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MotoGP 2010 GP della Malesia: game over. Rossi vince a Sepang. Lorenzo è Campione del mondo

Jorge Lorenzo con la Yamaha M1 ufficiale ha vinto a Sepang il Campionato del Mondo della MotoGP 2010. Rossi con la stessa moto ha tagliato per primo il traguardo del GP della Malesia.

CRONACA DELLA GARA

Sepang (MALESIA) 10 ottobre 2010 - Game over: è il cartello che ha esposto Jorge Lorenzo, all’arrivo al traguardo, dopo aver vinto il Campionato del Mondo della MotoGP 2010, improvvisando un teatrino con due amici vestiti come i personaggi del celebre videogame Super Mario Bross. Una pessima partenza e una grande rimonta fino alla vittoria sono stati i momenti chiave della gara fatta da Valentino Rossi, in sella alla Yamaha M1 ufficiale. Rossi ha dato una dimostrazione di forza nel giorno in cui il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, con l’altra Yamaha, è diventato il campione iridato della stagione di quest’anno. Lorenzo è arrivato terzo alla bandiera a scacchi, con 6”035 di ritardo, mentre Andrea Dovizioso, sull’unica Honda HRC in pista, è riuscito a difendere la seconda posizione. Cresce bene Marco Simoncelli che si sta facendo la mano nel mondo dei prototipi della Classe regina ed è stato protagonista di numerose sfide in questa gara. Rossi ha fatto il giro veloce in gara al nono passaggio dal traguardo con il tempo di 2’02”117, ma, per poco, non è riuscito a battere il record in gara fatto segnare da Casey Stoner, nel 2007, con 2’02”108. Oggi, invece, l’australiano ha fatto una magra figura, commettendo un errore da principiante: è caduto mentre stava facendo il primo giro, perché ha esagerato nel cercare il limite, quando aveva le gomme ancora fredde. Continua la saga degli insuccessi per Loris Capirossi, che, nonostante la determinazione a salire in sella anche se dolorante dopo una caduta, è rimasto a piedi ancora una volta, perché l’elettronica della Suzuki è andata in tilt.

 

Ha detto Rossi: “Sul cappello della Bridgestone c’è scritto primo”, facendo alludere al fatto che resta più forte di Lorenzo, anche se non ha potuto dirlo esplicitamente, per spirito sportivo. Poi ha aggiunto: “Questa è una vittoria importante, perché era la numero 46 con la Yamaha. Oggi è stata una gara durissima e da quando sono rientrato è stato sempre difficile. Oggi, dopo essere partito male, me la sono vista brutta, ma poi, dopo quattro o cinque curve, ho capito che si poteva fare. In più ci sono stati alcuni istanti della corsa che mi hanno consentito di spingere forte e recuperare. Sono successe due o tre cose che mi hanno aiutato. E poi io su questa pista vado molto forte. Avevamo lavorato tanto sulla messa a punto in questi gironi. La cosa assurda è che stamattina siamo stati costretti a cambiarla completamente”. Ora bisognerà capire se Yamaha consentirà a Valentino di provare la Ducati a Valencia. Sull’argomento Lin Jarvis glissa, sostenendo che la decisione spetti al manager giapponese Masao Furusawa, responsabile del Reparto Corse, mentre il pesarese si lascia scappare l’affermazione “Se non me la lasciano provare sono veramente delle…” è facile intendere ciò che intendesse.

 

Il nuovo Campione del Mondo Lorenzo si ritiene “una persona fortunata, perché avevo già vinto due Mondiali della 250 e allora pensavo che quello fosse il massimo per me, ma oggi ho realizzato che potevo ottenere ancora di più e questo è veramente tutto ciò che un pilota possa desiderare.  Non riesco nemmeno  mostrare la mia emozione. È il più alto risultato a cui si possa ambire nel motociclismo di livello mondiale. Oggi, fino a metà gara sono andato bene, poi mi sono reso conto che gli altri avevano una miglior messa a punto rispetto a quella della mia moto, perciò mi sono concentrato più sul fatto che fosse importante finire la gara anziché rischiare e così ho mollato un po’”.

 

Dovizioso ha espresso tutta la sua soddisfazione per una stagione sempre in crescita: “Abbiamo fatto un lavoro esagerato. Adesso siamo veloci su tutti i circuiti. Durante la stagione quando non  si riusciva a fare i podi, abbiamo lavorato tanto e ora siamo competitivi, anche su un circuito come questo, dove fa molto caldo. Sono stato molto attento al consumo delle gomme. Quando ho visto che Valentino saliva così veloce, ho capito che aveva tanto motore più di me e ho evitato di rischiare. Perciò lo ho lasciato passare, perché andava troppo forte”. 

CLASSIFICA GP DELLA MALESIA

Pos.

Points

Num.

Rider

Nation

Team

Bike

Km/h

Time/Gap

1

25

46

Valentino ROSSI

ITA

Fiat Yamaha Team

Yamaha

162.2

41'03.448

2

20

4

Andrea DOVIZIOSO

ITA

Repsol Honda Team

Honda

162.1

+0.224

3

16

99

Jorge LORENZO

SPA

Fiat Yamaha Team

Yamaha

161.8

+6.035

4

13

11

Ben SPIES

USA

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

161.3

+13.676

5

11

19

Alvaro BAUTISTA

SPA

Rizla Suzuki MotoGP

Suzuki

161.1

+15.402

6

10

69

Nicky HAYDEN

USA

Ducati Team

Ducati

160.9

+18.826

7

9

7

Hiroshi AOYAMA

JPN

Interwetten Honda MotoGP

Honda

160.8

+20.218

8

8

58

Marco SIMONCELLI

ITA

San Carlo Honda Gresini

Honda

160.6

+23.574

9

7

33

Marco MELANDRI

ITA

San Carlo Honda Gresini

Honda

160.6

+23.964

10

6

14

Randy DE PUNIET

FRA

LCR Honda MotoGP

Honda

160.1

+31.850

11

5

40

Hector BARBERA

SPA

Paginas Amarillas Aspar

Ducati

159.7

+38.579

12

4

36

Mika KALLIO

FIN

Pramac Racing Team

Ducati

159.6

+38.849

 

 

5

Colin EDWARDS

USA

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

111.0

6 Laps

Not Classified

 

 

41

Aleix ESPARGARO

SPA

Pramac Racing Team

Ducati

158.3

14 Laps

 

 

65

Loris CAPIROSSI

ITA

Rizla Suzuki MotoGP

Suzuki

158.0

16 Laps

Not Starting

 

 

27

Casey STONER

AUS

Ducati Team

Ducati

 

0 Lap

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