di Marco Marini - 22 September 2017

BMW G 310 GS: “giesse” di nome e di fatto

Prova BMW G 310 GS 2017: pregi e difetti della piccola crossover monocilindrica della Casa di Monaco, che ci ha colpito per la duttilità di utilizzo, la praticità d’uso e, non ultimo, la qualità costruttiva. Non ci convincono però...
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  • 1/19 BMW G 310 GS in azione in off road con il tester di Motociclismo

    Pronti a saltare in sella alla nuova BMW R 310 GS

    A Eicma 2016 BMW ha presentato ufficialmente la G 310 GS, una vera e propria “giesse in miniatura” che condivide con la maxi 1200 il look da avventuriera macinachilometri e con la piccola G 310 R la parte tecnica, con qualche modifica... Troviamo quindi un compatto monociclindrico di 313 cc, raffreddato a liquido, inclinato all’indietro e con la testa ruotata di 180°. Questo propulsore è sostenuto da un telaio tubolare in acciaio, ma a differenza della naked troviamo ora nuovi punti di attacco per le sovrastrutture. Rispetto alla nuda cambiano anche le sospensioni (restano la forcella rovesciata e il mono posteriore, ma l’escursione è più ampia), i cerchi (con l’anteriore da 19”), il manubrio e altro ancora... Ma per ripassare i dettagli della nuova BMW G 310 GS vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione della moto, dove trovate anche la scheda tecnica e un video ufficiale della casa; cliccate qui invece per la gallery con le foto.

    Come vedete vi abbiamo detto praticamente tutto di questa moto, ora dunque non ci resta che dirvi come va: qui sotto trovate le prime impressioni di guida del nostro Marco Marini; cliccate qui per le foto della prova. Anzi, un’ultima cosa, il prezzo: la nuova BMW G 310 GS è in vendita a 6.000 euro tondi tondi (60 euro in più per la colorazione Motorsport su base bianca).

    BMW G 310 GS: “giesse” di nome e di fatto
    BMW G 310 GS nella livrea cosmic black

    Un motore dolce e regolare

    La G 310 GS fa divertire perché fa tutto inaspettatamente bene: è maneggevole, stabile e con reazioni sempre controllate. Il suo motore è silenzioso, rapido a salire di giri e mostra una buona regolarità fin ai bassi regimi (si può spalancare il gas già dai 2.500 giri senza il minimo strattone). Attorno ai 6.000 giri poi la musica cambia e la spinta si intensifica, per arrivare ad un ulteriore irrobustimento dell’erogazione che dagli 8.000 porta al limitatore. La risposta al gas è sempre molto dolce e rassicurante. Il cambio è rapido, preciso e ha una corsa contenuta. La frizione stacca in pochi centimetri di corsa della leva e necessita di un minimo di apprendistato a causa di una modulabilità non perfetta.

    BMW G 310 GS: “giesse” di nome e di fatto
    BMW G 310 GS in azione con il tester di Motociclismo

    Facile in ogni situazione

    Ci sono piaciute molto le sospensioni, che mostrano grande scorrevolezza e sono in grado di assorbire qualsiasi sconnessione. Di contro, i cambi di carico in frenata sono notevoli e a ritmo sostenuto l’idraulica tanto libera porta a delle oscillazioni. Niente di preoccupante, anzi, qualsiasi movimento è sempre controllato e ben gestibile… Il grande pregio di questa moto è infatti la sua grande comunicativa e la facilità di guida in ogni frangente. La posizione in sella è comoda, il manubrio largo, anche se un po’ basso, è ottimo per la guida stradale, ma nella guida in piedi in off road lo vorresti un po’ più rialzato. Nonostante ciò, su sterrato la G 310 GS è proprio divertente! È molto intuitiva, se scappa in derapata la controlli senza sforzo e nei cambi di pendenza viene voglia di saltare. L’ABS però, che su strada ha un comportamento molto valido, in fuoristrada tende ad allungare eccessivamente gli spazi di frenata (ma si può escludere con un tasto).

    BMW G 310 GS: “giesse” di nome e di fatto
    BMW G 310 GS in azione in off road con il tester di Motociclismo

    Qualche piccolo difetto

    Gli unici piccoli difetti che abbiamo riscontrato sono qualche vibrazione su sella e serbatoio (solamente dai 5.000 ai 7.000 giri), un freno anteriore adeguato ma che avremmo preferito leggermente più potente per eventuali panic stop e una posizione del cavalletto laterale che risulta troppo bassa ed esposta per poter affrontare percorsi dissestati. Chiudiamo con i consumi: senza lesinare troppo con la manopola del gas, in questo primo test abbiamo percorso oltre 25 km/l e certamente con una gestione più parsimoniosa si possono sfiorare i 30… I 12 litri di serbatoio significano quindi un’autonomia di oltre 250 km.

    Possiamo dunque dire che la G 310 GS è una moto perfetta per chi è alle prime armi e per chi cerca un mezzo leggero, poco impegnativo, non solo da guidare, ma anche da gestire tra le mani e da parcheggiare. Ci siamo avvicinati a lei trattandola come una moto premium, e non una moto cheap, e non ci ha affatto deluso!

    Per il test completo, con tutti gli approfondimenti, vi rimandiamo a Motociclismo di ottobre, in edicola tra pochi giorni.

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    BMW G 310 GS in azione con il tester di Motociclismo
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