di Beppe Cucco - 23 novembre 2018

Motociclisti indiani in rivolta contro l'obbligatorietà del casco

Oltre 2 milioni e 400 mila motociclisti si sono mobilitati a Pune, una delle città più grandi dell'India, per impedire che entri in vigore un'ordinanza che rende obbligatorio l'uso del casco
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La Polizia di Pune, la seconda città più grande dello stato del Maharastra e una delle più grandi dell'India, ha emanato una direttiva che obbliga i conducenti di veicoli a due ruote a motore ad indossare il casco. Questa norma, che dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2019, ha però ha incontrato l'opposizione di cittadini, attivisti e politici, che si sono uniti per formare il "Comitato contro il casco".

I membri di questo gruppo si oppongono con veemenza alla recente decisione del Commissario di Polizia di Pune K. Venkatesham di modificare le sezioni 128 e 129 della legge sui veicoli a motore (MV) del 1988 per obbligare l'uso del casco da parte degli utenti di veicoli a due ruote a motore.

Morti in aumento e tesi bizzarre

Venkatesham ha dichiarato che la decisione è stata presa in quanto il numero di decessi per incidente tra i "motociclisti" è in costante crescita: si è passati ad esempio dai 195 dal 2017 al 211 di quest'anno.

Il signor Velankar, fondatore del "Comitato contro il casco" ha definito la norma assurda. Secondo lui sarebbe più importante pensare allo stato pietoso in cui si trovano le strade della città e punire infrazioni ben più gravi, come il taglio di corsia, la velocità eccessiva o la guida contromano, piuttosto che concentrarsi sui caschi. Ankush Kakade, leader del Partito Nazionalista del Congresso (NCP), ha aggiunto che a causa del troppo traffico la velocità massima raggiungibile in città è di circa 25 km/h e che quindi il casco sarebbe "inutile", aggiungendo alla sua tesi fantomatici disturbi fisici che il casco potrebbe causare. Chi si oppone alla norma ha anche messo in dubbio la qualità dei caschi in produzione, in quanto non ci sarebbero in commercio abbastanza caschi certificati per soddisfare le richieste di una città come Pune, che vanta ben 2.400.000 utenti delle due ruote.

Questa non è la prima volta che la Polizia della città indiana prova a rendere obbligatorio il casco: norme simili erano già state tentate nel 2001, 2004 e nel 2012, ogni volta però era stato un fallimento… Sarà questa la volta buona? Stiamo a vedere, nel frattempo la Polizia ha iniziato a multare i funzionari governativi trovati alla guida senza casco e minaccia di obbligare i benzinai a non far rifornimento a chi si presenta ad una stazione di servizio senza il casco in testa.
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