Kawasaki brevetta l’elettronica predittiva

Unendo i dati raccolti da fotocamere, laser, navigatore satellitare e sensori su sella e pedane questo nuovo sisteme elettronico di Kawasaki è in grado di “capire” cosa sta per succedere intorno alla moto e regolare tutta l’elettronica di bordo di conseguenza

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Solo 10-15 anni fa ABS e traction control erano dispositivi riservati alle moto più esclusive. Poi con il passare del tempo il primo è diventato obbligatorio per legge e il secondo lo ritroviamo praticamente su tutte le moto al di sopra di una certa potenza. Poi sono arrivati il controllo dell’impennata, la regolazione del freno motore, il controllo di stabilità, sospensioni gestite elettronicamente… insomma, anche nel campo della sicurezza l’elettronica sta facendo passi da gigante. Finora, però, tutti questi dispositivi agiscono in maniera “correttiva” ovvero dopo che si è verificato un certo evento. Ma ecco un spuntare un interessante brevetto di Kawasaki: un sistema di elettronica predittivo, in grado quindi di “capire” cosa potrà succedere di lì a poco e regolare tutta l’elettronica della moto in base a quel determinato evento.

Il nuovo sistema lavora attraverso fotocamere, laser, navigatore satellitare e una serie di sensori annegati sulle pedane e sulla sella. La fotocamera e il sensore laser si trovano dietro ad uno schermo trasparente nella parte anteriore della moto. La prima è collegata a un sistema di riconoscimento delle immagini in grado di riconoscere le corsie e le curve, mentre il secondo misura la distanza dai veicoli che precedono. Queste informazioni vengono confrontate con le mappe del sistema di navigazione per scoprire come sarà la curva successiva, prima che il pilota ci arrivi. I sensori su pedane e sella servono invece per catturare la posizione del pilota e far capire alla moto cosa sta per fare. Anche l’azionamento di una freccia viene interpretato come l’intenzione di girare. Il nuovo sistema sfrutta inoltre tutti i dispositivi elettronici già presenti sulle moto attuali, come la piattaforma inerziale e i vari sensori ad essa collegate.

Tutti i dati raccolti vengono poi inviati ad una centralina che regola automaticamente il livello di ogni dispositivo elettronico presente (ABS, traction, wheelie control…) in base a ciò che sta per succedere e in modo da aver la moto settata nel modo ottimale per il tratto di strada successivo. Il sistema è in grado anche di capire la capacità di guida del pilota, e di regolarsi di conseguenza.

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