14 December 2009

Prova comparativa: Honda SH300i contro Aprilia Scarabeo 300s

Scarabeo piace di più per il design, ha uno spunto migliore e più protezione aerodinamica. SH si impone con potenza e un allungo impareggiabili da qualsiasi scooter di 300 cc.

ALLESTIMENTI





ALLESTIMENTI
Pochi scooter possono sfidare con successo un’icona come L’SH300i, il terzo mezzo a due ruote più venduto in Italia, secondo solo all’SH150i. Aprilia tenta la sfida schierando lo Scarabeo 300s, forte di un prezzo di 4.690 euro chiavi in mano (contro i 5.150 dell’SH300i ABS con bauletto di serie) e un apprezzamento da parte del pubblico che è valso a questo scooter una gamma propria. La differenza di prezzo è in parte giustificata dalla migliore dotazione di serie offerta dall’Honda: sull’Aprilia l’ABS non è disponibile neppure come optional e il bauletto posteriore da 35 litri costa 92 euro (ma c’è anche un modello da 47 litri a 196 euro). L’estetica, dicevamo, è un valore aggiunto che l’Aprilia fa pesare sull’SH ancora appoggiato sul cavalletto. I tratti vintage, la qualità delle plastiche, i dettagli curati (fra cui gli specchietti ed i particolari cromati che cercano un’affinità stilistica con il mezzo) fanno ombra allo scooter dell’ala dorata, che pure vanta fattura e materiali di prima scelta ed una linea gradevole. Altra differenza tra i due è il diametro dei cerchi.  Lo Scarabeo ha un cerchio da 16” all’anteriore, da 14” al posteriore, l’SH ha cerchi da 16”. La scelta dell’Aprilia non ne condiziona significativamente le doti dinamiche ma, al contrario dell’Honda, gli permette di disporre di un sottosella capace di contenere un casco integrale.

COMFORT


COMFORT La posizione di guida fra i due scooter è molto simile. Entrambi offrono una sella comoda e spaziosa e un manubrio alto e vicino al piano di seduta, che obbliga ad una posizione eretta e dona un controllo assoluto nelle manovre. I retroscudi sono ben distanziati dai piani di seduta e non sono d’intralcio neppure per le gambe di chi supera il metro e ottanta di altezza. Lo stesso non si può dire della pedana dello Scarabeo, il cui canale centrale (che ospita il serbatoio) lascia meno libertà di movimento rispetto a quella piatta dell’Honda.

IN CITTÀ



IN CITTÀ
I due concorrenti sgusciando tra le auto, l’Aprilia si prende un vantaggio ai semafori, quando scatta il verde, grazie ad uno spunto migliore che lo avvantaggia nei primissimi metri. Poi, il monocilindrico dell’Honda si impone con una potenza e un allungo impareggiabili da qualsiasi altro scooter di 300 cc. Le sospensioni più rigide dello Scarabeo regalano piacere di guida e precisione superiori a quelle dell’SH ed il serbatoio basso rende la distribuzione dei pesi ottimale: nonostante un aggravio di 4,2 kg rispetto al concorrente, lo Scarabeo è più maneggevole. Sulle buche e sul pavè, gli ammortizzatori dell’Honda offrono un comfort migliore di quello del concorrente, che denuncia una taratura così sostenuta da far sobbalzare il passeggero sui dossi e indugiare negli ingressi in curva quando l’asfalto non è perfettamente liscio. La situazione migliora diminuendo il precarico degli ammortizzatori posteriori, ma solo marginalmente, perché le ghiere sono già quasi del tutto allentate.

SUL VELOCE


SUL VELOCE Appena la strada si apre chi viaggia sullo Scarabeo apprezza molto il piccolo parabrezza di serie che, senza intralciare minimamente la visuale, è in grado di proteggere spalle e testa fino ai 100 km/h indicati. Non altrettanto bene l’SH, che è privo di appendici per la protezione aerodinamica e che già a 70 km/h permette all’aria di lambire le spalle. Sull’Aprilia invece, è la protezione delle gambe ad essere sacrificata, a causa del canale centrale della pedana che costringe chi guida a tenerle più aperte di quanto non consenta l’SH, su cui, di conseguenza, le ginocchia sono meglio protette. Viaggiando a velocità sostenuta su entrambi si avverte un tasso ridotto di vibrazioni (il che consente agli specchietti di svolgere bene il loro lavoro). Nei curvoni veloci lo Scarabeo sfoggia una stabilità che lo scooter nipponico non riesce ad eguagliare: basta una sconnessione accentuata per far innescare all’SH un fastidioso ondeggiamento.

NEL MISTO


NEL MISTO Tra le curve il duello diventa agguerrito. Lo Scarabeo è più veloce ad entrare in curva grazie alla maneggevolezza che deriva dal serbatoio basso e ha una trasmissione più pronta del rivale gli fa guadagnare qualche metro in accelerazione.

FRENI


FRENI La situazione si ribalta quando bisogna tirare i freni: l’Aprilia richiede spazi maggiori dell’SH per fermarsi. Il freno anteriore è poco potente e obbliga ad esercitare una pressione decisa sulla leva. Il posteriore lavora meglio, risulta più modulabile e, grazie alla frenata combinata, non blocca facilmente. Honda dispone invece di un impianto ABS Combinato (ovvero ABS + CBS, frenata combinata), che fornisce sia all’anteriore sia al posteriore potenza e modulabilità di riferimento. In più è equipaggiato con un’efficacissimo ABS, che non fa temere a chi guida l’SH nessun tipo di fondo stradale.

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