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Ducati Panigale 1199 R: prime impressioni di guida in pista!

Il bicilindrico che allunga fino a 11.900 giri e il tachimetro che si spegne raggiunti i 300 km/h renderebbero adrenalinica anche una partita a scacchi. Ma qui l’emozione è davvero alle stelle: guidare una Panigale su un circuito straordinario come Austin è qualcosa di… mistico

Ducati panigale 1199 r: prime impressioni di guida in pista!

C’è chi dice che la Panigale R sia funzionale alla Superbike: monta le bielle in titanio e il volano alleggerito solo per “aggirare” i vincoli regolamentari del Mondiale delle derivate di serie. E se anche fosse? Quello che conta è che ad Austin, in Texas, sui 5 km (abbondanti) di pista tra i più tecnici al mondo, ci ha regalato una di quelle giornate che anche in tempo di crisi ti fan dire che sì, che 32.000 euro sono pochi per un gioiello così. Fosse anche solo per parcheggiare qualcosa di veramente racing nel salotto di casa.          

INVARIATA DI CICLISTICA
La Panigale R di ciclistica è rimasta se stessa. Maneggevolissima nelle varianti strette e anche nelle esse veloci in rapida successione come la curva 3, 4 e 5; eccellente in staccata per potenza decelerante e imperturbabilità della ciclistica anche nei punti più ostici come il rampino 12; stabile e precisa sul veloce, in particolare alle curve 16, 17 e 18. I leggeri ondeggiamenti riscontrati sulla versione base alle alte velocità, e imputabili, a detta dei tecnici Ducati, al degradamento delle gomme, pare siano stati risolti col pivot regolabile in altezza su 4 posizioni. In Texas lo abbiamo lasciato invariato ma appena la moto sarà disponibile in redazione per la nostra consueta comparativa maxisportive avremo modo di verificare come incide sulla dinamica della moto.
Ed ora parliamo di motore. Ma prima godetevi il sound a manetta sul rettilineo.

IL BICILINDRICO DEI RECORD
Distendere fino a 11.900 giri (dove interviene il limitatore) le marce di un bicilindrico non capita proprio tutti i giorni. Farlo con una Panigale R dà un gusto particolare: la moto prende giri con una velocità strabiliante e, anche grazie al cambio elettronico, le marce si innestano a raffica mentre la ruota anteriore galleggia costantemente a una spanna da terra (cliccate qui per sapere quanto la Panigale FR vada più forte della S). La Panigale è una vera e propria rivoluzione nell’ambito dei bicilindrici sportivi: il mitico “pompone” sembra diventato un 4 in linea. Che sia merito dei rapporti accorciati o dell’iniezione di potenza – Claudio Domenicali ci ha dichiarato che la R ha 2-3 CV più della S (in realtà sono quasi 6, cliccate qui per il video del lancio al banco). Sta di fatto che questa versione R vola fino a 300 km/h (che non vengono indicati: a quella velocità il tachimetro diventa… ipocrita) e sembra spingere come una BMW S 1000 RR. Il rovescio della medaglia è che adesso si sente eccome l’assenza dell’anti wheeling: fuori dai tornanti è impossibile distendere la prima o la seconda marcia senza parzializzare il gas o “buttar dentro” la marcia successiva.

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