andrews

North west 200: i risultati delle gare

Il “triangolo” disegnato dalla strada che unisce Coleraine, Portrush e Portstewart è ormai silenzioso, quasi volesse ricordare, dopo le gioie donate a tanti piloti, le sofferenze causate ad altri. Lunedì, per le conseguenze di una drammatica caduta nella gara delle superstock di domenica, se ne è andato Simon Andrews, pilota inglese di 30 anni che gareggiava per il team BMW Penz13.com. Ogni altra parola parrebbe superflua di fronte a questo, ma la (dura) verità è che questo, anche questo, è il motociclismo, e questo, anche questo, sono le road race. Inutile nasconderlo (qui i risultati del nostro sondaggio sull'argomento).

 

COME SONO ANDATE LE GARE

E non possiamo non ricordare l’altra faccia di questa manifestazione, le gare, i duelli, la gioia dei vincitori. Sono state ben 8 le gare corse tra giovedì e domenica, due per ogni categoria (Supertwin, Supersport, Superstock e Superbike: guardate la gallery).

 

Supertwin.

In un crescendo di prestazioni, iniziamo dalla prima gara della neonata categoria riservata alle bicilindriche stradali fino a 650 cc, vinta da Lee Johnston, seguito da Ivan Lintin e James Cowton. Il livello delle moto (praticamente tutte Kawasaki ER-6n preparate) sta crescendo esponenzialmente, ed è evidente dalla facilità col quale vengono demoliti i record sul giro, sia in prova che in gara. Il “vecchio” Keith Amor (caduto al terzo giro), al suo rientro nelle road race dopo il ritiro del 2011, ha stabilito il nuovo riferimento in gara ad una media di 108,644 mph (174,80 km/h); il precedente record era di 102,238 mph, in verità realizzato in condizioni meteo non ottimali. Così come non sono state perfette le condizioni durante la seconda gara, anche se questo non ha cambiato il nome del vincitore e del terzo classificato, rispettivamente Lee Johnston e James Cowton. La novità è stata il secondo gradino del podio, occupato da Michael Dunlop.

 

Supersport

Le sibilanti medie 4 cilindri hanno dato spettacolo con una due gare letteralmente combattute. Nella prima manche quattro piloti hanno battagliato a suon di sportellate fino al traguardo, ma con un giro record siglato proprio all’ultimo passaggio (116,606 mph - 187,61 km/h) Alastair Seeley ha avuto la meglio su Guy Martin e Josh Brookes, seguiti da William Dunlop. In un secondo appuntamento caratterizzato da pista a tratti umida (o meglio bagnata) sono stati Bruce Anstey e Conor Cummins a tenere tutti col fiato sospeso, giocandosi un arrivo in volata vinto da Anstey, che con la sua 10 vittoria in carriera alla NW 200 diventa il sesto uomo più vincente di sempre in questa maifestazione. Terzo classificato Gary Johnson, con un ritardo di 18 secondi

 

Superstock

Puntuali come un orologio svizzero, le veloci 1.000 cc hanno regalato adrenalina a volontà. La prima gara, corsa giovedì sotto un sole splendente, è stata affare a tre tra Alastair Seeley, Michael Rutter e Michael Dunlop, giunti al traguardo in quest’ordine, separati da pochi decimi di secondo, con Seeley che con questa seconda vittoria diventa il quarto uomo più vincente di sempre alla NW 200, con un totale di 12 centri. È stato però Horst Saiger, specialista austriaco di road race quinto classificato, a far registrare il passaggio record ad una media di 121,214 mph (195,03 km/h). La seconda gara, corsa domenica in già citate condizioni di pista non ottimali, è stata vinta da Michael Dunlop, seguito da Michael Rutter e Gary Johnson, tre protagonisti della top class.

 

Superbike

È stata in particolare la prima manche a infiammare il pubblico, grazie a un epico duello in famiglia nel quale il “timido” (questo si dice di lui) William Dunlop ha avuto la meglio sull’esuberante fratello Michael, dopo una coinvolgente sequenza di sorpassi e controsorpassi resa ancora più… folle dall’asfalto insidioso, a tratti bagnato. A distanza di sicurezza Conor Cummins, terzo. La seconda gara è stata l’ultima competizione dell’edizione 2014 della NW 200 e si è corsa nel tardo pomeriggio di domenica, su un tracciato che durante il giorno si è andato piano piano asciugando. E infatti non è mancato il nuovo record sul giro, ad opera di Josh Brookes: con 122,958 mph (197,83 km/h) ha polverizzato il precedente riferimento di 121,875 e si è assicurato la seconda posizione sul podio, dietro a Michael Dunlop e davanti ad Alastair Seeley.

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