Cairoli in MX2 per il Motocross delle Nazioni 2014!

Manca poco all’appuntamento più atteso dell’anno nel mondo dell’off road. Il Belgio sarà la squadra da battere, ma anche l’Italia non scherza: Guarneri (TM) in MXGP, Philippaerts (Yamaha) nella categoria “Open” e Tony in sella alla KTM SX-F 250! Ecco il perché di questa scelta da parte del CT, Thomas Traversini

Cairoli in mx2 per il motocross delle nazioni 2014!

Il prossimo 28 settembre, sulla pista di Kegums (Lettonia) andrà in scena il Motocross delle Nazioni (clicca qui per i risultati del 2013 mentre clicca qui per info sull’edizione 2015), l’evento più eccitante nel panorama del fuoristrada. I campioni americani del Supercross sfideranno le stelle europee per uno spettacolo assicurato. L’Italia, un po’ sfortunata nelle ultime edizioni, schiera i suoi tre uomini della MXGP: Tony Cairoli (KTM), David Philippaerts (Yamaha) e Davide Guarneri (TM).

 

LA SORPRESA CHE NON TI ASPETTI!

Poche righe sopra abbiamo detto che l’Italia schiera i suoi tre uomini della MXGP. E la MX2? E Alex Lupino? Il Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini, dopo una lunga e difficile riflessione, ha proposto a Cairoli di correre con la piccola 250 invece che con la 350 per un semplice motivo: negli ultimi anni, la vittoria finale è stata decisa proprio dal piazzamento del pilota della MX2. Con questo non vogliamo dire che Lupino non sia in grado di affrontare un MXoN, ma solamente che Tony è decisamente più in forma di Alex, quest’ultimo ormai fuori dal circus del Motocross da qualche mese a causa di un serio infortunio.

 

OBIETTIVO PODIO

Con una squadra così (ricordiamo che Cairoli, Philippaerts e Guarneri sono attualmente tutti e tre nella top ten della MXGP) non si può non puntare a salire sul podio. Non è neanche troppo improbabile una vittoria finale, ma gli azzurri rimangono con i piedi per terra. Philippaerts (Open), uno che non molla mai, correrà Gara2 e Gara3, quando la pista sarà in pessime condizioni, mentre Guarneri può dire la sua in MXGP. Tony è parecchio tempo che non guida una 250, quindi la domanda sorge spontanea: riuscirà a riadattarsi in tempo? Noi siamo ottimisti, per questi motivi: Tony è abituato al 350, che richiede una guida più cattiva e simile al 250 rispetto al 450 e quindi non dovrebbe stravolgere il suo stile di guida; la pista di Kegums è perlopiù sabbiosa, il terreno preferito da Tony; il siciliano è uno che si adatta facilmente alla moto e trova il giusto settaggio in poco tempo; negli ultimi anni ha sempre dimostrato di essere il più forte al mondo.

 

GLI AVVERSARI

Il Belgio è sicuramente la squadra da battere, con Desalle (Suzuki) in MXGP, Strijbos (Suzuki) in Open e Van Horebeek (Yamaha) “costretto” a correre in MX2. Neanche la Francia scherza, con Paulin in MXGP, Frossard nella Open e Ferrandis in MX2 (tutti su Kawasaki). Non dimentichiamoci nemmeno degli americani e dei tedeschi. Buone prestazioni potrebbero arrivare anche dagli inglesi e dai giovani svizzeri della MX2 (a proposito, su Motociclismo FUORIstrada di agosto c’è un articolo interamente dedicato a loro, correte in edicola). 

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