Moto Guzzi V9 Roamer e Bobber: l’erede della Nevada e una proposta per i giovani

Progetto tanto atteso, la piattaforma V9 si declina in due versioni, una più custom e tranquilla, l’altra modaiola e grintosa. Step evolutivo della V7 II, ma con il 90% di componenti nuove e una dinamica completamente differente

Poche parole, tanti fatti

Le abbiamo conosciute allo stand Moto Guzzi di Eicma 2015 (a fianco della giunonica MGX-21 Flying Fortress): le V9 Roamer e Bobber hanno la medesima base tecnica, ma due anime differenti. Le parole con cui vengono descritti i due nuovi modelli Moto Guzzi della piattaforma V9 hanno l’eco del solito slogan dettato dal marketing. Si parla di stilemi classici della Casa di Mandello, di un motore che è un’icona, di lettura formale dell’estetica…
Ma alla fine è il test su strada quello che rivela la vera natura di ogni moto. E quella delle V9 è una bella sorpresa, con tante luci e poche ombre. Ripassate qui la tecnica e sfogliate la gallery (compresa quella degli accessori), oppure andate subito al sodo: ecco le impressioni di guida.

Tutto (o quasi) nuovo

Tecnicamente sì, le due moto sono affini, con motore identico e ciclistica condivisa in buona parte. Il bicilindrico a V di 90°, bandiera della produzione lariana, è uno “small block”, fa parte dunque della famiglia dei motori “piccoli” di Mandello, e ha discendenza stretta con quello che equipaggia la entry level V7 II, benché condivida solo il 10% dei componenti, localizzati principalmente nella zona del basamento e del cambio. Tutto il resto è nuovo e riprogettato. Se fuori vediamo teste e cilindri dalle forme meno squadrate, dentro c’è una termodinamica completamente nuova, con misure vitali che definiscono una cilindrata di 853 cc. Frizione monodisco a secco e cambio ricevono migliorie, la prima per risultare più morbida e dosabile, il secondo per definire una spaziatura più adeguata ad un utilizzo anche turistico, con la sesta marcia più lunga. E poi c’è tutta l’elettronica che, se da un lato contribuisce a contenere le emissioni per rientrare nella normativa Euro 4, dall’altra lavora per rendere più piacevole e sicura l’esperienza di guida, con controllo di trazione settabile su due livelli di intervento (oppure escludibile), ABS, Moto Guzzi Multimedia Platform (che collega la centralina della moto allo smartphone per tenere sotto controllo tutti i parametri, dall’erogazione della potenza all’inclinazione in curva: in fondo all’articolo tutti i dettagli). I dati dichiarati parlano di una coppia piatta e pronta sin dai più bassi regimi, con un picco di 62 Nm a 3.000 giri/min. e di una potenza massima di 55 CV a 6.250 giri/min (qui la scheda tecnica).

Facili, facili

A livello ciclistico, il telaio riprende il layout di quello della V7 II, almeno a prima vista, con struttura tubolare scomponibile in acciaio che abbraccia il motore, ma si tratta di un elemento completamente nuovo. Le sospensioni si affidano ad una forcella tradizionale e priva di regolazioni all’avantreno, mentre dietro un nuovo forcellone in alluminio, abbinato a due ammortizzatori regolabili nel precarico, ospita una ruota di generose dimensioni, che calza uno pneumatico 150/80-16”. Davanti due diverse opzioni, in base al modello: 100/90-19” per la Roamer e 130/90-16” per la Bobber. La differenza tra le due moto, oltre che estetica è anche dinamica e si stente sin dai primi chilometri. La Roamer, custom di sapore classico, è la vera erede della Nevada: curata e ricca di cromature, accoglie il pilota con una ergonomia confortevole: la sella è bassa (785 mm) e discretamente imbottita, le pedane moderatamente avanzate e il manubrio giustamente reclinato verso il pilota. L’avantreno è leggero, preciso, con un’inerzia trascurabile. La maneggevolezza è buona anche nel misto stretto. Diversissima la Bobber: sella ancora più bassa (780 mm) e stretta, pedane sempre a disegnare una posizione non sacrificata e manubrio basso, avanzato e stretto: sembra quasi di avere tra le mani una piccola roadster. La ruota anteriore “grassa”, di diametro ridotto, contribuisce da un lato a “chiudere” lo sterzo, rendendo così più agile la moto. E poi c’è buon appoggio. In sostanza: la Bobber ti incita ad entrare più forte in curva e ad affrontare i tornanti con piglio più aggressivo.

Motore brioso, ma troppo pacato

Su entrambe il motore è una bella sorpresa. Si sente che c’è più schiena rispetto al 750 della V7 II? La differenza in termini di CV e Nm non è enorme: si avverte però un spinta più piena e lineare, quello sì. Il motore è elastico e progressivo, ben si sposa alle caratteristiche delle due custom. Pacato, non mette in allarme i meno esperti, ma non dispiace a chi di chilometri ne ha già molti sulle spalle, assecondando la guida “allegra” con un discreto allungo e con un cambio preciso e morbido. Genera poche vibrazioni, ha un sound sommesso, non presenta fastidiosi on/off nell’apri/chiudi in città (ottimo lavoro sull’elettronica). Ma forse il suo pregio maggiore, ovvero la fruibilità e il carattere amichevole, è anche il suo difetto: manca un po’ di pepe. Non c’è la “castagna” dei vecchi e vibranti bicilindrici a V, quella che i Guzzisti d’una volta ben conoscono e, in alcuni casi, criticano. 

Versioni, colori e prezzi

Così invece è perfetto per le nuove generazioni di biker, a cui ammiccano con prezzi abbastanza abbordabili e in linea con la concorrenza (Triumph Street Twin, Harley-Davidson Iron 883, Yamaha XV950 e  la Ducati Scrambler, anche se più per target di clienti che per prestazioni): la Roamer è già in vendita a 10.140 euro indicativi c.i.m. mentre la Bobber costa 300 euro in più.
 
La Moto Guzzi V9 Roamer è disponibile in tre varianti cromatiche, tutte con finitura lucida:
  • Giallo Solare con grafica nera su parafanghi e serbatoio
  • Bianco Classico con grafica rossa su parafanghi e serbatoio
  • Rosso Rubino con grafica bianco perlato sul serbatoio e parafanghi
 
 
La V9 Bobber è disponibile in due varianti cromatiche, entrambe con finitura totalmente opaca
  • Nero Massiccio con grafica gialla a scacchi su parafanghi e serbatoio
  • Grigio Sport con grafica rossa a scacchi su parafanghi e serbatoio
1/56 Moto Guzzi V9 Bobber in livrea Grigio Sport con grafica rossa a scacchi su parafanghi e serbatoio. Motore di 853 cc; 55 CV a 6.250 giri/min, 62 Nm a 3.000 giri/min

Gli accessori

Come ormai d’obbligo per ogni nuovo modello (e come del resto già fatto per V7 II, California 1400, Audace ed Eldorado), Moto Guzzi propone per le V9 una nutrita serie di equipaggiamenti opzionali, intercambiabili con gli elementi di serie, omologati e quindi “street legal” (la garanzia non decade col loro montaggio).
 
Lo stile più classico di V9 Roamer è personalizzabile con una serie di accessori dedicati al turismo, come il tris di borse posteriori in pelle e il portapacchi cromato. Disponibili anche il cupolino e la sella sdoppiata con inserti comfort. Molto ricca la scelta di particolari in pregiato alluminio ricavato dal pieno. Di seguito la lista completa (cliccate qui per le foto). 
  • Cupolino
  • Kit parafanghi in alluminio lucidato
  • Riser manubrio in alluminio ricavati dal pieno
  • Tappo carburante con serratura in alluminio ricavato dal pieno
  • Leva freno anteriore regolabile in alluminio ricavato dal pieno
  • Leva frizione regolabile in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover pompa freno anteriore in alluminio ricavata dal pieno
  • Manopole in alluminio ricavate dal pieno
  • Specchietti esterni in alluminio ricavato dal pieno
  • Coprifiletto specchi originali in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover tappi forcella in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover viti telaio anteriori in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover regolatore di tensione con cover claxon in alluminio ricavato dal pieno e satinato
  • Protezioni coperchi teste in alluminio ricavati dal pieno
  • Cover ghiere collettori di scarico in acciaio tagliato al laser
  • Pedalino freno posteriore in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover pompa freno posteriore in alluminio ricavato dal pieno
  • Protezione pompa freno posteriore in alluminio con finitura nera
  • Cover pedane poggiapiedi pilota in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover pedane poggiapiedi passeggero in alluminio ricavato dal pieno
  • Sella pilota comfort
  • Sella passeggero comfort.
  • Portapacchi cromato
  • Portapacchi nero
  • Copriserbatoio con borsa in pelle di prima scelta
  • Borsa bauletto semirigida in pelle e tessuto tecnico (si fissa sul portapacchi dedicato)
  • Set di borse in pelle a sgancio rapido e sistema di sicurezza antifurto
  • Set di borse da turismo in tessuto tecnico, a sgancio rapido e con sistema di sicurezza antifurto
  • Antifurto elettronico con telecomando
  • MG-MP: consente di collegare lo smartphone alla moto, trasformandola in una piattaforma multimediale
  
Lo stile più essenziale di V9 Bobber si valorizza con accessori quali la sella monoposto (con possibilità di montare la porzione del passeggero), un impianto di scarico più sportivo total black e vari particolari in alluminio ricavato dal pieno. Non mancano accessori dedicati ad aumentare la praticità, anche in città, come il cupolino, il portapacchi e le borse. Di seguito la lista completa (cliccate qui per le foto). 
  • Cupolino
  • Kit parafanghi in alluminio lucidato
  • Cover faro anteriore in alluminio tagliato al laser e verniciato nero
  • Tappo carburante con serratura in alluminio ricavato dal pieno
  • Leva freno anteriore regolabile in alluminio ricavato dal pieno
  • Leva frizione regolabile in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover pompa freno anteriore in alluminio ricavata dal pieno
  • Manopole in alluminio ricavate dal pieno
  • Specchietti esterni in alluminio ricavato dal pieno
  • Coprifiletto specchi originali in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover tappi forcella in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover viti telaio anteriori in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover regolatore di tensione con cover claxon in alluminio ricavato dal pieno e satinato
  • Protezioni coperchi teste in alluminio ricavati dal pieno
  • Cover ghiere collettori di scarico in acciaio tagliato al laser
  • Scarico slip-on omologato, nero opaco con la parte finale rifinita in alluminio con sagomatura obliqua
  • Bende scarichi nere o rame
  • Cover pompa freno posteriore in alluminio ricavato dal pieno.
  • Protezione pompa freno posteriore in alluminio con finitura nera
  • Cover pedane poggiapiedi pilota in alluminio ricavato dal pieno
  • Cover pedane poggiapiedi passeggero in alluminio ricavato dal pieno
  • Pedalino freno posteriore in alluminio ricavato dal pieno.
  • Cover ammortizzatori in alluminio ricavato dal pieno
  • Sella pilota comfort
  • Sella passeggero comfort
  • Portapacchi nero
  • Borsa bauletto semirigida in pelle e tessuto tecnico (si fissa sul portapacchi dedicato)
  • Coppia borse pelle Premium in pelle, a sgancio rapido e con sistema di sicurezza antifurto
  • Antifurto elettronico con telecomando
  • MG-MP: consente di collegare lo smartphone alla moto, trasformandola in una piattaforma multimediale

MG-MP: tutti i dettagli

È un sistema multimediale capace di connettere la moto allo smartphone e conseguentemente alla Rete. Con questa applicazione, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, lo smartphone (iPhone o Android) diviene un computer di bordo multifunzione e l’anello di connessione tra veicolo e Internet.
La connessione wireless consente di visualizzare simultaneamente sullo schermo dello smartphone una serie di informazioni del veicolo e di visualizzare cinque parametri per volta, scelti a piacere in un vasto menu, tra cui tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, consumo istantaneo e medio, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale e trip computer esteso. La funzione “Eco Ride” aiuta a limitare i consumi e a mantenere una condotta di guida eco-compatibile, fornendo una valutazione sintetica dei risultati ottenuti durante il viaggio.
È possibile registrare i dati dei viaggi e rivederli sul computer o direttamente sullo smartphone, analizzando il percorso effettuato insieme ai parametri di funzionamento del veicolo. Inoltre il sistema permette di ritrovare il veicolo quando viene parcheggiato in un luogo sconosciuto, salvando automaticamente la posizione in cui è stato spento. MG-MP include la funzione “Grip Warning” che replica per la massima visibilità le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e fornisce in tempo reale informazioni sulla propria condotta di guida in relazione alle condizioni del fondo stradale. Una spia dedicata avvisa in caso di eccessivo sfruttamento dell’aderenza disponibile. Grazie all’uso sinergico dei giroscopi e delle informazioni provenienti dal veicolo, lo smartphone si trasforma in uno strumento di misura dell’angolo di piega. È possibile impostare le soglie limite sia per l’angolo di piega, sia per velocità di percorrenza e giri motore, il cui superamento viene indicato dall’accensione delle relative spie o dal lampeggio del cruscotto virtuale.
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