di Beppe Cucco - 09 gennaio 2019

Cancellate vecchie multe e bolli non pagati

Relativi al periodo 2000-2010, per un importo massimo di 1.000 euro. Sono ben 12 milioni le posizioni debitorie annullate dall'Agenzia delle Entrate. Ecco come scoprire se le vostre cartelle sono state cancellate
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    Il 2019 inizia con una buona notizia per oltre 5 milioni di italiani. Con l'arrivo del nuovo anno l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ex Equitalia), ha cancellato oltre 12 milioni di posizioni debitorie non saldate. Si tratta di multe, bolli e tasse non pagate per un valore massimo di 1.000 euro e relativi al periodo compreso tra il 2000 e il 2010. Specifichiamo, non tutti i vecchi debiti fino a mille euro sono stati cancellati, sono rimasti fuori dalla manovra dazi, accise, Iva all'importazione e le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie derivanti da provvedimenti e sentenze penali di condanna

    Come prevede il decreto fiscale collegato alla manovra, il contribuente interessato dalla stralcio non riceverà nessuna comunicazione dell'avvenuta cancellazione, ma tocca a lui informarsi per scoprire se la sua posizione debitoria è stata annullata. Per farlo non c'è bisogno di recarsi negli uffici dell'Agenzia delle Entrate ma si può verificare direttamente online.

    Per verificare le vostra posizione dovete fare il login del sito dell'Agenzia dell'Entrate attraverso uno dei quattro metodi seguenti:

    • Lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale)
    • Le credenziali rilasciate dall’agenzia delle Entrate (Codice fiscale, password e Pin) per accedere al cassetto fiscale o alla dichiarazione precompilata
    • Il Pin rilasciato dall’Inps
    • La Carta nazionale dei servizi, la Smartcard
    Una volta effettuato l’accesso potrete verificare se i vostri debiti sono stati cancellati o meno.

    E per chi ha già pagato?

    Qualora aveste già pagato, il decreto prevede che le somme versate prima del 24 ottobre 2018 (data dell’entrata in vigore) restano acquisite in maniera definitiva, ovvero non vi verranno rimborsate. Invece, gli importi eventualmente versati dopo il 24 ottobre, in assenza di debiti, vi saranno rimborsati.

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