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WSS: Jacobsen vince a Magny-Cours, a Sofuoglu il 4° mondiale


In una gara emozionante, corsa su asfalto bagnato ma non troppo e interrotta con la bandiera rossa, Sofuoglu si “accontenta” del 2° posto, quel tanto che basta per vincere il 4° titolo Supersport. La gara va a Jacobsen, con Mahias 3°. Zanetti miglior italiano (4°), Gamarino, Faccani e Rolfo a punti

PJ vince, kenan campione 2015

Nella gara che può assegnare il 4° titolo a Sofuoglu, è Jacobsen a partire in pole e, come in Gara 1 della SBK (vinta da Rea), anche in Supersport le condizioni dell’asfalto sono ambigue e c’è incertezza per le gomme… Mahias slick dietro, sofuoglu rain. Proprio per le condizioni della pista, la gara è data bagnata e accorciata a 17 giri.
 
Parte bene Sofuoglu, ma anche Smith. Ma alla prima curva passa Mahias, che però si becca un sorpasso all’esterno da Kenan (intermedie davanti e dietro, per lui). Baldolini è secondo all’Adelaide, ma Mahias lo ripassa. Kyle Smith fa un dritto in variante. Baldolini di nuovo 2° su Jacobsen, che però in accelerazione torna davanti. I piloti con le rain cercano di massimizzare i primi giri, anche se poi Kenan ha le intermedie e dà la paga a tutti. Giusto per farci capire: il turco gira in 1’53”432, il migliore degli altri (Jacobsen) in 1’55”456. Dietro si fa notare Wahr, che lotta con Baldolini per il podio. Zanetti ha passato Gino Rea ed è 6°. Zanetti e Mahias si toccano, ha la peggio l’italiano, che perde un sacco di tempo e deve ricostruire la rincorsa per il podio.
 
Wahr, Baldolini e Mahias si danno fastidio alla grande mentre lottano per il podio, ma arriva la bandiera rossa: Kevin Manfredi ha rotto il motore e la pista si è sporcata d’olio alla curva 5. Il tratto da ripulire è piuttosto lungo e la gara è accorciata ulteriormente, quindi solo 11 in totale. Molti piloti ne approfittano per modificare la scelta di gomme, dato che un pallido sole ha permesso alla prima parte della pista di asciugarsi molto. Ad esempio Sofuoglu, che monta le slick. Alcuni tengono le rain, come Rolfo, e rischiano di vedersele consumate già fin dai primi giri. Ma con la sicurezza non si scherza.
 
Si riparte ma il copione cambia leggermente: Sofuoglu davanti, ma da dietro si fa vedere Jacobsen, che infatti lo passa. Mahias è 3°, seguito da Wahr, Smith e Zanetti, poi superato da Gino Rea. A metà del primo giro Smith soffia a Wahr il 4° posto, mentre si fa vedere in top 10 Gamarino, che porta con sé Faccani e Rolfo.
Il più veloce in pista è Sofuoglu, con il tempo di 1'45”832, che ha circa mezzo secondo di distacco da Jacobsen, Intanto Zanetti è 5°. Alla seconda tornata è Mahias a fare il giro record della gara, 1'45”543, ma la notiziona arriva all’inizio del 3° giro: Sofuoglu torna davanti a tutti. Tra il 1° e il 3° c’è circa un secondo, poi il distacco sui piloti fuori dal podio sale a 11 secondi… Intanto, a centro classifica, si fa vedere Rolfo, in rimonta fino all’11° posto, dietro Gamarino e Faccani.
 
Sofuoglu incornicia il proprio primo posto col giro record della gara alla quarta tornata (1'45”035), ma il suo vantaggio su Jacobsen non è clamoroso e si attesta intorno ai 350 millesimi. Siamo al giro 5 e Rea si è riportato davanti a Zanetti, che però risponde: i due lottano a colpi di millesimi, ma si danno fastidio, così Wahr ne approfitta per passare Gino, che ora è 7°. Nel frattempo Rolfo ha agguantato la decima posizione, sopravanzando Faccani, ma soprattutto Jacobsen si è ripreso la testa della corsa da Sofuoglu, che fa il giro veloce (1'44”486) ma deve stare dietro. In effetti l’americano della Honda conferma la propria velocità suoeranddo il turco ancche come record sul giro di questa gara: è il primo pilota a scendere sotto il “44”, stampando in bel 1’43”997. e Sofuoglu deve inseguire a oltre 6 decimi.
 
8° giro: il vantaggio di Jacobsen supera il secondo, ma c’è da dire che Sofuoglu ha perso la saponetta e forse il suo feeling in sella ne risente. Ricordiamoci però che, arrivando 2°, Sofuoglu è campione del Mondo, ci sta che stia gestendo.
Manca un solo giro alla fine e Zanetti è 4°, anche se Smith è arrembante e lo passa. Ma non dura molto: Lorenzo taglia il traguardo appena giù dal podio.
 
La gara finisce con la vittoria di PJ Jacobsen, Sofuoglu 2° e Campione del Mondo, 3° Mahias. Poi Zanetti, Smith, Wahr, Rea, Cardenas, Gamarino e Faccani in top 10. A punti anche Rolfo (11°). Terol, sostituto di Cluzzel sulla MV Agusta e partito dalla pit lane, finisce 14°.
 
Complimenti a Kenan, iridato Supersport per la quarta volta e vero dominatore della categoria. Mai nessuno prima di lui era riuscito a vincere quattro titoli in SS.
1/24 WSS 2015, Magny-Cours: Kenan Sofuoglu

WSS 2015, MAGNY-COURS: CLASSIFICA GARA

Pos. Moto Distacco
1 Honda CBR600RR LEAD
2 Kawasaki ZX-6R +3.910
3 Yamaha YZF R6 +8.950
4 MV Agusta F3 675 +22.021
5 Honda CBR600RR +22.958
6 Honda CBR600RR +34.701
7 Honda CBR600RR +43.995
8 Honda CBR600RR +47.585
9 Kawasaki ZX-6R +50.960
10 Kawasaki ZX-6R +53.776
11 Honda CBR600RR +57.270
12 Kawasaki ZX-6R +58.853
13 Honda CBR600RR +63.220
14 MV Agusta F3 675 +66.865
15 Honda CBR600RR +68.847
20 Yamaha YZF R6 +99.934

MONDIALE SUPERSPORT 2015: CLASSIFICA GENERALE

1. K. SOFUOGLU KAWASAKI 213
2. P. JACOBSEN HONDA 185
3. J. CLUZEL MV AGUSTA 155
4. L. ZANETTI MV AGUSTA 142
5. G. REA HONDA 97
6. K. SMITH HONDA 91
7. R. ROLFO HONDA 79
8. C. GAMARINO KAWASAKI 62
9. A. BALDOLINI MV AGUSTA 59
10. M. FACCANI KAWASAKI 59
11. M. CARDENAS HONDA 55
12. R. WILAIROT HONDA 46
13. D. SCHMITTER KAWASAKI 41
14. L. MAHIAS YAMAHA 38
15. F. MENGHI YAMAHA 38
16. R. RUSSO HONDA 31
30. L. MORCIANO HONDA 2

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