SPECIALE SALONE INTERMOT
Tutte le novità casa per casa
di Riccardo Capacchione - 20 September 2018

MV Agusta: la frizione automatica assistita dall'elettronica

Durante il test della MV Agusta Turismo Veloce 800 Lusso SCS abbiamo potuto provare la nuova frizione automatica assistita dall'elettronica. Vi raccontiamo come funziona
MV Agusta: la frizione automatica assistita dall'elettronica

In occasione del nostro test della MV Agusta Tursimo Veloce 800 Lusso SCS (qui potete leggere come va, prezzo e disponibilità) abbiamo approfondito la conoscenza del nuovo sistema SCS (Smart Clutch System). Vi raccontiamo come va e come funziona la frizione automatica assistita dall’elettronica.

Ricordate quando avete imparato a guidare la moto, rilasciando gradualmente la frizione e dando moderatamente gas? Quante volte abbiamo esagerato, con l'una o con l'altro, facendo spegnere di colpo il motore o producendoci in impennate non volute! La MV Agusta Turismo Veloce Lusso SCS rende la prassi di partenza molto più semplice, una manna per i neofiti (per i quali, a parte il costo, questa moto è assolutamente alla portata), mentre i “Pro” apprezzeranno le performance negli stacchi da fermo e nelle accelerazioni brutali oltre alla comodità d’uso nel traffico. Ma come funziona? Come tutte le frizioni multidisco in bagno d’olio, le più diffuse sulle moto, anche nella SCS c’è una “campana”, collegata all’ingranaggio della primaria che a sua volta prende il moto dall’albero motore. All’interno della campana, montato su un albero che attraversa quello coassiale e cavo della campana stessa, è montato il cestello. L’albero del cestello prosegue all’interno del carter e diventa il cosiddetto Albero Primario del cambio, dato che su di esso sono montati gli ingranaggi “motori” delle marce. Sul cestello è infilata in apposite scanalature, una serie di dischi lisci in acciaio. Altri dischi, detti “guarniti” perché dotati di placchette di materiale di attrito, sono concentrici a cestello e campana e fissati a quest’ultima tramite delle “linguette” sul bordo esterno che si infilano in cave appositamente realizzate sul bordo della campana. Delle molle “impacchettano” tra loro i due tipi di dischi, rendendoli un tutt’uno grazie alla pressione che queste molle esercitano. Quando tirate la leva al manubrio, non fate altro che comprimere queste molle e liberare i due tipi di dischi, permettendo alla campana di girare liberamente. Rilasciando la leva della frizione, i dischi “strisciano” inizialmente (la sfrizionata in partenza), per poi impacchettarsi in un tutt’uno che trasmette la coppia motrice proveniente dalla campana al cestello interno e quindi al cambio.

Ora: immaginate la frizione che funziona al contrario, cioè resta “aperta”, non trasmette coppia, in condizioni normali e consente quindi di inserire una marcia. Come se voi steste tirando la leva al manubrio. Accelerando, la forza centrifuga costringe degli elementi mobili della frizione SCS a ingaggiare progressivamente i corrispondenti collegati al cambio, trasmettendo quindi coppia motrice in quantità crescente con il salire dei giri. La “sfrizionata” andrebbe avanti all’infinito, ma qui entra in gioco l’elettronica: MV ha messo a punto un algoritmo matematico in un programma della centralina di iniezionegestione motore che a un certo punto produce un picco di coppia (una micro-accelerata per capirci), che spinge il sistema-frizione a bloccarsi in posizione fissa: la marcia è ingranata, la frizione è un elemento solidale e quindi, via che si va. Seconda, terza quarta e poi al contrario, terza, seconda, prima, si possono selezionare i rapporti senza utilizzare la frizione, grazie al “classico” cambio elettronico di serie, sia in salita sia in scalata (blipper) ma non è finita: in questo modo è possibile partire in seconda marcia inserita (ma non oltre) il che è molto utile quando si dribbla la fila di auto nel traffico.

A questo punto ci siamo posti le domande: è indispensabile la frizione SCS? No, ma è molto comoda e su una moto chiamata Lusso, non ci sembra che l’essere indispensabile sia una delle prerogative richieste. Utile? Nel traffico molto, soprattutto con il cattivo propulsore tre cilindri che piuttosto di soffrire nel traffico preferisce strillare rabbioso in spazi ben più aperti. Funzionale? Molto ben a punto, non esclude la frizione tradizionale, per cui è un “di più” che funziona, un Lusso insomma. Performante? Eccome! MV dichiara: da 0 a 100 km/h in 3,1.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime prove