Dott. Zasa: “A essere ottimisti rivedremo Marquez a Brno”

Abbiamo intervistato il Dott. Michele Zasa, responsabile della Clinica Mobile, che ci ha parlato delle condizioni fisiche di Marc Marquez, del suo errore nella gara di Jerez, del possibile intervento al quale verrà sottoposto e del suo ipotetico rientro in pista. Con lui abbiamo parlato anche degli incidenti di Alex Rins e Cal Crutchlow

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Avvio di stagione nero per Marc Marquez, che nella prima gara della stagione MotoGP 2020, dopo esser finito nella ghiaia una prima volta e aver rimontato fino alla terza posizione, è stato autore di una brutta caduta alla curva tre del circuito di Jerez de la Frontera. In seguito a un highside, il Campione del Mondo in carica è atterrato violentemente a terra ed è stato investito dalla sua moto. L’impatto con la ruota anteriore ha provocato a Marc la frattura traversa dell’omero del braccio destro. In merito a questo incidente abbiamo intervistato il Dott. Michele Zasa, responsabile della Clinica Mobile, che ci ha parlato delle condizioni fisiche di Marc Marquez, del suo errore di ieri, del possibile intervento al quale verrà sottoposto e del suo ipotetico rientro in pista.

Nel corso degli anni lei ha imparato a conoscere Marc Marquez, che ci può dire del suo errore di ieri?

Lui è uno che fin da piccolo non si è mai accontentato, e non si accontenterà mai. Questo fa parte del suo essere campione. Lui è uno che fin da bambino cadeva e poi voleva tornare in moto subito, non gli interessava il dolore. Era più forte la rabbia per l’errore commesso rispetto al dolore. E ieri l’ha dimostrato. Ha fatto un errore, si è ritrovato indietro, e non poteva accontentarsi. Lui è fatto così. Marc deve tornare davanti, se no non è Marc”.

Cosa ci può dire delle sue condizioni fisiche?

Lui è arrivato qui a Jerez in perfetta forma. Purtroppo ha avuto questa brutta caduta ieri. Da come visto nelle immagini televisive sembrerebbe che la sua moto l'abbia travolto, andando ad impattare sul braccio e causando questa frattura che andrà operata. Honda ha comunicato alla direzione gara che Marc non prenderà parte alla gara questo di questo fine settimana. Lui ora è volato a Barcellona dove domattina verrà operato dal Dott. Xavier Mir”.

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A che tipo di operazione dovrà sottoporsi?

“Starà al chirurgo che lo opererà decidere che intervento fare. Molto probabilmente gli verrà posizionato un chiodo, ma comunque bisognerà valutare, perché comunque il chiodo dovrebbe entrare nella spalla dove lui ha già avuto dei problemi. Si potrebbe quindi optare per una placca, che però è più invasiva. Ma sono tutte decisioni che spettano al medico che lo opererà”.

Come tempi di recupero ci sono grandi differenze tra le due operazioni?

“Forse con il chiodo abbiamo tempi di recupero più serrati rispetto alla placca, perché è una soluzione meno invasiva. Però, lo ripeto, bisognerà vedere come evolverà la situazione. Comunque non stiamo parlando di pochi giorni.”

Ad essere ottimisti quando potremo rivederlo in pista?

“Ad essere molto, ma molto, ottimisti vi direi che potremmo rivederlo in pista a Brno (7-9 agosto, ndr). E ne sarei davvero molto felice. Ma si tratta di valutazioni molto spannometriche, in quanto non sappiamo che tipo di intervento verrà fatto e soprattutto bisognerà vedere come è messo il nervo. Sotto questo punto di vista prima di domani non potremo sapere nulla”.

Questo week end in MotoGP abbiamo visto tre incidenti abbastanza gravi. Pensa si sia trattato solo di sfortuna oppure può centrare il fatto che i piloti erano alla prima gara e magari non al 100% della forma fisica o della concentrazione?

È difficile da dire. Loro peraltro hanno avuto una giornata di test il mercoledì, e nessuno si è fatto male quel giorno. Per quanto riguarda i riflessi e la capacità di concentrazione loro li recuperano abbastanza velocemente. Potrebbe anche aver influito il caldo, però c’è anche da dire che in condizioni simili loro ci corrono anche in Thailandia e in Malesia. Forse è stata la sfortuna, oppure il fatto di sentirsi sotto pressione per voler dare tutto subito”.

Cosa ci può dire delle condizioni di Rins e Crutchlow?

Cal martedì dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico, gli verrà messo un piccolo chiodo nello scafoide. Rins in questo momento sembrerebbe che non abbia bisogno di nessun intervento. Lui ha solo bisogno di recuperare. Ha un edema importante nell’osso e nei muscoli, ma al momento l’operazione non è necessaria”.

Quando li rivedremo in sella?

“Per quanto riguarda Rins bisognerà vedere come evolve la spalla e il dolore, e poi lo valuteremo. Cal invece andrà rivisto giovedì in circuito per capire se sarà “fit to race” o meno. Bisognerà capire come andrà l’intervento”.

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