Yamaha Tracer 700: la sfidante

Prova della Yamaha Tracer 700, la nuova crossover media derivata dalla MT-07. La Casa di Iwata si tuffa in una categoria inedita per lei con una moto bella sia da guardare che da guidare. Prima impressione di guida positiva, tranne per…

Alte aspettative

La MT-09 è una gran moto; da lei Yamaha ha creato la Tracer 900, ed è venuta fuori una gran moto. La MT-07 è una moto che adoro (cliccate per una foto che dice tutto…), e Yamaha l’ha scelta come base di partenza per la Tracer 700… È chiaro quanto mi aspetto dalla nuova crossover, che oggi Yamaha ci fa guidare sulle strade delle Dolomiti, con base a Vigo di Fassa?
In verità concludo questi 250 km di passi dolomitici meno colpito di quanto sperassi, pur essendo la Tracer 700 una moto piacevolissima da guidare. Forse sono io che mi aspettavo troppo, una specie di KTM 990 SM-T in piccolo, divertentissima e coinvolgente ma più economica, facile e parca nei consumi. O forse non dipende solo da me. Vi spiego.

Ha tutto quello che serve

Le crossover di questa categoria, tra le quali includo la Kawasaki Versys, la Honda NC750X e la Suzuki V-Strom 650, non possono prescindere da alcune caratteristiche: guida facile, attitudine a viaggiare, bassi consumi. Tutte cose che la “Tracerina” mette a referto senza batter ciglio. Molto leggera sia in manovra che in movimento, bassa di sella e con un’erogazione davvero dolce, è una di quelle moto sulle quali sali e dal primo istante non hai altro pensiero se non “e ora dove vado?”. Tra le curve è intuitiva e veloce nell’assecondare il pilota, altrettanto però è stabile una volta in piega, e ha un motore che riprende giri da regimi bassissimi senza un sussulto, e con una buona spinta. Vibra poco e niente, e secondo il computer di bordo consuma poco (circa 20 km/l su e giù per i monti). La posizione di guida è valida; forse un po’ costretta per i più spilungoni, soprattutto per la distanza sella-pedane, ma fino a un metro e ottanta vi troverete bene e a lungo. È una buona moto, insomma. Eccome se lo è: la guidi con grande soddisfazione per ore grazie al suo piacevolissimo equilibrio.

asma da alta quota

Credo però che ogni moto debba distinguersi per qualcosa. Le sue avversarie lo fanno. La V-Strom per l’equilibrio di guida e per il look un po’ fuoristradistico (versione XT). La NC750X per i consumi, la facilità e il cambio DCT. La Versys per l’indole sportiva e l’allestimento (attacchi borse integrati nel codino, forcella rovesciata, sospensioni regolabili). Dal canto suo la Tracer ha forse l’aspetto più sportivo e moderno del gruppo, il che ovviamente non guasta (qui le foto). Ma riguardo la guida? Quello che mi aspettavo è che puntasse molto sul divertimento - come la MT-07, d’altra parte. Invece la ciclistica va benissimo (e anche di più) nel turismo, ma è un po’ “soft” quando si guida molto forte. In realtà, quello che mi è mancato è, soprattutto, il carattere del motore. Questo splendido bicilindrico, sulla MT-07, è uno dei propulsori più divertenti del mercato, mentre qui è mi è sembrato un po’ sotto tono. L’erogazione è molto bella, come dicevo, piena fin dal basso e molto fluida; manca un po’ di grinta.
C’è però una cosa importante da dire, ovvero che il test si è svolto sempre oltre i 1.500 m sul livello del mare - anche molto oltre. I motori perdono parecchi CV in quota, e questo potrebbe essere il motivo per cui il twin della Tacer 700 era meno vispo di quanto mi aspettassi. Appena tornerò in sella - e sarà molto presto - vedremo se il lato “fun” che mi aspettavo è rimasto nascosto causa… asma da alta quota! Ne riparleremo dopo la prova... di pianura o a quote meno alpine, sono curioso di vedere se il bicilindrico che ricordavo così brillante sulla MT-07 tornerà a conquistarmi al 100%.

Per il primo test approfondito non perdete Motociclismo di luglio, intanto cliccate qui per sapere com'è fatta la Tracer 700 e quanto costa.
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