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Test MotoGP Jerez: Marquez ok, Laverty ko, sorpresa Redding

Il secondo test della MotoGP 2016 è andato in scena a Jerez, senza le Suzuki e le Yamaha ma con Repsol Honda, Ducati ufficiale, Aspar, Avintia e Pramac. Marc Marquez ha dettato legge nei primi due giorni, Redding è stato il più veloce del venerdì. Tante cadute, Laverty si frattura il radio sinistro. La gomma Michelin alimenta sempre discussioni... Foto, dichiarazioni e tempi

Primo test ufficiale dopo il weekend di Valencia

I team e i piloti della MotoGP sono scesi in pista a Jerez de la Frontera in occasione del test invernale numero due, dopo quello tradizionale seguito all'ultma gara della stagione, a Valencia. In compagnia dei colleghi della WSBK e WSSP, alcuni dei protagonisti della prossima stagione della Classe Regina del Motomondiale hanno iniziato a testare le novità per il 2016. Ricordiamo inoltre che il team Suzuki ha effettuato dei test privati a Sepang con Maverick Viñales settimana scorsa, con l'obiettivo primario di provare il nuovo cambio seamless; le sensazioni del pilota spagnolo sono apparse chiaramente positive. Se i test di Jerez hanno portato informazioni utili per lo sviluppo delle moto, le nuove gomme Michelin hanno diviso - per l'ennesima volta - le opinioni dei piloti: da una parte Iannone e Petrucci si ritengono soddisfatti, ma dall’altra parte le cadute di Laverty, Pirro e Marquez hanno suscitato qualche dubbio in termini di tenuta e di feeling. "Osservato speciale" è sempre l'anteriore.

Se volete conoscere i tempi sul giro di questi test di Jerez de la Frontera, in fondo alla pagina li troverete divisi per giornata, mentre per le foto dei piloti in azione sul circuito iberico basta cliccare il mosaico di foto qui sotto. 
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DUCATI: Iannone soddisfatto delle Michelin, Redding vola con Pramac, Pirro e Laverty a terra

Il team ufficiale della Casa di Borgo Panigale si presenta già al primo giorno di test (mercoledì 25 novembre) con il collaudatore Michele Pirro, che si è concentrato nel provare piccoli miglioramenti per trovare un equilibrio tra la GP16 e le nuove gomme Michelin; inoltre è stato messo a punto il software della centralina unica introdotta per la stagione 2016. Il numero 51 di Ducati ha siglato il terzo tempo della giornata: 1’40”2.
Presente anche il team Aspar Racing della classe Open, con i piloti Yonny Hernandez e Eugene Laverty, che hanno girato rispettivamente in 1’41”2 e in 1’41”8. Anche il team spagnolo si è concentrato sull’approccio con le gomme Michelin e sull’elettronica delle Open. Yonny Hernandez ha dichiarato di avere avuto “strane sensazioni all’anteriore”, situazione che ha precluso la possibilità di puntare a fare un giro veloce. Eugene Laverty ha avuto modo di conoscere una moto a lui nuova: “Già dalle prime uscite mi è piaciuta molto la moto”. Ma l’irlandese non nasconde di aver riscontrato qualche difficoltà nello stile di guida: “Ha un sacco di potenza in uscita di curva, che è sicuramente una buona cosa. Non ero sicuro che il mio stile si adattasse bene perché a me piace tirare su la moto in uscita di curva, mentre ho notato che gli altri piloti quest’anno piegavano molto, ma va bene così. Ho usato per la prima volta il cambio seamless, è qualcosa di nuovo per me. Cambiando marcia nella curva 12 dovevo stare attento alla potenza improvvisa, io ero abituato ad un leggero ritardo”. Toccando il tema gomme, Eugene Laverty si è trovato d’accordo con gli altri piloti: “Penso che le nuove gomme abbiano tanto grip al posteriore, ma non ho un buon feeling con l’anteriore. Bisogna lavorare sulla forcella, in modo che possa spingere ancora più forte. Sono caduto nella prima curva a destra, e quindi devo prendere un attimo la situazione con calma!”. Tutto sommato, il pilota irlandese è soddisfatto della sua Ducati: “In questa prima giornata non abbiamo fatto molti giri, solo 26 in totale per avere un primo approccio con l'elettronica del prossimo anno. Abbiamo fatto un paio di uscite e ora siamo pronti per iniziare il test correttamente. Abbiamo dovuto impostare le cose semplici, come l'entrata e l'uscita di curva. Da qui si può davvero iniziare a 'giocare' con la moto e cercare di migliorare. Le mie prime impressioni sono positive: abbiamo una buona moto con un gran motore e tanto potenziale".

Nella giornata di giovedì, sia Michele Pirro sia Eugene Laverty sono stati autori di una caduta rispettivamente alla curva 13 e alla curva 7. Entrambi gli incidenti sono stati causati da una perdita di grip della gomma anteriore. “Stavo migliorando il mio tempo, e all’improvviso ho perso l’anteriore” ha dichiarato Pirro. Nonostante l’italiano sia tornato ai box zoppicando, è stato comunque in grado di continuare i test. Pirro ha concluso la giornata con il terzo tempo più veloce (1’39”8), tre decimi più lento del leader di giovedì Marc Marquez. Più sfortunato Laverty: l’irlandese si è fratturato il radio del braccio sinistro, con avulsione dello stiloide ulnare. Operato a Barcellona il giorno successivo, è rimasto sotto i ferri per 90 minuti affinché venisse effettuata l’inserzione di una placca in titanio sulla giuntura del radio: l’operazione è riuscita. Ulteriori analisi mediche hanno riscontrato anche una frattura alla spalla sinistra e una frattura alla prima vertebra toracica destra. Il tempo di convalescenza è stimato per 6 settimane.

Nella stessa giornata il team satellite OCTO Pramac Racing, insieme ai suoi piloti Scott Redding e Danilo Petrucci, ha raggiunto i colleghi già all’opera da mercoledì. Subito veloce il pilota inglese: secondo tempo più veloce per lui (1’39”7), per 2 decimi è dietro a Marquez e, sempre per 2 decimi, è davanti al compagno di squadra Petrucci(1’39”9).

Venerdì i piloti ufficiali Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno continuato il lavoro sulle orme di quanto fatto fino a quel momento da Michele Pirro. “Il test è andato bene, perché siamo sempre riusciti a migliorare i nostri tempi uscita dopo uscita e questo è un aspetto importante” spiega il pilota di Vasto, autore del quarto tempo di giornata (1’39”6). “Abbiamo lavorato sul set-up della moto con le nuove gomme e sono contento che siamo riusciti ad adattarci bene. Confermo quello che ho detto a Valencia ovvero che mi piace il comportamento delle Michelin e che mi trovo molto bene, quindi è stata una giornata positiva. Non abbiamo mai utilizzato una gomma nuova per fare il tempo, ho ottenuto il mio miglior crono in 1’39”6 all’ultima uscita con una gomma da 26 giri”.  Andrea Dovizioso invece è soddisfatto e convinto che che il lavoro fatto fino ad ora potrà essere una base per i prossimi test: "Il bilancio è molto positivo, soprattutto se paragonato ai test post-gara di Valencia. Ducati ha svolto una gran mole di lavoro in questi tre giorni. Abbiamo fatto dei passi in avanti dal punto di vista del bilanciamento e, cosa ancora più importante, abbiamo identificato una direzione più precisa per lo sviluppo nei prossimi due mesi. Naturalmente ci sono ancora dei margini di miglioramento sia dal punto di vista della gestione degli pneumatici che dell'elettronica ma abbiamo raccolto feedback indubbiamente positivi per prepararci al meglio per i primi test del 2016”.

Debutto anche per il neoacquisto dell’Avintia Team Loris Baz, che ha raggiunto il campione 2015 della categoria Open, Hector Barbera. Per il francese il tempo è stato di 1’40”2, mentre per lo spagnolo tempo fotocopia per le due giornate di test (1’39”9).             
Yonny Hernandez invece ha continuato in solitaria il lavoro per il team Aspar Racing. Il Sudamericano è stato il più lento dei 9 scesi in pista, non riuscendo a superare il tempo di 1’40”2.

Ma il vero protagonista del venerdì è stato Scott Redding, autore del tempo record della giornata (1’38”9), due decimi più veloce di Marquez (caduuto 2 volte). “Abbiamo fatto molto bene nei due giorni in cui siamo riusciti ad abbassare il tempo di oltre un secondo” ha dichiarato Redding. “Il feeling cresce tornata dopo tornata e anche con le gomme le cose stanno andando bene. Sento di avere molta confidenza con la moto. Abbiamo lavorato sulla distribuzione del peso trovando un bel ritmo. Sono molto soddisfatto di questi test e non vedo l'ora di andare in Malesia”. Ottime anche le impressioni di Danilo Petrucci: “Due giorni di test molto positivi. Mi sono trovato bene sia con le gomme che con il nuovo software. Forse mi è mancato qualcosa sul giro veloce ma il passo gara è molto buono. Le condizioni erano favorevoli rispetto alla gara ma sono andato molto forte e questo mi fa piacere. Ringrazio la squadra che ha fatto un grande lavoro in questi due giorni e in tutta la stagione. Il feeling con la moto è cresciuto molto. Vado in vacanza contento”.
Prossimo appuntamento: 1-3 febbraio 2016 a Sepang, Malesia. 

Aprilia: Bradl e Bautista aspettano il nuovo prototipo per il 2016

Il team della Casa di Noale è arrivato a Jerez de la Frontera con i piloti Alvaro Bautista, Stefan Bradl e il collaudatore Mike di Meglio. La priorità è stata lavorare sull’elettronica, per poi concentrarsi sul feeling del nuovo pneumatico Michelin; in realtà il lavoro vero e proprio di Aprilia inizierà nel 2016 a Sepang con l’arrivo del nuovo prototipo. I tempi sul giro nel corso di questi test non sono stati resi noti, si sa soltanto che i due piloti ufficiali hanno completato un totale di 275 giri.
“Oggi abbiamo lavorato molto sulle gomme, sia provando le nuove opzioni all'anteriore sia valutando alcune soluzioni di forcella per aumentare il feeling” ha spiegato il pilota tedesco Stefan Bradl al termine della seconda giornata di test. “Ci sono stati dei miglioramenti, dei piccoli passi in avanti nella giusta direzione, spero che i dati che stiamo raccogliendo aiutino Michelin nel percorso di sviluppo. Ho anche provato la nuova elettronica senza riscontrare anomalie, domani lavoreremo in quel settore”. Anche lo spagnolo Alvaro Bautista ha lavorato sulla stessa linea del compagno: “Nei primi due giorni ci siamo concentrati sulle nuove gomme, cercando di acquisire familiarità con esse e trovare un modo di aggiustare il mio stile di guida. Oggi abbiamo provato nuove soluzioni all’anteriore, facendo qualche miglioramento nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare. Diversamente da Valencia, qui abbiamo trovato meno grip al posteriore e stiamo lavorando su questo aspetto”.

Venerdì, sempre il pilota spagnolo ha commentato al termine dei test: “Oggi abbiamo lavorato molto sulle gomme, sia provando le nuove opzioni all'anteriore sia valutando alcune soluzioni di forcella per aumentare il feeling. Ci sono stati dei miglioramenti, dei piccoli passi in avanti nella giusta direzione, spero che i dati che stiamo raccogliendo aiutino Michelin nel percorso di sviluppo. Ho anche provato la nuova elettronica senza riscontrare anomalie, domani lavoreremo in quel settore”.

HONDA: Marquez è davanti a tutti, Pedrosa sfrutta la sua esperienza per gli sviluppi

Il team HRC ufficiale ha padroneggiato i test di Jerez con i suoi due alfieri: il pilota di Cervera, Marc Marquez, e il veterano Dani Pedrosa, più il terzo pilota Hiroshi Aoyama. In totale sono state concluse 376 tornate. Per il Repsol Honda Team il lavoro è stato concentrato sul setting del motore (con un confronto diretto tra il motore 2015 e quello 2016), la centralina unica fornita da Magneti Marelli e, come per tutti i team presenti a Jerez, migliorare il feeling con le nuove gomme Michelin.

Mercoledì, il primo giorno di test per la MotoGP, Marquez ha concluso con il miglior tempo (1’39”92). Marc, al termine della prima giornata, ha dichiarato: “Ogni volta che scendiamo in pista è interessante perché proviamo molte cose, partendo dal software come punto di riferimento e con le gomme Michelin, ed è un grande compito capire dove sia il loro limite. Abbiamo fatto alcuni giri per capire un paio di cose e abbiamo provato anche il motore, che abbiamo riscontrato essere molto simile a quello usato a Valencia, ma dobbiamo fare più giri per far lavorare l’elettronica al meglio, in quanto è difficile capire le sue vere potenzialità fino a quando non l’abbiamo messa a punto. L’elettronica è ancora poco consistente, abbiamo fatto progressi, ma è chiaro che siamo un passo indietro rispetto ai software Honda a cui eravamo abituati. So che non sarà uguale, e quindi dobbiamo trovare un modo per lavorarci, specialmente quanto concerne il freno motore e il controllo di trazione”.  20 millesimi dietro a Marquez, troviamo il suo compagno di squadra, Dani Pedrosa, che ha commentato così il primo giorno di test: "Questa è stata una buona prima giornata, nonostante la caduta nel finale, quando ho frenato forte e ho perso l'anteriore nell'ultima curva. Sono stato il più lento oggi in pista perché non giravo qui dal 2014, così mi sono il mio tempo con le Michelin. Sto confrontando diversi motori, ma anche lavorando sul set-up, visto che non avevo dati. Oggi è stata una presa di contatto. Domani lavoreremo più nel dettaglio su motori, gomme ed elettronica".

Giovedì, caratterizzato da temperature più basse rispetto a mercoledì, è stato un altro giorno sotto il segno del 93: Marquez ha infatti siglato un tempo di 1’39”57, 530 millesimi più veloce di Daniel Pedrosa. Una giornata molto produttiva: “Oggi mi sono concentrato sul software di Magneti Marelli e principalmente sul nuovo motore” ha spiegato il giovane alfiere del Repsol Honda Team. “È chiaro che per ciascun motore, 2015 e 2016, sono necessarie una mappatura dedicata (in quanto sono diversi come carattere) e dunque abbiamo deciso di dedicarci maggiormente sulla versione 2016. Forse domani lavoreremo sul motore 2015, ma dobbiamo ancora vedere. Porta via tanto tempo il lavoro sull’elettronica e ciò prolunga il nostro tempo fermi ai box per cambiare i settaggi, ma siamo ancora lontani dall’ottenere il massimo dal software. Il motore dell’anno scorso era molto più aggressivo agli alti e ora abbiamo molta potenza ai bassi regimi ma non è ancora chiaro il modo migliore per erogare la coppia, dobbiamo trovare il giusto bilanciamento. Non abbiamo invece lavorato molto sulle gomme e la gomma anteriore è ancora difficile da interpretare ma sappiamo che alla Michelin stanno lavorando duramente”. Anche Dani Pedrosa ha lavorato sulla stessa linea guida del compagno: “Oggi abbiamo continuato con il nostro programma concentrandoci particolarmente sul motore. Non abbiamo ancora una direzione chiara verso cui puntare, stiamo lavorando sodo e non vogliamo commettere errori. Ci sono ancora sensazioni sia positive sia negative per quanto riguarda il nuovo motore, quindi dobbiamo prenderci il nostro tempo per fare la scelta giusta per l’anno prossimo. Abbiamo avuto problemi ovunque a Valencia ma qui va tutto più liscio, ciò non toglie che dobbiamo fare un po’ di esperienza. I tempi sul giro non sono così buoni in generale, sono simili a quelli di ieri, non si capisce se è per colpa delle gomme o del tracciato”.

Proseguendo coi test, il venerdì è stato un giorno nero per Marquez, vittima di due cadute, che però non hanno precluso la sua possibilità di continuare i test. Il pilota classe 1993, il secondo più veloce della giornata, si è detto comunque soddisfatto di quanto fatto a Jerez. “Sono caduto due volte: un incidente grosso alla curva 3, sono entrato in curva con il gas aperto e con notevole potenza ma improvvisamente il posteriore è diventato molto aggressivo e mi ha lanciato, fortunatamente sto bene. Il secondo è accaduto mentre stavo facendo una serie di giri per confrontare il motore, e per avere il migliore feedback bisogna essere al limite e il limite delle Michelin a volte può essere imprevedibile. Comunque, sono stati tre giorni buoni e abbiamo ottenuto molte informazioni che daremo alla HRC, la mia sensazione è che abbiamo un potenziale più alto con il nuovo motore rispetto al vecchio, ma non siamo ancora al livello a cui punto io. So che Honda lavorerà duramente questo inverno per migliorare tutto quanto in vista di Sepang. Vorrei ringraziare il team che ha lavorato senza sosta durante i test e durante l’anno, adesso è tempo per una pausa!”. Anche Dani Pedrosa si è detto soddisfatto dei tre giorni a Jerez, ma ha altresì rimarcato che ci sarà ancora tanto lavoro da fare per raggiungere la migliore performance. “Oggi abbiamo fatto molti giri dato che la temperatura era leggermente più alta, così abbiamo potuto iniziare prima e finire dopo. Ho fatto molte tornate testando alcune novità. Non è ancora chiara la situazione col motore dato che stiamo avendo qualche problema e non sappiamo se è proprio per colpa del motore o dell’elettronica nuova. In ogni caso, bisogna lavorare duramente con l’elettronica per riuscire a tirare fuori il miglior compromesso e in questo momento abbiamo molte informazioni, ma non sappiamo ancora quale sia il setup ideale. Abbiamo fatto due lunghe sessioni oggi, e ognuna con sensazioni migliori dell’altra, ma ho bisogno di parlare di più con i tecnici su questo per trovare una direzione verso la quale puntare. È stato un anno impegnativo, e vorrei ringraziare tutti alla Honda per il loro supporto, ora è tempo di una pausa!”.

1° Giorno - Mercoledì 25 Novembre 2015

Posizione Pilota Team Tempo migliore
1 Marc Màrquez Repsol Honda 1’39”92
2 Daniel Pedrosa Repsol Honda 1’40”12
3 Michele Pirro Ducati MotoGP 1’40”2
4 Eugene Lavery Aspar Racing 1’40”6
5 Yonny Hernandez Aspar Racing 1’41”2

2° Giorno - Giovedì 26 Novembre 2015

Posizione Pilota Team Tempo migliore
1 Marc Marquez Repsol Honda 1’39”5
2 Scott Redding Octo Pramac Racing 1’39”7
3 Michele Pirro Ducati MotoGP 1’39”8
4 Danilo Petrucci Octo Pramac Racing 1’39”9
5 Hector Barbera Avintia Racing 1’39”9
6 Daniel Pedrosa Repsol Honda 1’40”1
7 Eugene Laverty Aspar Racing 1’40”8

3° Giorno - Venerdì 27 Novembre 2015

Posizione Pilota Team Tempo migliore
1 Scott Redding OCTO Pramac Racing 1’38”9
2 Marc Marquez Repsol Honda 1’39”1
3 Danilo Petrucci OCTO Pramac Racing 1’39”3
4 Andrea Iannone Ducati MotoGP 1’39”6
5 Andrea Dovizioso Ducati MotoGP 1’39”7
6 Dani Pedrosa Repsol Honda 1’39”9
7 Hector Barbera Avintia Racing 1’39”9
8 Loris Baz Avintia Racing 1’40”2
9 Yonny Hernandez Aspar Racing 1’40”4

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