FMI in Parlamento: le moto storiche non devono pagare il bollo!

36 emendamenti ed un Ordine del Giorno sono stati presentati dalla Federmoto in Senato al fine di eliminare la reintroduzione della tassa di proprietà "piena" per i veicoli con età tra i 20 e i 30 anni, prevista dalla Legge di Stabilità

Fmi in parlamento: le moto storiche non devono pagare il bollo!

Burocrazia e fisco contro motociclisti: una storia infinita. Stavolta è un provvedimento inserito nel testo della Legge di Stabilità in discussione in Parlamento a far storcere il naso agli appassionati delle due ruote (ma anche delle quattro): l'articolo 3, comma 33, prevede la reintroduzione del bollo "pieno" per i mezzi di interesse storico con età tra i 20 e i 30 anni. Attualmente le moto inserite nell'elenco stilato dalla FMI (qui l'elenco ufficiale dei veicoli considerati storici dalla FMI per il 2014 che, secondo la Legge 342/2000 Art. 63 commi 2 e 3, sono esentati: i proprietari pagano solo la tassa di circolazione invece che quella di possesso) ma, se il Senato approvasse la legge, come già fatto dalla Camera, i proprietari si troverebbero di fronte ad un bivio: pagare il bollo per intero o disfarsi dei veicoli! E stiamo parlando di moto che hanno fatto la storia, come potete vederer nella gallery...

 

Governo: "entreranno 78 milioni", ma per la fmi non sarà affatto così

La Federmoto lo ritiene inaccettabile e si sta dando da fare per sensibilizzare i senatori sull'inopportunità del provvedimento. In particolare, la FMI contesta l'affermazione secondo cui la reintroduzione del bollo per i veicoli storici farebbe entrare 78 milioni di euro nelle casse dello stato. Potrebbe anche essere vero, se non fosse che, realisticamente, i proprietari delle moto in questione potrebbero decidere, invece di pagare, di demolirli o venderli all'estero. Un bel dilemma: la passione per le due ruote diventerebbe certamente più costosa, nel migliore dei casi; nel peggiore, l'Italia perderebbe molto del proprio patrimonio di moto storiche senza questa gran compensazione in termini di entrate per l'erario... Teniamo anche conto del fatto che moto di 20 anni fa sono "di interesse storico" ma non certo letteralmente vecchie, visto che parliamo di mezzi anni 90, quindi molti di quelli che attualmente le usano quotidianamente (non stiamo parlando di moto "solo" da collezione!) si troverebbero di fronte all'ipotesi di perdere un mezzo di trasporto, ancor prima che l'oggetto di un hobby. 

 

Il parlamento sembra collaborativo

La Federazione Motociclistica Italiana e l'ASI (Automotoclub Storico Italiano: il provvedimento dell'articolo 3 varrebbe anche per le auto, infatti) stanno collaborando al fine di contrastare la proposta governativa mediante 36 emendamenti ed un Ordine del Giorno al Governo. Fortunatamente le istituzioni parrebbero aver reagito positivamente: è in corso l'esame dei 36 emendamenti proposti ed è stato approvato un Ordine del Giorno mirato alla ridiscussione della proposta in virtù di una tassazione agevolata per i veicoli conservati in modo adeguato. La discussione è in corso. Come finirà il braccio di ferro tra FMI e Governo, che ha espresso parere opposto a quello dei parlamentari, che hanno invece compreso il disagio dei motociclisti? L'iter a marce forzate prevederebbe il via libera definitivo entro Natale... Attendiamo con fiducia.

 

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