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Nuova BMW S 1000 RR 2023: sempre più "M", ecco le novità

Le voci erano vere: per il 2023 BMW rinnova la S 1000 RR e lo fa non solo con modifiche alla parte grafica ma mettendo mano un po’ in tutti i comparti, dal motore alla ciclistica, senza dimenticare l’elettronica. Il video

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I primi di settembre abbiamo scritto di possibili novità per la supersportiva firmata BMW. Ora arrivano le conferme: la S 1000 RR per il 2023 cambia e non solo fuori. Al di là delle nuove colorazioni con tanto di grafica che corre lungo il cupolino, la S 1000 RR 2023 si presenta al popolo degli smanettoni con novità interessanti che vanno dal telaio alle sospensioni, dal motore all’elettronica e dal design all’aerodinamica.

Partiamo da quello che si vede. Innanzitutto le forme guadagnano linee più tese sia nella parte frontale sia nella coda dove le plastiche sembrano essersi ristrette a favore di linee più taglienti e attillate. Stesso discorso per il “muso” che si ispira parecchio alla più esclusiva M 1000 RR: da questa prende le ali aerodinamiche (che aggiungono 10 kg di carico sull’anteriore) e aggiunge una sorta di “baffo” che corre da parte a parte appena sotto il gruppo ottico full LED. Come per le moto da gara, il nuovo pacchetto aerodinamico riduce la tendenza ad impennare in accelerazione e permette di ritardare la staccata.

Il cuore della S 1000 RR my 2023 resta il collaudato quattro cilindri frontemarcia da 999 cc che guadagna +3 CV per un nuovo totale di 210 CV a 13.750 giri/min (+250 giri) mentre conferma la coppia massima a 113 Nm a 11.000 giri/min. L’incremento di potenza è stato ottenuto adottando l’airbox della “M” e a un nuovo disegno dei condotti d’aspirazione. Non solo: sempre dalla M 1000 RR arriva la corona ora da 46 denti (contro i 45 della versione 2022) a favore di accelerazioni più pronte.

Insieme all’incremento di potenza arriva anche un ulteriore affinamento del comparto elettronico con l’introduzione dello Slide Control (presente sulla “M”): grazie al sensore dell’angolo di piega, la nuova S 1000 RR ora offre una migliore gestione della moto alle grandi inclinazioni: il pilota può scegliere su due step di inclinazione della moto dando così la possibilità alla moto di scivolare fino al raggiungimento del limite prestabilito, dove poi l’elettronica interviene riducendo la derapata grazie al controllo di trazione (DTC).

Sempre grazie all’introduzione della funzione di Slide Control, l’ABS Pro si arricchisce della funzione di Brake Slide Assist e dello “Slick setting”. In pratica, durante le staccate più “assassine” l’elettronica permette al retrotreno di scivolare in ingresso di curva secondo parametri impostati dal pilota. Per quanto riguarda lo Slick setting, invece, il “cervello” della S 1000 RR ora è settato per ottimizzare l’utilizzo del pneumatico slick.

Per ultimo la ciclistica. Il telaio a doppia trave in alluminio della S 1000 RR 2023 è stato ripensato: la flessibilità laterale è stata aumentata così come l’inclinazione del cannotto di sterzo che passa da 23,1° a 23,6° (+0,5°) con l’avancorsa che si riduce di 3 mm. Con queste modifiche l’interasse della S 1000 RR my 2023 passa da 1.441 a 1.457 mm. A conti fatti, la nuova S 1000 RR adotta le stesse quote ciclistiche della M 1000 RR… Ed anche il kit di regolazione del retrotreno (altezza del posteriore e del pivot del forcellone, potendo così adattare le geometrie della moto ai propri gusti nella guida in pista). Il comparto sospensioni resta invariato, con forcella a steli rovesciati da 45 mm completamente regolabile, così come tutto regolabile è il mono al posteriore che lavora sul forcellone in alluminio con capriata inferiore. Optional il pacchetto di sospensioni elettroniche.

Le novità non si fermano qui, visto che la rinnovata supersportiva tedesca eredita dalla M 1000 RR anche la batteria (più leggera). Infine le colorazioni: per il 2023 la S 1000 RR vestirà il nero, il rosso e il bianco/BMW M (con dettagli che si rifanno alla M 1000 RR come le pinze freno blu).

Su prezzo e disponibilità dovremo attendere ancora.

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