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Prestazioni alterne: i tre problemi di Rossi

Oltre mille partecipanti al nostro sondaggio del lunedì si sono espressi sull’altalena delle prestazioni di Valentino in molte gare, a partire dall’ultima di Indy. In pochi hanno puntato il dito contro il team e la moto, in tanti hanno individuato i tre problemi del Dottore

Prestazioni alterne: i tre problemi di rossi

Alla vigilia della gara di Brno (qui gli orari TV) chissà in quanti si domandano quale Valentino vedremo: quello spumeggiante di fine gara o quello irriconoscibile di inizio corsa? Dopo il GP di Indianapolis, che ci ha riproposto il solito copione del campione a due velocità, abbiamo indagato sull’argomento attraverso un sondaggio che si è rivelato tra i più seguiti di sempre per il nostro sito (clicca qui per vederlo). Il risultato rivela che il pubblico è diviso a metà sulle motivazioni e le responsabilità di questa incostanza di prestazioni. Ma non mancano le sorprese…

 

JEREMY BURGESS HA MENO “COLPE” DI VALENTINO

Non è solo questione di motivazioni scemate e di competenze da affinare nel campo dell’elettronica. Secondo il 55% dei nostri lettori, il team fa il possibile per Rossi, ma è lui a non essere più se stesso. Una doccia fredda per coloro (comunque tanti: il 45%) che davano per finito uno come Jeremy Burgess, cresciuto a pane, 2 tempi e carburatore. Insomma uno straordinario patrimonio di esperienza non è andato in fumo con l’arrivo massiccio dell’elettronica. Piuttosto sono gli anni ad aver corroso il talento di Valentino sia nella guida sia nella messa a punto. Non a caso il 53% degli intervenuti attribuisce a Rossi le colpa di non trovare la messa a punto corretta della moto per la prima fase di gara.

 

LE TRE CAUSE DELLE PARTENZE AL RALLENTATORE

Secondo i nostri lettori ci sono tre motivi molto chiari – lo dicono le alte percentuali - alla base del “crescendo rossiniano” in gara. Il primo è che Rossi non è mai stato un fulmine con la gomma nuova e ha sempre dato il meglio con pneumatici finiti (56%). Ma questo già lo sapevamo. Più interessante notare che addirittura il 54% dei partecipanti al nostro sondaggio crede a un problema psicologico di Valentino derivato dagli incidenti in carriera. Ultima ipotesi, ma nemmeno troppo remota (42%), il fatto che la moto a inizio gara è più pesante e lui, fisicamente, non è più al top, quindi si esprime meglio quando il carico di benzina cala e la sua M1 diventa più leggera.

 

ROSSI NON HA IL PASSO PER VINCERE NEPPURE SUL FINALE DI GARA

Abbiamo detto in apertura di servizio che il nostro nutrito popolo di votanti è stato sostanzialmente spaccato in due. L’unica risposta che è stata abbastanza univoca ha riguardato le chance di vittoria di Valentino anche ipotizzando per assurdo che la gara parta solo dopo il 15° giro. Ebbene, per il 62% dei nostri lettori a Rossi mancherebbe comunque qualche “decimino” per stare coi tre spagnoli là davanti. Ma siamo pronti a scommettere che un “risultatone” del Dottore domenica a Brno saprebbe ribaltare l’esito di questo sondaggio se solo lo riproponessimo il prossimo lunedì…

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