Zarco, che fine hai fatto?

Da pretendente al titolo alle retrovie il passo è breve. Colpa dello stop agli approvvigionamenti di novità da parte di Yamaha (visto il passaggio di team e pilota in KTM) o questione personale? Le parole del Team Manager
1/19 MotoGP 2018, Assen: Marc Marquez - Honda
Dov’è finito Johann Zarco? All’inizio della stagione in corso il pilota francese era stato consacrato come il possibile “anti-Marquez”; ora, invece, sembra arrancare. Il due volte campione del mondo della Moto2 era stato capace di impressionare tutti per velocità e prestazioni, concretizzate in due pole position e altre tre prime file nei primi cinque GP del 2018. Fino alla gara in Francia, il pilota Monster Yamaha Tech3, era dato addirittura tra i pretendenti al titolo ma lo zero davanti pubblico di casa è stato il punto di svolta in negativo di quest’anno e l’inizio di un percorso che lo ha visto costantemente lontano della testa del gruppo.

Nei giorni che hanno preceduto la gara in Andalusia, Zarco veniva annunciato come il pilota di punta KTM per il 2019. Anche la sua scuderia attuale era già passata alle moto di Mattighofen per la prossima stagione e questo ha significato la fine dell’approvvigionamento di novità da parte di Yamaha. Una motivazione tecnica che dà più forza a un calo personale? Una spiegazione interessante la offre Hervé Poncharal, team manager Tech3:

“Ad inizio anno tutto sembrava facile. Ma dopo la sua caduta a Le Mans le cose sono un po’ cambiate. Dobbiamo ammettere che viviamo una situazione simile a quella del 2017 ma al contrario, alcune persone ci chiedono che cosa stia succedendo e capisco la loro delusione pensando ai bei risultati dei primi GP. Quarto in campionato su una moto satellite però non è così male. Abbiamo davanti le moto ufficiali che possono beneficare delle novità Yamaha mentre il nostro prototipo è ‘congelato’ dal Qatar. Non è una scusa, ma è così. Ma la motivazione principale credo sia nella testa del pilota, l’anno scorso era un rookie e le pressioni non erano così forti. In questa stagione, invece, quando dopo Jerez era secondo in campionato le sue ambizioni e l’attenzione su di lui erano molto alte. Il periodo attuale è delicato ma sarà sicuramente un insegnamento per il futuro”.

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