25 febbraio 2013

Esame patente moto: cambia la pratica

Dal 19 gennaio 2013 sono cambiate le normative per le patenti moto (A, A1 e A2). Sono istituite nuove categorie, arrivano nuovi limiti, ma anche gli esami sono stati modificati. Vediamo come

Esame patente moto: cambia la pratica

Sulle novità che hanno coinvolto le patenti motociclistiche abbiamo parlato diffusamente negli ultimi mesi. Cliccate qui per tutte le novità sulla patente per le moto, andate invece a questa pagina per quanto riguarda l’ormai “ex patentino” per i ciclomotori. Dal 19 gennaio scorso la normativa prevede nuove categorie, nuovi limiti ma anche, e qui veniamo al punto, nuovi esami. Le novità riguardano soprattutto le prove pratiche, anche se molti non lo sanno, nemmeno tra il personale delle scuole guida. In allegato (cliccate sotto l'immagine principale) leggetevi tutti i dettagli nelle circolari riguardanti lo svolgimento vero e proprio degli esami e le norme di sicurezza da rispettare durante le prove pratiche. Nella gallery  trovate invece gli schemi delle prove.

COSA CAMBIA PER I MOTOCICLISTI
La prima novità non è piacevole. Chi ha conseguito il foglio rosa per patente di categoria A entro il 18 gennaio 2013 ma non ha ancora fatto l’esame pratico, a decorrere dal 19 gennaio può ottenere esclusivamente una patente di categoria A2: pertanto, il foglio rosa già rilasciato abilita alla guida di motocicli di tale categoria. In soldoni: i giovani tra i 20 e i 24 anni che hanno richiesto di fare la patente A prima del 19 gennaio 2013, al superamento della prova pratica svolta dopo il 19 gennaio 2013 si ritroveranno in mano una patente A2. Di fatto, a chi ha meno di 24 anni non viene più rilasciata la patente A senza limiti. Oltretutto, il passaggio ad una patente motociclistica alla versione superiore (il cosiddetto “superamento dei limiti”) ora non è più automatico, bisognerà sempre sostenere l’esame pratico corrispondente.

I NUOVI ESAMI: I PRELIMINARI
Le prove d’esame vanno eseguite con veicoli corrispondenti alla patente che si intende conseguire, dotati di cavalletto indifferentemente centrale o laterale, cambio manuale o automatico (l’esame fatto col cambio automatico - o diverso da quello manuale - abilita alla guida di mezzi solo col cambio non manuale), mentre il candidato deve indossare il casco integrale ed eventualmente anche l’abbigliamento protettivo se il Ministero lo prevederà. La questione del cavalletto non è secondaria, perché una delle prove consiste nel mettere la moto appunto sul cavalletto. Quindi meglio cercare di fare l’esame con una moto dotata di stampella laterale, decisamente più facile da azionare, in sella e non. Prima di iniziare l’esame, al candidato è richiesto di indossare il casco correttamente ed eventualmente di verificare le condizioni di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza, catena, livelli dell'olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica. Ora inizia la prova pratica vera e propria, quella di guida, che non deve durare meno di 25 minuti.

 

LA PROVA SU PISTA (PIAZZALE CHIUSO ATTREZZATO)
Le nuove norme prevedono il superamento di alcune prove a velocità differente. La novità più clamorosa sarebbe la sparizione dell’otto e l’introduzione della prova di superamento ostacolo, ma per ora rimane tutto subordinato alla presenza delle condizioni minime di sicurezza per le prove a velocità più alta (le trovate nella circolare che alleghiamocliccate sotto l'immagine principale). Fino ad allora può anche continuare tutto come prima, a meno che il dirigente della Motorizzazione non verifichi che l’area presenti le adeguate condizioni (cliccate qui per una foto in cui si capisce bene cosa si intenda per condizioni NON di sicurezza: motorizzazione di Cagliari…). Insomma, il solito pastrocchio all’italiana in cui comanda la discrezionalità.

Vediamo in dettaglio le nuove prove (descritte in ogni minimo particolare, con disegni esplicativi, nella circolare che alleghiamo: cliccate sotto l'immagine principale)

  • Mettere il motociclo sul cavalletto e toglierlo dal cavalletto senza l'aiuto del motore, camminando a fianco del veicolo
  • Parcheggiare il motociclo sul cavalletto
  • Almeno due “esercizi” di equilibrio a bassa velocità, di cui una deve obbligatoriamente essere uno slalom (birilli a 7 metri di distanza). L’altra ad oggi è a discrezione del dirigente della Motorizzazione e dipende dalle condizioni di sicurezza. Potrebbe essere anche l’otto, che teoricamente non è più previsto dalla nuova normativa.
  • Almeno due manovre a velocità minima di 30 km/h, di cui una in seconda o terza marcia ed una a velocità minima di 50 km/h con superamento ostacolo (in caso manchino le condizioni di sicurezza la prova può essere effettuata a 30 km/h)
  • Prova di frenata da 50 km/h (in caso manchino le condizioni di sicurezza la prova può essere effettuata a 30 km/h)

Ci sono quindi due nuove prove a 50 km/h, ma entrambe sono subordinate all’esistenza delle condizioni di sicurezza (per ora c’è solo la circolare con le norme transitorie in attesa della pubblicazione del Decreto Ministeriale, la trovate cliccando sotto l'immagine principale). In mancanza di queste, di fatto la Motorizzazione può decidere di abbassare la velocità o addirittura “usare” ancora le vecchie prove (otto, marcia in corridoio stretto, slalom con birilli a 4 metri di distanza).

 

LA PROVA SU STRADA
I candidati devono eseguire le seguenti operazioni in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza e adottando le opportune precauzioni:

  • Partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico; uscendo da una strada secondaria
  • Guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato
  • Guida in curva
  • Incroci: affrontare e superare incroci e raccordi
  • Cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia
  • Ingresso/uscita dall'autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione
  • Sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso)
  • Elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie
  • Rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo

I REQUISITI MINIMI DELLE MOTO

  • CATEGORIA A1: motociclo, senza sidecar, avente una cilindrata minima di 120 cm3 (e non superiore a 125 cm3) e in grado di raggiungere un velocità di almeno 90 km/h
  • CATEGORIA A2: motociclo senza sidecar, avente una cilindrata minima di 400 cm3 e una potenza di almeno 25 kW
  • CATEGORIA A: motociclo , senza sidecar, avente una cilindrata minima di 600 cm3 e una potenza di almeno 40 kW

 

 

 

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