Calendario Metzeler 2016: tributo alle due ruote del cinema

Il classico calendario Metzeler è arrivato alla ventitreesima edizione. Quest'anno si intitola “Take the Road” e propone, tramite le sue immagini, un viaggio nel mondo del cinema attraverso le moto immortalate durante le riprese dei film del presente e del passato. Due le versioni del calendario: Classics e Contemporary, nate dalla collaborazione con il Motorcycle Film Festival

"Take the Road"

Il viaggio fotografico, scandito nei dodici mesi dell’anno, del calendario Metzeler 2016 propone, come accade dal 2010, due versioni: Classics e Contemporary. Entrambe nascono dalla collaborazione fra Metzeler e il Motorcycle Film Festival, la kermesse cinematografica nata a New York nel 2013 e che ha visto lo scorso anno la premiazione di un cortometraggio italiano. Il calendario, stampato in tiratura limitata a seimila copie, ha un formato di 58 x 47 cm e le due versioni sono separate da un cartoncino. Se siete curiosi di vedere la scorsa edizione del calendario, dedicata ai raduni mondiali più importanti, cliccate qui.

 

La versione classica

A classics tale of wheels and reels” (Una storia classica di ruote e bobine) è il titolo della versione classica del calendario, che raccoglie, nei dodici mesi dell’anno, le più belle immagini che hanno fatto la storia del cinema "motociclistico". Questa versione vede in copertina un’immagine tratta dalla commedia musicale inglese di Monty Banks dal titolo “No Limit”, uscita nel 1935 con interprete George Formby. Le riprese della commedia di Banks furono fatte durante le gare dell’Isle of Man TT del ’35, utilizzando come stuntman piloti veri. Inutile precisare che questa commedia ottenne un grande successo e fu talmente apprezzata dal pubblico che tuttora sull’Isola di Man è presente una statua dedicata a George Formby.
Per quanto riguarda i mesi, invece, si susseguono le immagini di alcuni grandi successi del cinema classico, come “Giù la testa” di Sergio Leone (1971), “Motoring Mamas” (1929) del regista Phil Withman, “Take it to the limit” di Peter Starr (1980), “Amarcord” di Federico Fellini (1973), “Punto Zero” diretto da Richard C. Sarafian (1971).
Il calendario si chiude con un’altra pellicola che ha fatto la storia del cinema, si tratta di “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini (1962), uno dei primi film ad utilizzare alcune riprese in sella. Curioso notare che, oggi, è relativamente semplice installare una telecamera sulla moto per girare alcune scene in movimento; tuttavia la questione cambia se si parla del secolo scorso, quando il “peso piuma” delle cineprese installate era di una quindicina di kg.

La versione contemporanea

The best shots from the Motorcycle Film Festival 2013-2015” è il titolo della versione Contemporary del calendario e vede come protagonisti una serie di dodici scatti scelti all’interno delle pellicole che hanno partecipato alle tre edizioni del Motorcycles Film Festival, inaugurato nel 2013. La versione Contemporary vede in copertina un fotogramma tratto dal film “Somewhere Else Tomorrow”, un film diretto da Daniel Ritz nel 2013 e vincitore dell’edizione 2014 del Festival. Le scene di questo film raccontano di una moto, un budget ridotto e la strada da percorrere per realizzare un viaggio incredibile. A scandire i mesi della versione contemporary del calendario le immagini tratte dalle riprese di “1 mappa per 2” di Roberto Montanari e Danilo Caracciolo (2013), “The Greasy Hands Preachers” di Clément Beauvais e Arthur de Kersauson (2014), “The Best Bar In America” di Eric e Damon Ristau (2013), “Out of Nothing” di Chad DeRosa (2013), “Trog” di Stephen Marino e Mel Stultz (2015), “L’Equipée En Himalaya” di Cécil Ney (2015).

Dove Acquistarlo?

Per la prima volta nella storia di questo calendario l’edizione 2016, grazie alla collaborazione con l’Ace Cafè London, potrà essere acquistata da cento fortunati direttamente sul sito web dell’iconico locale inglese: cliccate qui.

 
1/14 Calendario Metzeler 2016: James Coburn si riposa sulla sua motocicletta in un momento di pausa dalle riprese del film di Sergio Leone "Giù la testa"

Cinema, moto ed emozione

Se ci fermiamo un attimo a riflettere sulle volte in cui abbiamo visto apparire una moto vedendo una pellicola cinematografica, ci accorgeremo presto di quanto cinema e motori siano due realtà spesso legate da una strana alchimia. La moto, essenza di qualcosa di fantastico, esploratrice instancabile al nostro fianco, romantica compagna di vita, è da sempre presente nelle più belle pellicole. Pensandoci un poco di più, ci verrà in mente anche di quanti divi hanno saputo affascinarci in sella, non solo durante le scene dell’ultimo film uscito nelle sale, ma anche quando le loro moto le guidavano sul serio, nella vita reale. Moto e cinema, nati fra l’altro insieme alla fine del XIX secolo, rappresentano a loro modo la possibilità di evasione dalla realtà. Il cinema, illuminato da questa particolare angolatura, diviene il modo per ricordare a tutti noi motociclisti che il viaggio in moto di ognuno si può trasformare in una storia da raccontare in un film (se il binomio moto-cinema vi affascina potete dare un occhio anche qui). 

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