“Rea ha ridimensionato molto più la Honda che Sykes”

Johnny sta dominando l’avvio di stagione 2015. Perché quest’anno la SBK parla inglese? E che effetti ha sugli altri l’exploit del n° 65 della Kawasaki? Lo abbiamo chiesto a voi attraverso il nostro consueto sondaggio del lunedì. Ci avete risposto in più di mille

“rea ha ridimensionato molto più la honda che sykes”

La BSB sta alla Superbike come il CEV sta al Motomondiale. Il campionato inglese forma i piloti duri e puri che poi sanno esprimersi al meglio nella bagarre delle derivate di serie un po’ come il campionato spagnolo forgia i giovanissimi piloti-robot che poi approdano alla Moto3 mostrando la maturità agonistica di un veterano. È quello che pensano i 1.023 votanti del nostro consueto appuntamento settimanale. Questo lunedì vi abbiamo domandato come mai Rea, Haslam e Sykes sono già saldamente in vetta al Mondiale SBK 2015, e soprattutto qual è il motivo per il quale i primi quattro podi stagionali sono stati monopolizzati da piloti di nazionalità inglese (qui i report di Phillip Island - Jonathan Rea vince Gara 1, Leon Haslam Gara 2 - e della Thailandia - Rea due volte 1°, Haslam due volte 2°, Sykes 3° in Gara 1, Lowes 3° in Gara 2). La risposta è stata univoca: oggi sono loro i migliori

 

Se non guidassero aprilia e kawasaki sarebbe comunque più dura

Il 58% dei nostri lettori attribuisce ai piloti inglesi una netta superiorità che deriva, stando ai voti, più dalla eccellente formazione che garantisce loro il loro campionato nazionale (41%) che da un talento di guida superiore alla media (17%). Il 42% degli internauti crede invece che i motivi di questa supremazia britannica siano transitori, ovvero determinati da condizioni esterne a loro particolarmente favorevoli quest’anno. C’è chi è convinto che Kawasaki e Aprilia siano le moto migliori e che questo vantaggio tecnico sia all’origine dell’exploit di chi le guida; c’è invece chi vede nell’assenza di piloti italiani di grande spessore tipo Marco Melandri e soprattutto Max Biaggi un “vuoto tecnico” del quale Rea e compagni hanno saputo approfittare.

 

Un campionato targato inglese, ma c’è chi non esclude rivoluzioni in classifica

Inutile dire che la grande sorpresa del primo scorcio di stagione (ma anche dei test invernali) sia Rea. Tutti se lo aspettavano subito così competitivo? E quali sono i risvolti dentro e fuori il team di questo suo straordinario avvio di campionato? Secondo il 49% dei frequentatori del nostro sito il primo obiettivo che ha centrato Johnny è stato di certificare l’inconsistenza tecnica della Honda CBR1000RR. Ma non sono pochi (21%) coloro che vedono nel pilota nordirlandese semplicemente un vero talento al quale finalmente è stata messa a disposizione la moto giusta. Nonostante le “mazzate” sin qui subìte da Sykes, il nostro pubblico non infierisce sull’ex campione del Mondo: meno di una persona su cinque pensa che Tom sia stato ridimensionato da Rea, e poi c’è chi non esclude (11%) che magari il campionato riserverà inaspettati capovolgimenti di classifica.

 

Il mito di fogarty (per ora) è inarrivabile

Oltre a Rea, Sykes e Haslam, vedere anche Lowes e Davies a podio in queste prime quattro manche ha scatenato la fantasia dei tifosi, soprattutto dei più nostalgici. Qualcuno pensa che siamo di fronte a una nuova infornata di potenziali campioni del mondo alla Fogarty, alla Hodgson o alla Toseland? E qual è il pilota inglese più forte di sempre del Mondiale SBK? In questa caso sembra impossibile avere dubbi: il 90% dei voti va a King Carl Fogarty! Rea (4%) fa meglio di Toseland (3%) e Sykes (2%) la spunta su Hodgson (1%). Ma, come prevedibile, sono briciole rispetto a Foggy. A partire dalla gara di Aragon del 12 aprile e per tutti i 13 round del campionato, i britannici in pista hanno comunque tutto il tempo per farci cambiare idea…

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