I sidecar Ural in prima linea alle Olimpiadi Invernali

Tutto il mondo in questi giorni parla delle gare sul ghiaccio e sulla neve di Sochi, in Russia. Ma cosa c'entrano le moto? La cerimonia di apertura ha visto sfilare le caratteristiche moto ex sovietiche in un tripudio

I sidecar ural in prima linea alle olimpiadi invernali

Per motivi legati strettamente e allo sport, la comunità internazionale in questo periodo ha gli occhi puntati su Sochi. Si stima che circa 3 milioni di persone in tutto il Mondo seguiranno le Olimpiadi Invernali che si stanno svolgendo in Russia quindi, al di là delle tensioni socio politiche che hanno preceduto l'inizio dei Giochi, l'evento è stato curato fin nei minimi particolari.

 

LA CERIMONIA

A partire dalla cerimonia di apertura, svoltasi al Fisht Olympic Stadium. La coreografia e la scenografia hanno perfino avuto un qualcosa di motociclistico, grazie alla parata di 20 sidecar rossi fiammanti, ognuno ospitante un pilota completamente in divisa nera e un atleta a bordo del carrozzino (guardate le foto in gallery). La moto, ovviamente, non poteva che essere una Ural, glorioso marchio sopravvissuto al disfacimento dell'Unione Sovietica ed oggi protagonista di un certo revival favorito dalla moda del vintage

 

ORGOGLIO NAZIONALE

Il sidecar Ural è praticamente invariato dalla sua introduzione fino ai giorni nostri. Nasce nel 1940 ed è caratterizzato da un motore boxer costruito su specifiche BMW (più o meno legittimamente ottenute...) e dalla trazione anche sulla ruota del carrozzino, utile per la mobilità su terreni accidentati e in condizioni di percorrenza non ottimali. Le sue caratteristiche di robustezza e affidabilità sono indiscusse e il veicolo viene adottato dall’esercito russo durante la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale e, più in generale, in tutti gli eventi che hanno visto l’esercito in azione. Parallelamente all'utilizzo "in divisa", il sidecar Ural conosce anche una certa diffusione civile, perfino fuori dei confini russi. Naturalmente negli anni si sono resi necessari interventi adeguati all’aggiornamento del mezzo, tra cui l’installazione di un moderno ed efficiente impianto frenante marchiato Brembo e l’adozione dell’iniezione elettronica per rientrare nelle normative Euro3, quest’ultima necessaria per la vendita e la circolazione in Europa e Usa. Cliccate qui per visitare il sito ufficiale Ural, qui invece i siti di Autoespert SRL e Angelo Vicentini, entrambi importatori dei sidecar Ural in Italia.

 

REGOLARMENTE ACQUISTATI

Tornando alla spettacolare ceromonia di apertura dei Giochi Invernali di Sochi, i sidecar che hanno sfilato nohn sono stati donati dalla Casa o dati in uso. Contrariamente a quanto si possa pensare in occasioni come queste, e come poi confermato dall’amministratore delegato della società, i veicoli sono stati regolarmente acquistati e pagati a prezzo pieno e non forniti come sponsorizzazione. Ilya Khait, presidente di Ural, ha espresso il suo entusiasmo per questa grande opportunità e orgoglio per aver potuto mettere a disposizione il suo prodotto, nell’ecosistema di un evento di tale portata.

 

 

 

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