Honda CBR250R 2011: test

La quarto di litro sportiva di Honda è brillante anche se potrebbe avere qualche CV in più. In vendita a 4.400 euro ma non è possibile avere l’ABS.

Honda cbr250r 2011: test

 

Negli anni ’90 Honda produceva la CBR250R: una arrabbiatissima quattro cilindri da quasi  50 CV, non importata in italia. Oggi questo modello ritorna, ma della vecchia 250 ha solo il nome…  Con un look quasi identico a quello della piccola 125 –un po’ poco aggressivo forse. È una CBR, no? - la nuova duemmezzo è spinta da un monocilindrico DOHC raffreddato a liquido con iniezione elettronica, che è inserito in un telaio in tubi di acciaio. Ha due freni a disco – l’anteriore di dimensioni generose – una sella bassa e un peso ridotto, le quali cose la rendono una moto adatta a ragazze e neopatentati.

 

Il suo motore è brillante ed elastico: condividiamo la scelta del frazionamento, il mono è pimpante già ai medi e permette di snocciolare una marcia dopo l’altra. Magari non è potentissimo (con circa 20 kW è abbastanza lontano dal limite di 25 imposto ai diciottenni), ma non sono certo le prestazioni massime il miglior pregio delle sorelle 250 e 125. La nuova CBR ha un buon cambio, una frizione morbida, una ciclistica divertente: è maneggevolissima e stabile, e frena in modo dignitoso.

 

Viene importata solo in versione senza ABS, ma con qualche vibrazione di troppo agli alti regimi inclusa: è in vendita ad un prezzo di 4.400 euro c.i.m.

 

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