Il futuro? Le special offroad. Parola di Mr Martini

Abbiamo intervistato Nicola “Mr.” Martini, uno dei più noti preparatori italiani, e ci ha parlato di cafè racer, moda, scrambler e futuro del mondo custom...
Nicola Martini

"Le customizzazioni coinvolgeranno il mondo dell'offroad"

Nicola Martini è uno dei più conosciuti e apprezzati preparatori italiani ed è noto in tutto il mondo. Per questo trascorriamo una serata con lui, nel suo locale, per parlare di moto, elaborazioni e mode, agganciati alle moto.
Partiamo da Special, il tuo ristorante: come ti è venuto in mente?
"Da ragazzo, finite le medie, ho fatto la scuola alberghiera; mi arrangiavo in cucina e dai 14 anni mi sono finanziato la mia indipendenza lavorando nei ristoranti. Poi ho maturato esperienza da meccanico, ma mi è rimasta la voglia di cucina. Volevo aprire un bar annesso al concessionario già ai tempi di Talamo, vent'anni fa, ma i tempi non erano maturi”.

Oggi invece si vedono parecchie realtà, in Italia e all'estero, coniugare bar, moto e officina.
“Pensaci: café racer e le special in genere sono nate fuori dai bar: l'Ace Café di Londra non è un'officina. I motociclisti, da sempre, vogliono entrare in un luogo dove stare bene. Serve un punto di riferimento, di scambio di idee e anche di sfide. Ci credo moltissimo. E se hai un’officina, un locale annesso amplifica il tuo brand”.

Parliamo delle moto della nostra Comparativa Scrambler (Cliccate qui per la prova di Ducati Scrambler Desert Sled, BMW R nineT Uban G/S, Triumph Street Scrambler, Yamaha SCR950): cosa ne pensi? "Mi piacciono molto, ciascuna per le sue peculiarità. Sono belle perché mantengono l'identità del passato cui si ispirano. Le Case che hanno una storia alle spalle riescono ad essere più comunicative con i prodotti di questo genere. Queste interpretano bene lo stile scrambler, ma le avrei fatte più estreme".

Le scrambler e le heritage in generale sono moto modaiole…
"È una moda, ma le persone, qui in Italia, vanno educate alla cultura custom. Ho molti clienti stranieri che si affidano a me, alle mie proposte, quando gli preparo una special, mi danno carta bianca. Gli italiani invece hanno le loro idee, spesso viste altrove e copiate senza reinterpretazione. Il motociclista medio non vuole la moto che va meglio, ma quella che più gli piace e lo coinvolge”.

Cosa vedi nel futuro del mondo custom?
“Per me il prossimo passo nelle customizzazioni è nell’offroad: moto da fuoristrada dal look vintage e special, ma utilizzabili anche se si fa sul serio".
Special, il quartier generale veronese di Mr. Martini

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