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Dalle telecamere multe a raffica

Manca solo l’ok del Parlamento poi gli occhi elettronici sanzioneranno chi è senza assicurazione, revisione, casco e persino chi ha i fari spenti

Dalle telecamere multe a raffica

Sappiamo, e condividiamo, che lo Stato puntava a utilizzare gli occhi elettronici di Telepass, Tutor e ZTL varie per controllare che i veicoli siano in regola con l’assicurazione obbligatoria. Ma la realtà, oggi, è che si punta molto più in alto: attraverso le banche dati è possibile verificare la validità della Revisione e se l’auto è sottoposta a sequestro. Le telecamere potranno multare da remoto il motociclista senza casco, chi viaggia contromano e persino chi circola coi fari spenti o rotti.

 

DALL’ANNO PROSSIMO

Il sistema per il controllo dell’RC doveva entrare in funzione lo scorso 15 febbraio, ma l’allargamento degli obbiettivi aveva spinto a prevedere un passaggio parlamentare. Perso il treno del decreto “Sblocca Italia”, la norma dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere inserita nella legge di Stabilità per essere attiva a inizio 2015. La Stradale, in collaborazione coi ministeri di Interni e Trasporti, è già pronta e il Centro nazionale accertamento delle infrazioni (Cnai) di Settebagni (RM), che oggi si occupa delle multe degli autovelox, attende solo il via libera parlamentare.

 

BUONE INTENZIONI

Alcune considerazioni: i veicoli che circolano senza assicurazione sono circa quattro milioni, come scrive nel suo editoriale il nostro direttore Marco Riccardi (cliccate qui per leggerlo), di conseguenza utilizzare ogni mezzo per contrastare questo fenomeno è più che legittimo. Apparentemente, anche la caccia ai veicoli utilizzati malgrado siano sotto sequestro (per prassi i mezzi sequestrati vengono affidati ai proprietari, con il divieto di circolare) è sacrosanta, ma chi non si fa problemi a commettere tale reato (di ciò si tratta), perché dovrebbe scomporsi per una multa a domicilio, sempre poi che la sanzione non arrivi alla testa di legno di turno…

 

NON SOLO OCCHI ELETTRONICI, GRAZIE

Temiamo che questo dispiegamento di mezzi tecnologici possa incidere sulle già ridotte forze sul campo, mentre secondo noi è importante che sulle strade siano presenti e ben visibili le forze dell’ordine. Che fermino quella marea di automobilisti (e qualche motociclista, pure) che circolano col telefono incollato all’orecchio oppure, peggio ancora, digitando messaggi. Che effettuino dei controlli a campione, perché un automobilista fermato senza assicurazione da un vigile torna a casa a piedi. Uno multato dal tutor continua a girare per settimane, libero di far danni. E anche perché i modi di rendere illeggibili le targhe sono noti sia agli automobilisti che ai motociclisti…

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