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Marquez: monologo ad Austin. 2° Jorge, 3° Iannone. Out Rossi, Dovi e Pedrosa

Una valanga di cadute caratterizza la tappa statunitense (e la classifica) della classe Regina del Motomondiale 2016. Primo a cadere  Rossi, al secondo giro. Incidente poi tra Pedrosa e Dovizioso, ritiro di entrambi. Giù poi Crutchlow e Smith. Non cade Marquez, che ottiene la quarta vittoria consecutiva al COTA partendo dalla pole. Jorge e Iannone contengono i danni; bene le Suzuki

MotoGP, GP delle Americhe: il report della gara giro per giro

Il warm-up ha visto Iannone primo in 2’04”421 davanti a Marquez e Rossi. Negli ultimi minuti Lorenzo scivola, finendo così il turno di warm-up in settima posizione a oltre un secondo dal tempo di Iannone.
 
Partenza: Si spegne il semaforo e i primi tre piloti partono molto bene. Lorenzo gira primo ma esce largo, cosi marquez ha l’opportunità di passare e lo fa. Rossi si accoda a Lorenzo, che nel frattempo rientra in traiettoria
Giro 1/21: Lorenzo tenta l’attacco a Marquez, ma arriva davvero lungo e perde posizioni e terreno tornando in traiettoria. Rossi perde l’attimo in una delle curve veloci a metà giro e si vede sopravanzare da diversi piloti. Un problema tecnico di surriscaldamento alla frizione affligge la Yamaha ufficiale dell'italiano, che sul dritto non è efficace quanto le moto degli altri piloti.
Giro 2/21: è il turno di Dovizioso di insidiare la posizione di Marquez, attaccando in curva 1. Baz cade ma si rialza e riprende la gara. Rossi passa Pedrosa in staccata, ma l’uscita dello spagnolo lo riporta facilmente davanti nell’allungo successivo. Le posizioni provvisorie sono Marquez, Dovizioso, Lorenzo, Aleix Espargaro, Pedrosa. Giro più veloce di Marc Marquez in 2’05”0.
Caduta clamorosa di Valentino Rossi nella sequenza di curve veloci per perdita di anteriore. Un brutto colpo per il portacolori Yamaha, che non si ritirava dal Gran Premio di Aragon del 2014.
Giro 3/21: Marquez abbassa il proprio best in 2’04”8 iniziando così a guadagnare un vero vantaggio sulla Ducati di Dovizioso, già superiore al secondo e mezzo. Gran battaglia tra la Ducati Pramac di Redding e la Suzuki di Viñales
Giro 4/21: Marquez migliora ancora il proprio best di un decimo di secondo e Dovizioso sembra non essere in grado di tener botta. Lorenzo attacca l’italiano e lo passa senza troppi problemi, ma il pilota Ducati rimane vicino al Campione del Mondo in carica, pur dovendo guardarsi anche da Pedrosa, molto vicino nel misto.
Giro 5/21: Iannone affonda l’attacco sulla Suzuki di Aleix Espargaro e passa quinto. Il gap tra Marquez e Lorenzo rimane circa immutato, ma il divario è considerevole, superiore ai 2 secondi e mezzo.
Giro 6/21: Pedrosa commette un errore grossolano in frenata e colpisce in pieno Andrea Dovizioso in curva 1. Dovizioso si ritira, dolorante, mentre Pedrosa riesce a ripartire. Il posteriore della moto dello spagnolo si alza durante la staccata in salita della curva 1 e, tornando a contatto con l’asfalto, scompone irrimediabilmente la Honda, che va a terra e colpisce la schiena del forlivese. Pedrosa fa giusto un giro e poi si ritira. Viñales recupera sul compagno di team e in un giro colma il divario che li separa
Giro 7/21: Ancora la curva 1 responsabile della scivolata di Crutchlow, che influenza anche la frenata di Smith, anche lui per terra. I due ripartono ma con un ritardo considerevole.
Giro 8/21: Attacco di Viñales su Espargaro, che non va però a buon fine. Differenza di gomma fra i due, con Aleix che monta un pneumatico con un compound più morbido rispetto a Viñales.
Giro 9/21: La battaglia fra le Suzuki favorisce il ritorno di Scott Redding, il quale guadagna sulla coppia in blu diversi metri ogni giro.
Giro 10/21: Battaglia durissima fra i due portacolori Suzuki. Tanto dura quanto spettacolare. Quasi 5 secondi è il distacco Marquez-Lorenzo, mentre il distacco Lorenzo-Iannone è stabile sui 4.5 secondi.
Giro 11/21: Pirro, 9° dopo Pol Espargaro e Barbera, è intanto il migliore degli italiani dopo Iannone.
Giro 12/21: Viñales dimostra un altro passo rispetto all’altro pilota di Hamamatzu, avendo la capacità di mettere un secondo tra le loro moto.
Giro 13/21: Gran bel gesto quello di Dani Pedrosa, che va al box Ducati e si scusa per l’errore con Andrea Dovizioso. Ma lo aveva già fattto in pista, quindi doppio signore.
Giro 14-15/21: i secondi di distacco fra i due spagnoli in testa sono diventati ormai 6 e Marc Marquez è sempre più solo al comando.Le posizioni di testa sembrano ormai molto ben definite. A 7 giri dal termine sembra si stia per accendere il duello tra Pirro e Barbera. I due sono seguiti dalle Aprilia di Bradel e Bautista, seppure a debita distanza di sicurezza
Giro 16-17-18/21: posizioni fossilizzate e senza duelli fra piloti in nessuna posizione da punti.
Giro 19-20/21: 7 secondi separano a questo punto i primi 2 piloti, sempre 5 invece il distacco della Ducati dalla Yamaha seconda. Battaglia per il 13° posto fra Rabat ed Hernandez. L’ispanico tenta il sorpasso sul campione Moto2, ma Esteve è bravo a rispondere subito e a riportarsi davanti.
Ultimo giro: inespressivo se non per il canto dei motori MotoGP l’ultimo giro. Nessun cambio di posizione in classifica rispetto alle tornate precedenti.
Bandiera a scacchi: impennata magistrale sotto la bandiera a scacchi per Marc Marquez, primo e per Andrea Iannone, terzo. 

Marquez domina su tutti: Lorenzo e Iannone limitano i danni

Una valanga di cadute caratterizza la tappa statunitense della classe Regina del Motomondiale 2016. Primo a cadere Valentino Rossi, al secondo giro, dopo un avvio di gara condizionato da problemi di surriscaldamento alla frizione. Incidente tra Pedrosa e Dovizioso, causato da un errore dello spagnolo, e prematuramente finisce la gara di entrambi. Giù poi Crutchlow e Smith in contemporanea, ma i due britannici ripartono.
Quarta vittoria consecutiva per Marquez al COTA partendo dalla pole. 52esima vittoria in un GP per lo spagnolo. 8 sono le vittorie per Marc Marquez negli USA e ben 4 consecutive ad Austin. Considerando anche le altre gare di campionati del Mondo, il pilota Honda ha vinto 10 gare su suolo statunitense. Altro dato statistico: Marquez supera Pedrosa per numero di vittorie, 52 a 51. 
Brutto colpo, questo 0, per le prospettive di campionato per Il Dottore, per Dani Pedrosa e per Andrea Dovizioso. Ottimo risultato per Pirro su Ducati, 8° sotto la bandiera a scacchi.
In classifica generale, Marquez allunga, qualcuno dice che alla terza gara il Mondiale è già ucciso! Ovviamente Lorenzo sorpassa Rossi, mentre Pol espargaro e Barberà soffiao le posizioni (la quarta e la sesta) rispettivamente a Pedrosa e Dovizioso.
Appuntamento ora a Jerez, tra due weekend.

Mondiale Moto2 2016, GP delle Americhe: classifica gara

Mondiale Moto2 2016: classifica generale

Nella stessa gara si fermano le due strisce più lunghe di piloti a punti in gare consecutive: 26 gare per Smith, 24 per Rossi (sempre in Top 5). Cal Crutchlow rimane l'unico pilota ad essere ancora a quota 0 punti nel Mondiale 2016. 

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