di Beppe Cucco - 13 marzo 2020

Si dimette il consiglio di amministrazione di Eicma

Dopo aver approvato il bilancio 2019 (il migliore di sempre!), in conseguenza del cambio al vertice del socio unico di ANCMA, i consiglieri di amministrazione di Eicma decidono di rinunciare al proprio incarico prima della scadenza naturale del termine

1/10 Andrea Dell'Orto

Dopo il successo dell’ultima edizione di Eicma il Consiglio di Amministrazione della società che organizza l’evento ha approvato il bilancio dell’anno 2019, che porta con sè risultati molto significativi. Eicma S.p.A. ha raggiunto un fatturato di 17.009.448 euro, un risultato che risulta essere il migliore nella storia della socità! Il dato è avvalorato dalla comparazione con il precedente bilancio, che si era chiuso con un fatturato di 14.070.643 euro. Il 2019 si chiude quindi con un +21% di fatturato rispetto all’anno recedente e con un utile pari a 774.279 euro, che rappresenta il miglior risultato nell'ultimo decennio.

Nonostante questi ottimi numeri, dopo aver approvato il bilancio, però, il consiglio di amministrazione di Eicma, composto dal presidente Andrea Dell’Orto e dai consiglieri Corrado Capelli, Vito Cicchetti, Alfio Morone e Giovanni Castiglioni, ha deciso all’unanimità di “rinunciare al proprio incarico prima della scadenza del termine per consentire, con spirito di servizio e responsabilità, ai nuovi vertici del socio unico - Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori - di operare secondo i propri intenti, con l’auspicio che anche con la nuova linea strategica venga preservato il valore dell’evento espositivo”.

Avremmo voluto proseguire nell'adempimento dei nostri doveri

Nel comunicato si legge poi che la loro è una “decisione presa con estremo rammarico e con altrettanto sacrificio, e all'esito dell'insistenza e delle ripetute pressioni esercitate dai nuovi vertici di Confindustria ANCMA, perché mai come in questo traumatico e difficile momento che si sta consumando a livello internazionale e con le profonde incertezze che gravano sul futuro, avremmo voluto proseguire nell'adempimento dei nostri doveri, al fine di tenere ben saldo il timone di EICMA con altrettanto spirito di responsabilità, assumendocene sì, ancora una volta, gli oneri, ma garantendo anche quella continuità che da imprenditori riteniamo indispensabile per non lasciarsi travolgere dagli eventi soprattutto in fasi così concitate e critiche a livello mondiale. Purtroppo ravvisiamo l’impossibilità di proseguire”.

Oggi – si chiude la nota – possiamo affermare con orgoglio e senza tema di smentita di essere ancora più attrattivi, competitivi e imprescindibili per il nostro settore. Auguriamo pertanto a Confindustria ANCMA e chi costituirà il nuovo board di EICMA S.p.A. buon lavoro e i migliori successi, certi che sapranno preservare e tutelare il valore della struttura, della società e di un evento internazionale sinonimo di eccellenza del Made in Italy”.

A proposito del futuro: è stata rigettata la richiesta di sospensiva portata avanti da alcune aziende e il Tribunale ha ufficializzato la legittimità della presidenza di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) di Paolo Magri. Perché vi diciamo questo? Perché EICMA è direttamente controllata da ANCMA e quindi è lecito aspettarsi un completo riassetto di EICMA da parte di Paolo Magri.

Paolo Magri

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