19 May 2013

I musei italiani della motocicletta e dello scooter

Tredici musei dedicati alle nostre amate due ruote che hanno fatto la storia della moto. In queste esposizioni troverete modelli, prototipi e motori che vi stupiranno e che racconteranno l’evoluzione della moto a cominciare dall’inizio del 900

Musei italiani delle due ruote

di Marco Riccardi

 

Che ne sapete del “siluro” della Demm, o di una Moto Guzzi da corsa a tre cilindri, o della Morbidelli a 8 cilindri, o del Cucciolo Ducati? E ancora, non avete mai visto che cosa è un vero “Vespone”, quello alto più di tre metri? O conoscete la Indian che sta a Villafranca di Verona, o dove trovare moto mondiali insieme agli elicotteri, oppure scooter che arrivano da tutto il mondo o le Yamaha da GP più belle, compresa la prima che ha gareggiato in pista?

 

Tutto questo e tantissimo di più c’è nei musei italiani della motocicletta. Sono molti e pieni di pezzi “unici”, moto e scooter che vi faranno passare ore ad ammirarli (cliccate qui per la gallery con alcuni esempi da ogni museo che abbiamo selezionato). E vedrete anche che cosa le nostre aziende e il genio dei nostri tecnici hanno saputo costruire e continuano a farlo. E vi meraviglierete anche di quanto il design di certe moto incredibili sia ancora moderno se non all’avanguardia. Di seguito, tredici musei che potrete visitare. Attenzione non tutti sono aperti con regolarità, ma troverete tutte le indicazioni per poterli andare a visitare. Ovviamente l’elenco è incompleto, l’Italia è piena di grandi e piccoli musei dei motori. Ad esempio, a Castelletto Ticino (NO) c’è l’incredibile Museo Gottardpark, che merita una visita solo per la quantità di mezzi esposti (cliccate qui per una veloce descrizione e qui per una gallery davvero molto riduttiva).

 

Cliccate sui link sotto per informazioni e immagini, oppure andate alle pagine successive

 

Collezione Poggi Comp

Collezione Moto Poggi Comp

L’esposizione “Moto Poggi COMP”, è la collezione privata (di Pierluigi Poggi) più esclusiva di Yamaha da competizione (cliccate qui per una gallery “appetitosa”). Tra gli oltre 60 esemplari d’epoca esposti a Villanova di Castenaso (BO) anche dei veri e propri cimeli come una Yamaha YDS1R del 1959, una serie di Yamaha TZ di cilindrate differenti (250, 350, 500 e 750) appartenenti a varie epoche e realizzate per dare la possibilità ai piloti privati di essere competitivi nei vari campionati nazionali e mondiali. Tutte le moto esposte nella collezione privata “Moto Poggi COMP” sono rigorosamente originali e, solo in alcuni casi, restaurate nel pieno rispetto delle logiche costruttive dell’epoca.

 

Indirizzo: Via Giuseppe di Vittorio, 2 – Villanova di Castenaso (BO)

 

Apertura e orari: visite solo su appuntamento

Quanto si paga: ingresso libero

Appuntamenti: poggi@poggispa.com

Web: www.poggibike.com

 

 

Garage Bike Museum

Garage Bike Museum

Paolo Fraizingher e Stefano Lorenzini sono “malati” delle gare in salita, due che hanno fatto rinascere un mito come la Trento-Bondone. Ma quando la FMI stroncò questo genere di gare, imponendo i limiti di velocità, obbligando a non superare una certa media e introducendo le chicane nei tratti più veloci questi due amici decisero di non organizzare più queste competizioni. Ma per continuare a mantenere la loro passione per la velocità hanno realizzato questo museo, che raccoglie 200 moto degli anni Settanta. Il museo non è ragionato, è nato dalla pura passione , ma ci sono molte Kawasaki GPZ, prototipi, moto da fuoristrada e le Vespa.

 

Indirizzo: Località Lochere - Caldonazzo (TN)

 

Apertura e orari: domenica, dalle 14 alle 19. Per gruppi anche in settimana previo contatto telefonico

Quanto si paga: 5 euro

Contatti: tel. 0461/706737

Web: www.garagebikemuseum.org

 

 

Museo Demm

Museo Demm

La DEMM (che era l’acronimo di Daldi e Matteucci Milano) nasce come società anonima a Porretta Terme nel 1928 per produrre ingranaggi (il marchio che compare sui serbatoi) e poi macchine e strumenti di misurazione (calibri e compari metri) Ed è solo negli anni Cinquanta che si occupa di motociclette nel 1953 prima con i 125 poi con i ciclomotori che hanno un buon seguito e vengono apprezzati anche per la loro robustezza, tanto che i motori Demm verranno montati da assemblatori che costruivano i cinquantini. Partecipa alle competizioni, e si impegna anche nei record mondiali di velocità, ma nel 1982 deve chiudere i battenti, almeno la divisione delle moto. Nella sua carriera ha costruito oltre 800.000 pezzi, compreso motocarri. Il museo di Porretta Terme nasce per volontà e grandissima passione di Giuliano Mazzini che ha lavorato alla Demm all’inizio disegnatore meccanico per poi diventare direttore di produzione e vicepresidente. Con il figlio Mosè ha raccolto una grandissima quantità di testimonianze e documenti, disegni delle moto Demm. Nel museo ci sono più di 50 esemplari, compreso il “siluro” che nel 1956 a Monza stabilì 24 record che aveva cilindrata 49 cc, cambio a tre rapporti, carburatore Dell’Orto SS da 22 mm, potenza 5 CV a 10.500 giri, velocità 160 km/h.

 

Indirizzo: Via Mazzini 230/A – Porretta Terme (BO)

 

Apertura e orari: sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, domenica dalle 16 alle 18. Tutti gli altri giorni si può visitare previa prenotazione

Quanto si paga: ingresso gratuito con visita guidata

Contatti: Mosè Mazzini 320/0533370, tel 0534/60248, 0534/22021

Mail: mos.mazzini@libero.it

Web: www.amsbagnidellaporretta.com

 

 

Museo Ducati

Museo Ducati

Nella fabbrica delle rosse di Borgo Panigale, c’è un curatissimo (grazie Livio Lodi) museo che racchiude il meglio della produzione Ducati. Troverete le moto da GP affiancate a quelle da SBK e quelle di normale produzione a cominciare dal Cucciolo, il micromotore che ha messo in moto tantissimi italiani del secondo dopoguerra. Ormai, i tanti modelli che si sfornano dalle linee di montaggio stanno facendo esplodere questo museo, che in un prossimo futuro dovrebbe essere ampliato. Ma avrete anche l’opportunità di visitare la stessa fabbrica Ducati e vedere come nascono le moto e i motori bicilindrici.

 

Indirizzo: Via Antonio Cavalieri Ducati, 3 - Bologna

 

Apertura e orari: obbligatorie la prenotazione e la presenza di una guida Ducati.

Da lunedì a venerdì: 9.15 - 11.00 - 13.45 - 15.30. Sabato è possibile la visita guidata al solo museo: ore 10.00 - 11.00 - 12.00. Il sabato la visita guidata combinata alla fabbrica e museo è riservata esclusivamente ai gruppi DOC.

Il museo resta chiuso: sabato pomeriggio, domenica, vacanze pasquali - lunedì 1 aprile, nella chiusura estiva dell'azienda (da sabato 3 agosto a domenica 1 settembre 2013 compresi), Natale (dal 20 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 compresi) e le festività del calendario italiano o locale (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 4 ottobre, 1 novembre).

Lingue italiano e inglese. Solo per gruppi e secondo disponibilità, in francese, tedesco e spagnolo

Quanto si paga: intero 10,00 euro a persona. Ridotto 8,00 euro: la tariffa ridotta si applica a gruppi superiori alle 11 persone, possessori di moto Ducati (presentando la Ducati Card al momento dell'acquisto biglietto), visite prenotate al sabato. Ingresso libero per soci iscritti a un DOC (Ducati Owners Club), minori di 10 anni, disabili e invalidi e loro accompagnatore. Il ricavo è riconosciuto a Fondazione Ducati.

Contatti: tel 051/6413343 (dalle ore 10 alle 11 e dalle 14 alle 16)

Prenotazioni: www.ducati.ch

Web: www.ducati.it; www.ducati.ch

 

 

Museo Morbidelli

Museo Morbidelli

Per chi non lo sapesse, la Morbidelli nasce come una piccola fabbrica di macchine per la lavorazione del legno, ma la passione del suo patron Giancarlo sono le motociclette da competizione, moto che vincono 4 titoli mondiali tra il 1975 e il 1977 con Pileri (125) Bianchi (due titoli nella 125) e Lega (250). L’epopea delle competizioni iniziata nel 1968 termina nel 1982 non senza aver calcato anche le piste dei GP della 350 e della 500. Morbidelli costruisce una piccola serie di moto 850 cc a otto cilindri a "V", disegnate da Pininfarina, ma non hanno un vero seguito commerciale rimanendo allo stadio di prototipi. Tutto questo e tantissimo di più (circa 350 motociclette) si può vedere nel museo che Morbidelli ha costruito nel 1989. Questa struttura è a Pesaro, e raccoglie pezzi unici come la Benelli bialbero 250 monocilindrica, una delle tre costruite, ma anche moto di inizio secolo, oltre alla raccolta delle Morbidelli da GP.

 

Indirizzo: Via Fermo, 39 -Pesaro

 

Apertura e orari: tutto l’anno, il sabato pomeriggio dalle 15 alle 19

Quanto si paga: intero adulti 10 euro. Ridotto 5 euro ragazzi fino a 14 anni e gruppi scolastici

Contatti: tel 072124307

Mail: info@museomorbidelli

Web: www.museomorbidelli.it

 

 

Museo Moto Frera

Museo Moto Frera

Il 17 luglio 2005 è stato inaugurato il Museo della Motocicletta Frera, realizzato negli ambienti della storica fabbrica di motociclette di Tradate. Qui la Società Anonima Frera per circa trent´anni produsse eccellenti modelli che suscitarono ammirazione in Italia e all´estero. Con la crisi degli anni 30 iniziò il declino dell´azienda, che chiuse definitivamente i suoi cancelli nel 1936. E’ una raccolta interessante sia per la quantità di pezzi, sia per la presenza di documentazione originale, come i manifesti pubblicitari dell’epoca.

 

Indirizzo: Via Zara, 39 – Tradate (VA)

 

Apertura e orari: sabato e domenica dalle 15 alle 18, giovedì dalle 20 alle 22

Quanto si paga: entrata gratuita

Contatti: tel. 0331/841820

Web: www.comune.tradate.va.it

 

 

Museo Moto Guzzi

Museo Moto Guzzi

Appena entrati nella fabbrica, andate a destra e a metà del viale principale trovate un rosso portone: è l’entrata di uno dei musei più interessanti della storia della motocicletta. E’ semplice nella sua esposizione dei modelli, ma è raso di pezzi unici della storia dell’aquila di Mandello del Lario. Non si può che rimanere affascinati e stupefatti da quanto ha costruito la Moto Guzzi in tutti questi anni: praticamente non c’è configurazione di motore (uno per tutti l’otto cilindri di 500 cc dell’Ingegner Carcano) che non sia stata studiata e sviluppata dalla Moto Guzzi nelle corse e nei modelli stradali. Il vero dispiacere è il fatto che questo museo possa essere visitato solo nei giorni lavorativi e solo per un’ora. Cercate comunque di andare a vederlo: vale assolutamente il viaggio … e poi è anche l’occasione per affrontare qualche bella curva sulle strade del lago di Como.

 

Indirizzo: Via E. Parodi, 57 – Mandello del Lario (LC)

 

Apertura e orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle 16.00. Chiuso sabato e domenica
Il museo resta chiuso i sabati e le domeniche e nei giorni: 1 aprile – 25 aprile - 1 maggio – dal 5 agosto al 1 settembre

Quanto si paga: ingresso libero e visita guidata

Contatti: tel 0341/709111

Mail museo@motoguzzi.it

Web: www.motoguzzi.it

 

 

Museo nazionale del motociclo

Museo nazionale del motociclo

Il museo nasce nel 1993 per iniziativa di tre collezionisti riminesi. All'interno sono esposti ben 250 esemplari di moto di 65 marche diverse, suddivisi per temi e per epoche. L'esposizione è articolata in cinque sale dedicate, all'interno delle quali si snoda un percorso che va dai "pionieri" di fine '800 agli anni '80 con le Bimota riminesi. Da citare la Guzzi 500 appartenente al pittore Ligabue. Interessanti la biblioteca dedicata alla storia motociclistica e l’emeroteca. Negli spazi antistanti il centro espositivo, si tiene un mercatino dedicato allo scambio di accessori a cadenza mensile, organizzato sin dal 1994 ogni terza domenica del mese.

 

Indirizzo: Via Casalecchio, 58 n - Rimini

 

Apertura e orari: da aprile a ottobre, da giovedì a domenica, dalle 15 alle 18

Quanto si paga: 7 euro, ridotto 5 euro (gruppi e comitive con prenotazione). Gratuito ragazzi fino a 12 anni

Contatti: tel. 0541/731096 - mail info@museomotociclo.it

Web: www.museomotociclo.it

 

 

Museo Nicolis

Museo Nicolis

In questo spazio espositivo, molto moderno e facilmente raggiungibile vicino a Verona, non troverete solo tante motociclette (più di 100)  di oltre un secolo di vita, comprese le “sottocanna” di Peugeot o l’imponente mulo meccanico della Moto Guzzi, ma potrete vedere moltissimi motori, tra cui quello di Bernardi, il primo motore a scoppio, automobili prestigiose e aree dove sono state ricostruite le officine di una volta.

 

Indirizzo: Via Postumia – Villafranca di Verona (VR)

 

Apertura e orari: aperto tutto l’anno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Chiusura il lunedì e 1 gennaio, Pasqua, 24, 25 e 31 dicembre

Quanto si paga: intero 10 euro. Ridotto 8 euro per ragazzi di età inferiore ai 16 anni, adulti di età superiore ai 60 anni, comitive superiori a 8 persone adulte paganti

Contatti: tel 045/6303289

Mail: museonicolis@museonicolis.com

Web: www.museonicolis.com

 

 

Museo Piaggio

Museo Piaggio

Attiguo alla fabbrica di Pontedera, questo museo riassume l’epopea della Piaggio sin dalla sua fondazione, quando cominciò ad occuparsi di allestimenti ferroviari, per poi specializzarsi nella produzione di motori di aereo e poi anche di aeroplani, per poi dopo la seconda guerra mondiale inventarsi nuova vita ed enorme successo costruendo la Vespa di quel genio dell’ingegner Corradino d’Ascanio. Ovviamente, lo scooter più famoso al mondo la fa da padrone nel museo, ma non mancano anche le Gilera, quelle più belle da Gran Premio come la 500 o la Rondine con il compressore e le moto da record guidate da Piero Taruffi che nel 1937 raggiunse sulla Brescia-Bergamo i 274,181 km/h.

 

Indirizzo: viale Rinaldo Piaggio, 7 - Pontedera (PI)

 

Apertura e orari: dal martedì al sabato -dalle 10.00 alle 18.00
Apertura straordinaria ogni seconda domenica del mese.
Il lunedì il museo è visitabile solo su prenotazione
Tutti i sabati il museo resta chiuso dalle 13.00 alle 14.00

Il museo resta chiuso nei giorni: 1 gennaio - 6 gennaio - Pasqua e Pasquetta -15 agosto - 11 ottobre (San Faustino) - 8 dicembre - 25 dicembre - 26 dicembre
Quanto si paga: entrata gratuita

Contatti: tel 0587/27171

Mail: museo@museopiaggio.it

Web: www.museopiaggio.it

 

 

Museo Scooters & Lambretta

Museo Scooters & Lambretta

Vittorio Tessera è sicuramente il maggior esperto mondiale di Lambretta, ma siamo sicuri anche profondo conoscitore di tutti gli scooter del mondo, anche di quelli più antichi e dalla forma stranissima. Tutto questo lo trovate nel suo curatissimo museo in provincia di Milano, dove a fianco dei modelli costruiti nel quartiere di Lambrate, ci sono scooter dalle forme più incredibili e strane. Ovviamente, è una vera mecca per i cultori della Lambretta, è raccoglie pezzi assolutamente inediti come la Motolambretta, una 250 da GP del 1953 con i cilindri a V trasversale (grande somiglianza con il V7 della Moto Guzzi) e trasmissione finale ad albero cardanico.

 

Indirizzo: Via Kennedy, 38 – Rodano (MI)

 

Apertura e orari: lunedì - venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18

Quanto si paga: ingresso libero

Contatti: tel 02/95320438

Web: www.museoscooter.it

 

 

MV Agusta

MV Agusta

Seguito dal gruppo dei lavoratori seniores della Agusta Westland, il museo a fianco degli elicotteri raccoglie molto motociclette MV Agusta, amorevolmente curate da chi le ha disegnate e costruite. C’è gran parte della storia di questo marchio che ha vinto 38 titoli mondiali piloti, in special modo la produzione di serie. Qualche lacuna nelle moto da corsa, ma è molto interessante per vedere l’evoluzione tecnica.

 

Indirizzo: Via Giovanni Agusta, 510 – Cascina Costa di Samarate (VA)

 

Apertura e orari: domenica 9,30-12,30, sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 1714-18. Martedì e mercoledì 14-18

Quanto si paga: intero 2,50 euro. Ridotto 1,50 euro per ragazzi 14-18 anni, adulti di età superiore ai 60 anni, comitive superiori a 10 persone. Entrata gratuita per i ragazzi fino a 14 anni, soci G.L.A. Agusta e dipendenti Agusta

Contatti: tel 0331/220545

Mail: info@museoagusta.it

Web: www.museoagusta.it

 

 

Piccolo Museo della moto Bariaschi

Piccolo Museo della moto Bariaschi

È a Guastalla questo Piccolo Museo della Moto che, aperto al pubblico nel 2008, ha come scopo quello di illustrare il fenomeno della motorizzazione di massa dell'immediato dopoguerra, 1945-1965. Il museo che si espande in quattro padiglioni per complessivi 650 mq., raccoglie 160 pezzi di 34 marchi diversi dell'industria motociclistica italiana e qualcuno dei più importanti esempi dell'industria europea. Il percorso museale ha lo scopo di illustrare l'evoluzione della tecnica motoristica italiana dal dopoguerra fino agli anni del boom. Nel museo è possibile accedere ad una saletta dove vengono proiettati filmati di gare degli anni 50-60-70.

 

Indirizzo: Via s. Giuseppe, 16/a – Guastalla (RE)

 

Apertura e orari: sabato dalle 15 alle 19 previa conferma telefonica allo 3388969989

Quanto si paga: entrata gratuita

Contatti: tel. 3388969989

Mail: museobariaschi@yahoo.it

Web: www.piccolomuseodellamoto.it

 

 

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