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Guida all’acquisto dell’usato: Honda Africa Twin

L’Africa Twin è una sorta di dinosauro nato negli anni Ottanta, uscito di produzione nel 2000 (ma disponibile ancora nel 2002) e, a tutt’oggi, molto diffuso.

Africa Twin





Presentata nell’autunno del 1987, era molto più vicina alla Transalp che non alla NXR. Anzi, si può definire come una Transalp irrobustita per l’uso pesante. Si tratta di una delle poche Honda nate direttamente nella sede della HRC, cosa che le dà un blasone esclusivo. Il portapacchi posteriore prometteva ben 25 kg di portata massima.

1998 – 89 RD03 650




1998 – 89 RD03 650
La prima Africa Twin è stata presentata poco dopo la Transalp, a cui assomiglia, ma rispetto alla quale ha dimensioni decisamente maggiori: telaio più robusto, sospensioni da 230 e 210 mm di corsa, serbatoio da 25 litri, paramotore da guerra. Di questa moto, esistono due sigle da abbinare a XRV650: la J è quella del 1988, la K del 1989. C’era anche la versione Marathon attrezzata per i rally.

Pregi:

- è la migliore in fuoristrada fra le quattro per il peso più basso, la qualità del telaio, le caratteristiche delle sospensioni

Difetti:

- prestazioni motore
- membrana del carburatore poco robusta
- centralina separata in due parti; una delle due è fragile
- cablaggi regolatore di tensione delicati
- pompa benzina delicata. Meglio portarsi dietro il ricambio di emergenza. Sostituzione difficoltosa

1990-92 RD04 750




1990-92 RD04 750
È la versione con l’aspetto più paffuto: in pratica, è una 650 ingrassata di 16 kg. La forcella perde 10 mm di escursione, il freno anteriore guadagna un secondo disco, la carena è più protettiva, il telaio è in metallo meno pregiato. La RD04 750 risulta molto più pesante e alta di baricentro rispetto alla sua antenata. Dopo la sigla XRV 750 la L indica i modelli del 1990, la M del 1991, la N del 1992.

Pregi:

- il motore maggiorato ed una serie di modifiche la rendono più adatta all’uso turistico stradale.

Difetti:

-
minore attitudine al fuoristrada
- membrana del carburatore poco robusta
- cablaggi regolatore di tensione delicati
- pompa benzina delicata. Meglio portarsi dietro il ricambio di emergenza. Sostituzione difficoltosa.

1993-95 RD07 750




1993-95 RD07 750
La RD07 ha un nuovo telaio perimetrale in acciaio ed una curva di erogazione migliorata rispetto alla 04, che ha più coppia della 03, ma si guida peggio. Ha nuove le sovrastrutture. Il serbatoio perdeva 2 litri. Sigle: la XRV750 P è del 1993, la R del ‘94 e la S del ‘95.

Pregi:

- ha il livello ottimale di guidabilità
- il baricentro molto basso che ne migliorava l’agilità

Difetti:

- frizione rumorosa a causa delle molle che hanno acquistato gioco nella loro sede col tempo. Problema solo acustico
- cablaggi regolatore di tensione delicati
- pompa benzina delicata. Meglio portarsi dietro il ricambio di emergenza. Sostituzione semplice.
- capienza del serbatoio ridotta di 2 litri

1996-2000 RD07 750A




1996-2000 RD07 750A
Perde i cerchi anodizzati e le sospensioni regolabili. Le prestazioni diminuiscono a causa di scarico pesante e sistemi antinquinamento. La sigla T indica il ’96, V il’97, W il ’98, X il ’99, Y il 2000.

Pregi:

- la RD07 750A rappresenta il compromesso più adatto a chi non abbia pretese in fuoristrada, ma vocazioni turistiche
- è migliore nell’illuminazione notturna e nei consumi

Difetti:

- Scarsa attitudine al fuoristrada
- Sospensioni non regolabili
- frizione rumorosa a causa delle molle che hanno acquistato gioco nella loro sede col tempo. Problema solo acustico
- cablaggi regolatore di tensione delicati
- pompa benzina delicata. Meglio portarsi dietro il ricambio di emergenza. Sostituzione semplice.

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