10 September 2014

European Classic Series: il Nürburgring rimescola le carte

Arrivati in Germania, il titolo sembrava già nelle mani di Richard Hubin e Greg Fastré. Qualche piccolo inconveniente elettrico, però, ha sconvolto i piani del team, relegandolo al quinto posto. Vittoria per Sweatshop Phase One che si porta a pari merito: il verdetto ad Aragon…

European classic series: il nürburgring rimescola le carte

Se le gare in moto su breve durata sono sempre un’incognita, è anche vero che quelle di endurance lo sono ancora di più: basta un piccolo problema tecnico a ricombinare i fattori in gioco e, cosa gradita, a rendere le competizioni sempre più interessanti. Pensate se a questo si aggiunge il fatto che i mezzi a due ruote utilizzati sono delle moto d’epoca (a proposito: in edicola vi aspetta Motociclismo d'Epoca di ottobre): il gioco si fa ancora più duro. È questo il caso del campionato European Classic Series, dedicato ai modelli vintage e distribuito su quattro gare annuali. Lo scorso weekend si è corsa la terza tappa al Nürburgring, dopo le due precedenti di Le Castellet e Spa dominate da Richard Hubin e Greg Fastré.

 

QUANDO LA SFORTUNA COLPISCE

I due piloti del Team Force arrivavano sul circuito tedesco con l’intento di continuare la serie vincente e accumulare un tale vantaggio nel campionato Maxi Classic da correre ad Aragon in tutta tranquillità. Peccato che, oltre ad una caduta durante le prove libere, i problemi elettrici alla Suzuki abbiano fatto svanire (momentaneamente) i loro sogni di gloria. Durante il giro di warm-up, infatti, un fusibile ha fermato la moto, ma Fastré è riuscito ugualmente a condurla fino alla linea di partenza. Un altro inconveniente alla batteria, però, ha costretto i piloti ad un pit stop non preventivato che ha causato eccessive perdite di tempo, obbligando il Team Force ad accontentarsi di un quinto posto.

 

AD ARAGON SI RICOMINCIA DA ZERO

I piloti del Sweatshop Phase One (Brasher/Linden/Conroy), invece, hanno condotto al meglio la gara, riuscendo a vincere. Il successo ha permesso loro di arrivare a quota 61 punti nella classifica generale, a pari merito con il Team Force. Il verdetto finale del campionato, così, è rimandato all’ultima tappa, in programma per il 26 ottobre sul circuito di Aragon. Nella categoria Classic 1000, invece, il primo gradino del podio è finito nelle mani di Bellucci e Zaccarelli della Scuderia Officine Toscane, mentre il team Capelli Belli è stato il vincitore nella 750 TT, con Struck, Sieg e Bohmhauer in sella ad una Ducati.

 

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