di Beppe Cucco - 11 marzo 2019

Dovizioso: "Se portato al limite, Marquez fatica a fare sorpassi puliti"

Al termine del GP del Qatar Andrea Dovizioso racconta come ha gestito gli ultimi giri di gara e ci spiega cos`è successo con Marc Marquez. Ecco le parole del vincitore della prima gara MotoGP 2019
1/12 MotoGP 2019, Andrea Dovizioso - Mission Winnow Ducati

Dopo la vittoria di Andrea Dovizioso al GP di Losail, Aprilia, KTM, Suzuki e Yamaha hanno chiesto un incontro con Dorna per parlare di alcune soluzioni tecniche adottate da Ducati. In particolare è stata criticata l`appendice posteriore, posta in basso, appena davanti alla ruota delle Rosse di Dovizioso e Petrucci. I quattro team hanno avviato un reclamo, in quanto ritengono che questo tipo di soluzione possa essere utilizzata solo in caso di pioggia. Il direttore tecnico, però, ha ritenuto idonea l`appendice utilizzata da Ducati e confermato la vittoria del numero 04.

Ecco le parole del Dovi, rilasciate ai microfoni di Sky Sport MotoGP appena dopo la bandiera a scacchi; parole attraverso le quali il Dovi racconta come ha gestito gli ultimi giri di gara e ci spiega cos`è successo con Marc Marquez:

“Al penultimo giro non volevo far passare Marquez, ma purtroppo ho sbagliato in scalata: inizialmente non mi è entrata la marcia, che poi è entrata dopo. Ho fatto un disastro, ma alla fine è stato positivo perché mi ha fatto capire quanto Marquez fosse messo male con le gomme. Lui poteva frenare più avanti di noi, ma non aveva grip e questo mi ha dato una motivazione extra per passarlo subito e tirare al massimo. Non volevo permettergli di provarci, ho fatto tutto perfetto, ma lui è talmente forte che riesce a crearsi una possibilità anche quando non ne ha. Rischia ma è bravo a gestire il limite. Quando ci prova così è perché lo spingo io al limite, fa fatica a fare un sorpasso pulito e deve inventarsi manovre così. Prima di arrivare qua eravamo messi veramente male. Il feeling era pessimo e a casa hanno lavorato veramente bene per capire cosa non andava nei test. Arrivare senza feeling è brutto, soprattutto qui dove c’è vento, giri di giorno e di sera. Questa è un’ulteriore conferma che lavoriamo bene nel weekend. I piloti giovani sono meno esperti nel gestirsi, nessuno poteva permettersi di spingere per tanti giri ed è quello che io ho fatto. Avevamo buona accelerazione e trazione, mentre in curva la Suzuki e Rins giravano meglio. Io riuscivo a colmare il gap in trazione e a guadagnare in rettilineo. Questo mi permetteva di bloccarlo: Marquez è un animale da gara, era sempre lì nonostante le due cadute. È ancora presto per capire bene il motore Honda. Ho visto Marc con dei problemi seri dietro. Però il Qatar è una gara troppo particolare. Noi dobbiamo sicuramente migliorare sulla percorrenza in curva”.

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